KIEV - Quando sembrava ormai scontato il prolungarsi dello scontro tra i due candidati alla presidenza, a suon di sentenze di tribunali e proteste su possibili brogli elettorali, la Timoshenko ha rinunciato a proseguire l’iter giudiziario per dimostrare le presunte falsificazioni, poiche’, ha dichiarato, il Tribunale Amministrativo Supremo non avrebbe accolto in maniera obiettiva le sue proteste, senza neanche interrogare i testimoni da lei proposti.
Leggendo i principali giornali ucraini sembra che tutto sia successo di spontanea volonta’ di Timoshenko, ma si capisce che, molto probabilmente, c’e’ qualcosa sotto di oscuro: sarebbe interessante sapere i veri motivi della ritirata furtiva di Yulia, quali promesse sono state fatte, o quali minacce...
In ogni caso, mi appare difficile pensare che cio’ sia stato fatto per il bene della collettivita’.
Si spera che tutto cio’, in ogni caso, dia il via all’investitura del presidente Yanukovich, che dovra’ affrontare un popolo a cui ha promesso molto, ma che, sicuramente, deludera’.