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Ufficio di Rappresentanza della Commissione Europea in Italia: Politica di coesione: la cooperazione transfrontaliera e l’innovazione costituiscono fattori di dinamismo della regione Friuli Venezia Giulia (Italia)


Comunicato stampa del 26 settembre 2008
venerdì 26 settembre 2008, di Emanuele G. - 367 letture

Danuta Hübner, Commissario europeo per la politica regionale, prosegue la sua visita ufficiale in Italia e dopo il Veneto (IP/08/1400) si trova oggi per la prima volta nella regione Friuli Venezia Giulia, situata ai confini delle Alpi, del Mar Adriatico e dei Balcani. Il nuovo programma 2007-2013 concepito dalla regione nel quadro della politica di coesione, si concentra sullo sviluppo del suo importante potenziale in materia di ricerca e di innovazione. L’azione del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) rappresenterà un investimento europeo complessivo di 74 Mio EUR.

Commentando la sua visita, il Commissario Hübner ha dichiarato: «Con l’appoggio della politica di coesione, la regione Friuli Venezia Giulia ha tutte le carte in regola per essere annoverata fra le regioni più innovatrici d’Europa. In particolare, apprezzo il fatto che la regione abbia incentrato la sua strategia sull’emergenza di nuovi gruppi, cioè di poli di competitività che mettono in rete delle imprese, delle università e dei centri di ricerca. Ciò è assolutamente in linea con le priorità che si è prefissata la politica di coesione».

Il Commissario Hübner si intratterrà con il presidente della regione, Sig. Renzo Tondo e altri membri del governo regionale. Discuterà della realizzazione del programma FESR che comprende numerose priorità comunitarie definite dalla strategia di Lisbona per l’occupazione e la crescita. Il miglioramento delle prestazioni della regione in materia di ricerca e di innovazione rappresenta un obiettivo primordiale, analogamente alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, grazie alla promozione delle energie rinnovabili. Le spese della regione in materia di ricerca e sviluppo (R&S) rappresentano l’1,1% del suo PIL, ciò che corrisponde alla media osservata nel resto dell’Italia, ma che è ancora lontana dalla media dell’UE-27 (1,8%) e dagli obiettivi fissati dalla strategia di Lisbona (3%). Il programma prevede anche l’aumento della produttività delle piccole e medie imprese del 5% entro il 2013 (MEMO/08/335).

Una panoramica sui progetti cofinanziati dall’Unione europea

Il Commissario visiterà il parco scientifico AREA di Trieste, fiore all’occhiello della ricerca italiana, riconosciuto anche a livello europeo. Il sito comprende 80 centri di ricerca e propone un ambiente stimolante alle imprese situate sullo stesso campus. Le applicazioni sono svariate: farmaceutica, agro-alimentare, automobilistica, micro-elettronica e informatica. Si tratta di un buon esempio del modo in cui le industrie tradizionali della regione potrebbero beneficiare dei settori di alta tecnologia.

Il programma comprende anche la visita ad un progetto di rilancio del quartiere Cittàvecchia nel centro storico di Trieste soprannominato «Tergeste», sostenuto dall’ex programma comunitario URBAN. Questo progetto ha contribuito alla creazione di piccole imprese fonti di nuove attività economiche nel quartiere. Ha consentito di rinnovare un certo numero di edifici pubblici e ha anche comportato l’istituzione di borse per i giovani svantaggiati (contributo UE: 6,6 Mio EUR).

Il Commissario vedrà anche come è stata riconvertita la zona doganale di Sant’Andrea a seguito dell’ingresso della Slovenia nell’Unione europea. I lavori inerenti al programma transfrontaliero INTERREG con la Slovenia hanno contribuito a stabilire un asse ferroviario fra le città di Gorizia e di Vrtojba creando una piattaforma strada-rotaia (contributo UE: 1 Mio EUR).

Cooperazione territoriale

Considerata la sua situazione geografica, la regione è infatti molto attiva nei programmi di cooperazione transfrontaliera e transnazionale. Essa partecipa al programma Italia-Austria e funge «da autorità di gestione» per ciò che associa l’Italia alla Slovenia (MEMO/08/449). Essa è anche implicata nel programma transfrontaliero «Adriatico» cofinanziato dallo strumento di aiuto di preadesione (SPA), a fianco della Slovenia, della Grecia, della Croazia, della Bosnia-Erzegovina, del Montenegro e dell’Albania. La regione ha l’opportunità di svolgere un ruolo fondamentale per i progetti legati allo sviluppo sostenibile del Mar Adriatico, soprattutto scambiando esempi di buone pratiche con le altre regioni della zona.

Note all’intenzione dei redattori

L’Italia è il terzo più grande beneficiario della politica di coesione dell’UE, dopo la Polonia e la Spagna. Nel corso del periodo di programmazione 2007-2013, il paese beneficierà di un aiuto pari ad un importo di 28,8 Mrd EUR.

L’investimento europeo nel 2000-2006 nella regione F.V.G. ha permesso di creare 1 670 nuovi posti di lavoro. La regione ha beneficiato di un sostegno di 100,7 Mio EUR del programma FESR.

Per ulteriori informazioni sulla politica regionale in Italia consultare il sito:

Unione Europea

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