KIEV. Disordini e risse nel parlamento ucraino al momento dell’approvazione dell’accordo di Kharkov fra Ucraina e Russia.
Niente di stupefacente, parliamoci chiaro: e’ da cinque anni che il parlamento ucraino, piu’ che far leggi, organizza incontri di box e barricate degne della Grande Guerra.
Questa volta, pero’, devo dire che mi e’ piaciuta l’idea delle uova marce e dei fumogeni...danno un tocco di creativita’ alla cosa.
Quanto avrei voluto essere nei panni di chi ha centrato in pieno lo Speaker della Camera (penso sia un desiderio di quasi tutti qui a Kiev).
Prontamente le sue guardie del corpo hanno aperto ben DUE ombrelli per riparare l’onorevole dal cibo buttatogli addosso.
Scena molto comica rimane, comunque, vedere il presidente della Camera che e’ costretto a proclamare l’approvazione di un trattato sotto un ombrello.
Yanu-kaj-kaj (cioe’ un misto fra Yanukovich e il verso del cagnolino che emette quando mette piede su terra russa) si dimostra sempre piu’ una persona che sta deludendo le aspettative di tutti quelli che lo hanno votato: prima di tutto sta aumentando la pressione fiscale sulle PMI; in secondo luogo sta acuendo ancor piu’ le divisioni all’interno del Paese (alla faccia di chi pensava che avrebbe fatto calmare gli animi) e sta regalando la sovranita’ nazionale per un pugno di gas.
Forse pochi avranno capito questa frase, poiche’ non tutti sanno il vero contenuto del trattato appena approvato: l’Ucraina permette la permanenza delle Flotta Russa nel suo territorio sino al 2042, in cambio di uno sconto del 30% sul prezzo del gas russo.
Chiunque non sia un pazzo, capisce che vendere la propria integrita’ territoriale per un misero 30% e’ po’ poco...mi ricorda quel personaggio dei Simpson, sempre disperato, sul lastrico, che si cala subito le braghe pur di avere 4 spiccioli...
Un premio di 100 Euro a chi si ricorda il nome, che al momento mi sfugge.