Appare la Madonna e, secondo "Radio Padania", parlava in bergamasco e veneto; per il sindaco di Albenga ci vogliono i forni per gli stranieri; per l’assessore di Lecce, Vendola non può gestire la Sanità perché non ha le palle.
E’ bello vivere in questo Paese perché ogni giorno c’è una novità e non ci annoiamo mai. I più simpaticoni sono i leghisti, ma bisogna dire che anche esponenti del Pdl non sono da meno. E’ una bella gara per il primato delle cazzate, una lotta dura e senza paura del ridicolo.
Ne volete una prova? Qualche giorno fa a Radio Padania c’era una corrispondenza da Lourdes e il corrispondente, tale Andrea Rognoni, pensava di chiedere l’intercessione della Madonna per il riconoscimento della cosiddetta Padania augurandosi pure un "Padre Nostro" in padano. Ora voi capite bene che se uno si deve affidare alla Madonna per il riconoscimento della Padania, significa che le ha già tentate tutte. Noi ci immaginiamo il paradiso con la Madonna sempre presa a gestire tutta la Sacra Famiglia. Non ha un attimo di tempo, è già stressata di suo perché gli arrivano, da tutto il mondo, preghiere e intercessioni e in più, ora, deve pensare anche ai padani che si raccomandano a lei affinché faccia una traduzione del Padre nostro in salsa rigorosamente padana.
Ma c’è una telefonata. Le famose telefonate delle dirette radiofoniche. Chi chiama? Sono Sara. Ah bene, dimmi. "Vorrei informarti − dice Sara − che la Madre di Dio è apparsa a Bergamo parlando bergamasco ad una ragazzina... e durante una battaglia contro gli islamici in Veneto è apparsa ad un ragazzino parlando veneto".
Ohibò questa sì che è una notizia. La Madonna che parla in bergamasco o in veneto non l’avevo ancora sentita e dell’apparizione penso non lo sappia neppure il cardinal Bagnasco. Ma i padani sì. Bisogna riconoscere che questi padani hanno tutto il diritto di gridare che An s’è mia barlafüs! No, non sono dei ciarlatani, anche se ci rimane il dubbio che Sara L’a biit ü bicér de tròp, ha bevuto un bicchiere di troppo.
Chissà cosa si è fumato, invece, è il sindaco leghista di Albenga, Mauro Aicardi, che dopo una lite fra stranieri scrive su Facebook che "Ci vogliono i forni". Forse che Albenga non ha forni per cuocere il pane? Oppure i forni dovrebbero servire per cuocere gli stranieri? La seconda, ovviamente. Ma il sindaco, cervello fino, mette una toppa sulla sua dichiarazione e fa un buco più grosso. Sentite cosa afferma: "Si è trattato di una battuta di pessimo gusto, frutto dell’esasperazione più che di una seria riflessione ... non rappresenta in alcun modo quello che è il mio pensiero né quello del mio partito di riferimento, assolutamente estraneo alla questione... il commento non voleva essere razzista, né discriminatorio, ma semplicemente un modo un po’ brusco e provocatorio per esprimere il disagio provato da me e da molti cittadini nei riguardi della presenza a piede libero di criminali, pregiudicati e clandestini, di qualsiasi origine e razza".
Non è il suo pensiero e neppure, sentite sentite, "quello del mio partito di riferimento, assolutamente estraneo alla questione". Lui c’è l’ha solo con "criminali, pregiudicati e clandestini, di qualsiasi origine e razza". Qualcuno dovrebbe fare presente al signor sindaco di Albenga che esiste una sola razza: quella umana. Ma chi gliele scrive queste cazzate, forse l’Ufficio stampa della Madonna bergamasca?
Il Pdl, invece, è un tantino più, diciamo così, elevato. L’assessore di Lecce, Giuseppe Ripa, risponde indirettamente al sindaco di Albenga e afferma che "in natura esistono solo due tipi di generi umani: l’uomo e la donna".
Qua, come si vede, siamo in campo scientifico, anche se modestamente vorremmo dire all’assessore che esistono altri generi umani non classificabili. Ad esempio come classifichiamo Renzo Bossi? E Gasparri? L’assessore c’è l’ha con Vendola per la gestione della Sanità in Puglia e sottolinea che l’omosessualità è classificata "scientificamente come turbe della psiche, patologia che rientra nelle competenze della scienza sanitaria in generale e della psicanalisi in particolare. Tutto il mio rispetto per il diverso!!! Ma non si può passare un’anormalità per normalità perché di questo andazzo sta morendo la nostra società. Precisiamo: la scelta di essere omosessuale l’ha fatta Vendola, non io...".
Come si vede l’assessore ha poche idee, ma soprattutto confuse. Ma lui stesso alla fine della sua dichiarazione la mette sul ridere. Ma sì, "ridiamoci su un pochino pensando che la sanità è un problema serio e grave che va governato da chi ha le palle ecco perché Vendola non può farlo ed ha fallito!".
L’assessore, a seguito di questa dichiarazione, si è dovuto dimettere. Ma a noi resta un dubbio. Abbiamo fatto bene, negli anni scorsi, a batterci per la chiusura dei manicomi così come prospettato da Basaglia? E se i manicomi non possono più ricevere questi signori, almeno usiamo il Tso, il Trattamento sanitario obbligatorio. Questo, per quanto ne sappiamo, è ancora utilizzabile.