UOMO E NATURA, UN BINOMIO INSCINDIBILE



mercoledì 1 ottobre 2008, di Eleonora Girotti - 1862 letture

La natura è infinita? La natura è sensibilmente infinita.

La natura è istinto, è pulsione, è il mare, un albero, è il cielo, un tramonto, un terremoto, una tempesta, un’eruzione, è vento, è pioggia.

Per definizione la natura è l’insieme di tutto ciò che ha esistenza materiale, è l’universo che ha in sé il suo ordine e le sue leggi.

Nella storia la natura è sta spesso intesa come unità separata e come una forza in contrapposizione all’uomo, quegli stessi uomini che, quando decisero di chiedersi il perchè di certi fenomeni naturali, fecero nascere la “filosofia”.

Dagli antichi filosofi al romanticismo, dal sublime di kant al pessimismo Leopardiano, fino al mondo come volontà, quella volontà che Schopenhauer rappresentava come forza insaziabile di desiderio, piacere e sofferenza per la mancanza di soddisfazione della stessa.

La natura ha stupito e allo stesso spinto l’uomo a superarla in tutti i modi, fino a cercare di padroneggiarla in ogni modo possibile.

Esiste in realtà un conflitto originario, un contrasto provocato dalla paura, dalla presunta superiorità del genere umano e dalla volontà dell’uomo, appunto, di esercitare il suo pieno dominio sulla natura esterna.

Manca il rispetto per gli animali, per le foreste, per il mare, per l’aria stessa che respiriamo ogni giorno lamentandoci di quanto è sporca e inquinata.

Bisogna prendere atto del fatto che il pianeta, oggi, è quasi al collasso, le foreste non sono più sufficienti e si continua a ridurle, il mare perde di ora in ora importantissime forme di vita e si continua a surriscaldarlo, l’aria è inquinata e si continuano ad emettere gas senza controllo, gli animali, troppe specie animali sono a rischio di estinzione.

Le foche, le balene, gli squali, le tartarughe vengono ancora cacciati senza ritegno senza alcuna motivazione plausibile se non quella di guadagnare soldi sulla vendita di olio, pelli o carne non necessaria alla sopravvivenza dell’uomo.

L’uomo in passato cacciava per sopravvivere, ora lo fa per guadagnare soldi, per indossare un capo di pelliccia, per mangiare una prelibatezza, tutto questo è a dir poco vergognoso e irrispettoso. Ogni uomo ha il dovere morale di rispettare la sua natura e la natura del mondo.

Ogni uomo dovrebbe avere la capacità di fermarsi a pensare e capire che è davvero ora di finirla, perché il mondo, la natura, l’ambiente vanno rispettati, tollerati e aiutati a sopravvivere, perché è dalla loro sopravvivenza che dipendiamo tutti noi.

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