KIEV - Qualche giorno fa ho ricevuto una lettera qui a Kiev, grazie al buon servizio dell’Ambasciata italiana in Ucraina (con me e’ stata sempre impeccabile, devo dire).
Era una cartolina con il quale mi si invitava a tornare in Italia a votare alle elezioni regionali (Buahahah, risata grassa).
Fino a quel momento non avevo neanche avuto il tempo di aggiornarmi sulla campagna elettorale delle regionali, quindi, da bravo cittadino, mi sono messo in rete a frugare fra video, notizie e quant’altro.
Non l’avevo fatto prima, poiche’ il dibattito sull’ammissione delle liste non mi appassionava piu’ di tanto (se mi comportassi cosi’ io con la presentazione di qualsiasi documento, mi riderebbero in faccia); ora invece avevo la speranza di imbattermi in programmi concreti sulle singole regioni.
Niente di tutto questo; in ogni caso ho trovato un primo ministro che parla solo dei cazzi suoi e una sinistra che fa ridere i polli.
Mi chiedo da quando sia entrato nel Pantheon del PD uno come De Luca, e dove sta scritto nello statuto del Partito la possibilita’ di aggressione di giornalisti nei vicoli bui delle citta’ (no, beh, lo chiedo perche’ se ci fosse scritto veramente, penso che molti giornalisti che stimo dovrebbero andare in esilio).
Forse sono davvero da troppo tempo in Ucraina.