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USB Vigili del Fuoco: a 30 anni dalla tragedia Mecnavi nel porto di Ravenna la situazione è gravissima


Sono trascorsi 30 anni dalla tragedia della Mecnavi in cui morirono 13 persone durante le operazioni di manutenzione straordinaria della nave gasiera “Elisabetta Montanari”.
mercoledì 24 maggio 2017 , Inviato da Redazione Lavoro - 787 letture

Da allora tanto si è fatto per aumentare la sicurezza nei luoghi di lavoro ma occorre sempre vigilare affinché non si abbassi la guardia e vengano a mancare idonee misure di sicurezza.

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Tragedia Mecnavi

In quell’ambito portuale con notevole presenza di traffico marittimo e mercantile affiancato a un terminal passeggeri, sono presenti tante attività soggette alla normativa Seveso III: costituiscono quasi il 50% delle attività soggette a rischio rilevante esistenti in tutto il territorio regionale e proprio per questo il comando provinciale Vigili del Fuoco sin dai primi anni ’90 ha garantito in maniera pressoché continuativa l’operatività di una squadra terrestre che in ausilio del personale specialista nautico garantiva la sicurezza in quella delicatissima area.

Purtroppo da un po’ di tempo a questa parte, complici le carenze d’organico, il progetto di riordino che ha ridotto il numero di personale specialista nautico nella sede di Ravenna e un diverso assetto organizzativo territoriale - vedi anche la nascita del distaccamento permanente di Vigili del Fuoco a Cervia - il distaccamento terrestre operante al porto di Ravenna non è più aperto.

Ad oggi è operativo il solo distaccamento specialistico che, nonostante la riduzione dovuta al progetto di riordino del CNVVF che ha ridotto del 33% il personale specialista (da 36 unità a 24) e complice anche le attuali carenze di organico del 15% (da 24 unità a 20), riesce con estrema difficoltà e non sempre a garantire il solo soccorso con barche dedicate ad interventi in mare aperto, mentre per quel che riguarda le operazioni d’intervento in porto in prossimità della costa (dove sono collocate tutte le aziende ad alto rischio sopra menzionate) non vi è più la possibilità di intervenire prontamente. Per tali interventi occorre attendere l’arrivo della squadra operativa (se presente) dalla sede centrale con tempi di percorrenza di oltre 20 minuti oppure di squadre provenienti da altre località, caso in cui ovviamente i tempi di risposta sono notevolmente superiori.

Fermo restando che questa O.S. nelle prerogative delle proprie funzioni intende sollecitare tutti i vertici del CNVVF per sopperire a questa drammatica esigenza, riteniamo che senza un fattivo e costante intervento anche della politica, che intervenga con risorse su questo delicato capitolo, la gravissima situazione nel porto di Ravenna non vedrà in tempi brevi una efficace risposta al bisogno di sicurezza in quella delicatissima area.

Pertanto nei prossimi giorni avvieremo un confronto con le amministrazioni locali ed i parlamentari eletti in questa circoscrizione ed anche con la regione Emilia Romagna.

USB Vigili del Fuoco Ravenna


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