Tutti i palazzi di Pesaro

Incontri di pietra nella città di Pesaro / Marco Monari. - Roma : ZeroBook, 2024. - 78 p., ill. - ebook: 978-88-6711-237-1, press: ISBN 978-88-6711-238-8.
di Redazione Zerobook - lunedì 19 febbraio 2024 - 1473 letture

Esce in concomitanza con Pesaro capitale della cultura 2024, ma soprattutto perché il suo autore, Marco Monari, classificatosi secondo al concorso 2022 di "Un luogo per ZeroBook", ha meritato la pubblicazione di quest’opera frutto in particolare del lavoro di questi ultimi due anni.

Marco Monari iniziò molti anni fa la sua attività professionale in uno studio di grafica pubblicitaria, dove si occupava anche di fotografia industriale. Pur non avendo proseguito in questa direzione, il suo lavoro lo ha spesso portato ad avvalersi della fotografia quale supporto fondamentale del proprio operato.

Oggi fotografa per passione: ha al suo attivo due copertine di volumi (editi rispettivamente da V&R Unipress e Maggioli) e la foto del manifesto del convegno “ECONOIR una scena del crimine globale” organizzato dal gruppo UrbiNoir presso l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo nel 2023. Nel 2022 Monari si è classificato al secondo posto al Concorso “Un luogo per ZeroBook” indetto dal settimanale on-line Girodivite - segnali dalle città invisibili e dalla casa editrice ZeroBook per valorizzare luoghi sconosciuti e abbandonati.

La casa editrice ZeroBook è lieta di pubblicare questo volume di fotografie che raccoglie l’energia di particolari aree urbane che si trovano a Pesaro, nelle Marche.

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Copertina del libro fotografico Incontri di pietra, di Marco Monari, edito da ZeroBook

Il libro fotografico di marco Monari è acquistabile presso tutti gli e-store italiani nei formati ebook epub e mobi. Puoi acquistare online anche la versione print on demand


dalla: Premessa / di Marco Monari

Ogni edificio ha un’anima e per raggiungere questo obbiettivo a volte si utilizza l’architettura moderna rinnovando qualche vecchio stile (architetto Tom Cornwell, proprietario di Villa Escarpa, Praia da Luz, Portogallo)

Dietro la pietra, nella pietra, di cui sono fatti gli edifici e le città , vivono le anime dimenticate di chi vi ha abitato o vissuto anche solo per poco tempo.

In tutto il territorio di Pesaro, dal mare all’entroterra cittadino del centro storico, possiamo riconoscere l’energia dei luoghi, in piena sintonia con la presenza costante dei quattro elementi (terra, aria, fuoco e acqua).

Il genius loci si è mescolato alla calce e agli intonaci dei palazzi, penetrando tra le fessure delle pietre e lasciandovi impressa una memoria permanente. E’ qui che si incontrano le energie dei vivi e dei non più vivi, e’ nei materiali che sfidano il tempo che si vede la resistenza della volontà dei costruttori che non si arrende al declino.

Recuperare e ridar vita ai luoghi, anche se in stato di abbandono, è un atto di coscienza civica, dunque un atto politico nel pieno senso della parola - significa ascoltare le loro voci, significa far rinascere un incontro dalla pietra.

Ho scelto la street photography perché amo le strade delle città, la gente, e mi piace essere pronto a cogliere quell’istante magico che nasce dall’incontro tra ciò che si muove e ciò che sta immobile. È questa la città - una natura morta che prende vita. Passi, immagini e volti che animano le pietre - e pietre che li sostengono e li accompagnano per un po’, con servizievole discrezione. Incontri di pietra, immortalati da uno scatto furtivo che ruba un prezioso momento di effimera intimità.

Compiremo un viaggio virtuale in cui vedremo e percepiremo l’energia dei luoghi attraverso la parte più antica della città, posando l’attenzione su luoghi e edifici in parte abbandonati.

Una prima osservazione può essere fatta partendo da Piazzale della Libertà, luogo in cui in passato era presente uno stabilimento balneare, il Kursaal, demolito nel 1971. Oggi il piazzale ospita la scultura “Sfera grande” dell’artista Arnaldo Pomodoro, collocata al di sopra di una fontana che, pur essendo stata ampliata nel corso del tempo, è sempre stata presente nel medesimo sito.

Proseguendo il percorso, transitando per Piazza del Popolo, si giunge al lato opposto della città. Piazza Giovanni Lazzarini, che ospita lo storico Teatro Rossini, è una vera e propria opera d’arte architettonica al cui interno l’arte della Musica trova la sua massima espressione. Davanti, un’altra fontana.

In altri punti della città si trovano edifici, storici e non, che sono vistosamente in abbandono o in parziale degrado, eppure appartengono alla vita della città. L’ex manicomio San Benedetto, l’Istituto PostTelegrafonici Villa Marina, il Complesso della Misericordia, il Garage Moderno, le ex Scuole Elementari in Largo Aldo Moro, Rocca Costanza, il villino Ruggeri, gli Orti Giuli, i Musei Oliveriani e tanti altri edifici di particolare interesse.

In ognuno di essi, vive e respira l’energia della città. L’energia della pietra. In attesa di uno sguardo caritatevole, della sorpresa di una possibile redenzione, o della grazia di un oblio definitivo.

Ora vicino, ora meno vicino, il mare dialoga con la pietra.



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