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Ucraina: l’ex presidente Kuchma indagato per l’omicidio del giornalista Gongadze, assassinato nel 2000 e il cui cadavere fu ritrovato decapitato


Per gentile concessione di www.francoabruzzo.it
giovedì 24 marzo 2011, di Emanuele G. - 461 letture

Kiev, 23 marzo 2011. L’ex presidente ucraino Leonid Kuchma é indagato con l’accusa di essere coinvolto nell’organizzazione dell’omicidio del giornalista Georgi Gongadze, avvenuto il 16 settembre 2000 e di cui si conoscono gli autori materiali, ma non i mandanti. Il vice procuratore generale Rinat Kuzmin lo ha comunicato oggi a Kiev con una conferenza stampa, sottolineando come all’ex capo di stato, oggi settantaduenne, sia stato prescritto l’obbligo di non lasciare il Paese. Dopo undici anni di incertezza si avvia forse alla risoluzione uno dei misteri più bui della presidenza Kuchma. Georgi Gongadze, giornalista dell’Ukrainskaya Pravda di origine georgiane, era stato rapito e assassinato dopo che aveva iniziato a pubblicare inchieste sul presidente e il suo entourage. Il suo cadavere decapitato era stato ritrovato un paio di mesi dopo la scomparsa in un bosco nei pressi di Kiev. L’identificazione era stata resa ancor più difficile dal fatto che era stato cosparso di acido. Degli esecutori materiali dell’omicidio, tre ex poliziotti sono stati condannati all’ergastolo nel 2008, mentre un altro, l’ex generale Oleksiy Pukach, è in attesa di processo. "Kuchma è sospettato di abuso di potere, di aver dato ordini illegali ai vertici del ministero degli Interni che hanno condotto come conseguenza alla morte del giornalista" ha detto Kuzmin. L’ex presidente è anche indagato per il caso di un altro giornalista, Oleksiy Podolsky, rapito e aggredito tre mesi prima di Gongadze, per il quale già nel 2007 erano stati condannati tre dipendenti del ministero degli Interni. Podolsky lo scorso dicembre si era rivolto al procuratore generale Viktor Pshonka denunciando tentavi di depistaggio in atto per entrambi i casi. Il vice procuratore generale Rinat Kuzmin ha anche confermato che le famose audiocassette rese pubbliche nel novembre del 2000 dal deputato socialista Olexandr Moros sono state assunte come prove. In esse si ascolta la voce di Kuchma, quella dell’allora ministro degli Interni Yuri Kravchenko (trovato morto nella sua dacia vicino a Kiev nel 2005 con due pallottole in testa) e del capo dell’amministrazione presidenziale Volodymir Litvin, oggi presidente del Parlamento, che discutono di come mettere a tacere il giornalista scomodo. Kuchma non si è espresso fino ad ora sul passo della procura, ma ha sempre negato ogni coinvolgimento. Su una definitiva risoluzione del caso si è espressa scetticamente la leader dell’opposizione Yulia Tymsoshenko che ha parlato di un bluff, affermando che il presidente attuale Victor Yanukovich "non ha interesse a volere la testa di Kuchma". Georgi Gongadze non è stato l’unico giornalista ammazzato in Ucraina, destino comune a una decina di colleghi nell’ultimo quindicennio. Il caso più recente è quello di Vasyl Klymentyev, direttore di New Style, giornale di Kharkiv, scomparso dall’estate scorsa e mai più ritrovato. (fonte: TMNews).

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