Già mi è capitato di parlare trasversalmente del fenomeno del neofascismo in Ucraina, qui mi vorrei soffermare su alcuni suoi aspetti e alcuni ultimi avvenimenti.
Innanzitutto il protagonista principale del movimento nazionalista ucraino è il partito "Svoboda" (Libertà), con il suo leader Oleg Tjahnybok, il quale si è appena candidato alle elezioni presidenziali ucraine.
Fortunatamente, Tjahnybok ha raccolto pochi voti, che non gli hanno permesso di accedere al secondo turno delle elezioni; la forza di questo partito, però, non sta nei confronti nazionali (anche se nelle elezioni parlamentari stanno pian piano crescendo), ma nelle elezioni degli enti locali: risale all’anno scorso la vittoria di Svoboda nelle elezioni comunali di Ternopil, capoluogo regionale dell’Ucraina dell’Ovest.
Questo movimento si mette in forte contrapposizione con il Partito Comunista Ucraino e il filo russo Yanukovich (favorito alla presidenza); molto spesso si è rischiato che questi contrasti politici si tramutassero in disordini e scontri in piazza: per esempio nel caso delle manifestazioni indette da Svoboda il primo gennaio, atte a celebrare l’anniversario della nascita di Stefan Bandera, nazionalista ucraino che ai tempi della seconda guerra mondiale si schierò con i nazisti, grazie anche a un grande sostegno popolare nell’ovest.
Il programma di Svoboda ha molti tratti xenofobi: lotta all’immigrazione, disincentivi a stranieri in Ucraina per lavoro o studio, e altre stupidate del genere.
Ultimamente il partito neofascista ha intensificato la sua attività internazionale: il 6 dicembre il segretario Oleg Tjahnybok si è recato in visita in Italia presso il partito Fiamma Tricolore, dove ha incontrato Luca Romagnoli, dopo di chè il 21 gennaio ha preso parte all’incontro dell’Alleanza dei partiti europei nazionalisti, tenutosi a Strasburgo.
Una domande però mi viene naturale: ma se tutti i partiti che si riuniscono in questa Alleanza sono xenofobi, nazionalisti e nella pratica razzisti (Partito Nazionalista Inglese, Fronte Nazionale Francese, Fiamma Tricolore, Partito Nazionalista Ungherese, ecc) come fanno a darsi la mano quando si incontrano tra di loro?
Fa un po’ ridere pensare al fatto che un movimento così avverso agli immigrati come Fiamma Tricolore accolga con entusiasmo il leader di Svoboda. Nel sito del partito ucraino c’è la foto con la stretta di mano fra Tjagnybok e Romagnoli, probabilmente il primo pensava:"Makaronnik Mafios" e il secondo:"Sporco immigrato, ringrazia che il partito ti ha invitato sennò con cazzo che ti davano il visto per venire".