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Tutti in piazza il 16 giugno con La Meglio Gioventù

Tutti a Roma, sabato alle 18 a Piazza Farnese

La meglio gioventù del nostro tempo.

di Redazione - giovedì 14 giugno 2012 - 2334 letture

la meglio gioventù

La Meglio Gioventù

Sostiene questo Paese con idee, desideri, progetti, volontariato, azioni concrete, scopre nuovi mondi e inventa il futuro eppure è sempre disoccupata, in cerca di lavoro, precaria, senza stipendio. Studia per dare il meglio di sé e migliorare le vite di tutti e di tutte, ma una volta laureata è costretta ad andarsene.

E’ composta di giovani donne che vivono in un Paese ancora a misura di vecchi modelli maschili, giovani donne che non trovano alcuna opportunità. Produce ricchezza e non ha niente in cambio: i giovani operai perdono il lavoro; i piccoli imprenditori sono costretti a chiudere l’attività. Lavora ma in nero e sul lavoro rischia la propria vita e a volte la perde, perché non ci sono tutele e perché allo Stato e alle imprese spesso non interessa investire in sicurezza. L’arricchiscono ragazzi nati in Italia da genitori immigrati in Italia e che non sanno se in futuro saranno riconosciuti italiani.

Questa è la meglio gioventù del nostro tempo, la gioventù detiene in Europa il primato come Neet, l’acronimo inglese in cui si ingabbia una generazione a cui non viene riconosciuto quel che già fa o che non può più studiare, lavorare, che non ha mai avuto l’opportunità di contribuire al cambiamento del proprio Paese, mentre la disoccupazione giovanile sfiora il 36%.

In nome di questa generazione il Governo Monti propone una riforma sbagliata, una truffa per tutti e in primo luogo per i giovani. In nome di questa generazione le politiche di austerity del Governo e della BCE cancellano il futuro di tutti, perpetuando lo stesso modello che ha alimentato le disuguaglianze, che ci ha condotto alla crisi economica e al fallimento di un intero continente.

Il disegno di legge sul mercato del lavoro presentato dal governo non risponde ai problemi principali che affliggono la vita di una generazione intera:

lascia intatta la giungla delle 46 forme contrattuali, comprese quelle che il Governo aveva annunciato di voler eliminare; non estende gli ammortizzatori sociali, visto che l’assicurazione per l’impiego lascerà fuori buona parte dei lavoratori precari; non prevede nessuna forma di reddito minimo; scarica l’aumento di costo dei contratti a progetto sulle buste paga dei collaboratori; rappresenta una beffa per le reali partite iva che dovranno pagare di tasca loro l’aumento dei contributi. Le tante promesse del Governo non sono state mantenute, così i giovani sono diventati il pretesto per precarizzare chi ha ancora un contratto stabile, altro che tutelare i precari!

Si è cercato, in questi anni, di dividere i padri dai figli, le madri dalle figlie, i “garantiti” dai “non-garantiti”. Noi pensiamo che ci siano oggi, come ieri, i ricchi e i poveri, chi vive di sfruttamento e speculazione e chi vive di lavoro. Per questo vogliamo mobilitarci assieme ai nostri padri e alle nostri madri, perché vogliamo unire due generazioni nella difesa dei diritti e nella lotta contro la precarietà, perché non è vero che non c’è alternativa alla disperazione attuale. I suicidi di questi giorni ci parlano di questo: quando si parla di “salva Italia&r dquo; bisognerebbe pensare a quelle vite spezzate e alle tante solitudini che la precarietà e le disuguaglianze hanno creato.

La precarietà non è un’emergenza del mercato del lavoro, è il più grande attacco alla democrazia italiana degli ultimi decenni. La precarietà significa essere costretti a sopravvivere e si manifesta nella fotografia del diritto allo studio negato, delle scuole che crollano, dell’aumento delle tasse all’università, dell’impossibilità di scioperare o dire no di fronte a un sopruso sul lavoro, di non poter amare la nostra compagna o il nost ro compagno, di pagare un affitto o comprarsi una lavatrice ed essere indipendenti, così come lo sono i giovani nel resto d’Europa.

Per noi la precarietà è il messaggio che da vent’anni una classe dirigente ci trasmette: andatevene. Noi vogliamo restare, cambiare le nostre vite e dare un presente al nostro Paese. Vogliamo poter dire che il nostro problema è la precarietà e l’impossibilità di costruirci un futuro. Ancora prima del posto fisso e dell’articolo 18, ci interessa costruire un paradigma diverso, un altro modello di sviluppo e un welfare diverso, che ricomponga le sue basi sui principali diritti di cittadinanza.

Abbiamo proposte migliori di quelle del Governo. Noi chiediamo di investire su Università e Ricerca, di riconvertire ecologicamente il nostro sistema industriale per creare buoni e nuovi posti di lavoro. Chiediamo un modello di welfare universale, finanziato dalla fiscalità generale e da una patrimoniale che colpisca chi finora non ha mai pagato la crisi: rendite parassitarie, profitti finanziari, grandi capitali. Un welfare che si faccia promotore e fattore di crescita, personale prima che economica, e insieme garanzia di diritti e tutele. Chiediamo che venga bandita sul serio la truffa della precarietà. Ad un lavoro stabile deve corrispondere un contratto stabile e i diritti fondamentali devono essere estesi a tutte le forme di lavoro: l’equo compenso, il diritto universale alla maternità/paternità e alla malattia, i diritti sindacali, il diritto ad una pensione dignitosa, la continuità di reddito nei periodi di non lavoro, la formazione continua. Chiediamo infine un reddito minimo, fatto di sussidi e servizi, per garantire la dignità della vita e del lavoro com’è in tutti i paesi europei (e come definito nella risoluzione del Parlamento europeo 2010/2039, approvata – a larghissima maggioranza – il 20 ottobre 2010). E’ necessaria una grande mobilitazione contro la precarietà, per il reddito, per i saperi e per l’estensione dei diritti e delle tutele: per un Paese diverso e per una nuova idea di cittadinanza, fuori e dentro il lavoro. L’alternativa è il cambiamento, non il mantenimento di pochi diritti e o la versione soft ma non meno triste della precarietà. Vogliamo un altro Paese e un’altra politica. E vogliamo dirlo noi, non lasciamo più che siano altri a farlo.

Scendiamo in piazza il 16 maggio a Roma (Piazza Farnese ore 18). Per riprenderci il nostro Paese. Noi, la meglio gioventù del nostro tempo precario.

Adesioni:

Errori di Stampa – erroridistamparm.blogspot.com

Diversamente occupate – diversamenteoccupate.blogspot.com

Associazione Nazionale Archeologi www.archeologi.org

Iva sei partita ivaseipartita.blogspot.com

VI Piano – Praticanti e giovani Avvocati

ADI – Associazione dottorandi e dottori di ricerca Italiani – www.dottorato.it

Associazione H2 – Soluzioni per il mondo che verrà - www.associazioneh2.it

TILT! – www.tiltcamp.it

Giovani non più disposti a tutto-CGIL – www.nonpiu.it

Rete della Conoscenza – www.retedellaconoscenza.it

LINK Coordinamento Universitario - www.coordinamentouniversitario.it

Unione degli Studenti - www.unionedeglistudenti.net

Unione degli Universitari - www.unionedegliuniversitari.it

Rete degli studenti medi - www.retedeglistudenti.it

CPU (Coordiamento Precari dell’Università) –coordinamentoprecariuniversita.wordpress.com

Popolo Viola – www.violapost.it

ARCI - www.arci.it

European Alternatives - www.euroalter.com/IT

Rete Lavoratori Atipici Rai

Associazione daSud - www.dasud.it

Nidil CGIL - www.nidil.cgil.it

Libertà è Partecipazione - libertaepartecipazione.tumblr.com

Donne che si fanno sentire - donnechesifannosentire.wordpress.com

Associazione 20 maggio - www.tutelareilavori.it

Coordinamento precari conoscenza FLC CGIL - www.flcgil.it

Associazione di promozione sociale SCOSSE – www.scosse.org

Agenquadri - www.agenquadri.it

Lavoro&Welfare Giovani - www.lavorowelfare.it

Prismanews – www.prismanews.net

Laicità e Diritti - www.laicitaediritti.org

A Sud - www.asud.net

Altramente www.altramente.info

Se non ora quando? Donne e informazionewww.facebook.com/groups/193837553970704

Movimento Federalista Europeo www.mferoma.eu

Filorosso Taz – Università della Calabria – Rende (Cs) www.filorosso.it/home/

Forum ambientalista

Forum Sinistra Europea

Leoncavallo – www.leoncavallo.org

Rete del merito – www.retedelmerito.it

WILPF-Italia

Immateriali Resistenti - immaterialiresistenti.noblogs.org

Associazione scuola università e ricerca – As.S.U.R

Rete per l’autorganizzazione popolare – R@P

Iniziativa Femminista europea – IFE Italia

A sinistra – a-sinistra.blogspot.it

MoveOn Italia - moveonitalia.wordpress.com

Comitato Inserimenti Lab - inserimentilab.wordpress.com

PUGLIAmo l’Italia, Nichi Vendola candidato premier 2013 - www.facebook.com/pugliamolitalia

Legambiente – www.legambiente.it

AssoLei – Sportello Donna – www.assolei.it

Alba – Soggetto politico nuovo – www.soggettopoliticonuovo.it

Arci Todo Cambia – www.todocambia.net

ListediSinistra degli studenti dell’Università degli studi Milano-Bicocca –http://www.listedisinistra.org

Precari ISTAT

Giovani democratici - www.giovanidemocratici.net

Giovani di Valore – Idv – www.giovanidivalore.it

Giovani Comunisti - www.giovanicomunisti.it

Fgci - www.fgci.it

Sinistra Ecologia Libertà – www.sinistraecologialiberta.it

Partito dei Comunisti Italiani – www.pdci.it

Partito della Rifondazione Comunista – www.rifondazione.it

Italia dei Valori – www.italiadeivalori.it — www.antoniodipietro.it


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