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Tutta la vita davanti


Recensione del film di Paolo Virzì "Tutta la vita davanti"
martedì 8 aprile 2008, di Donatella Guarino - 423 letture

“Tutta la vita davanti” è un film malinconico, realistico, cinico, amaro, beffardo ma decisamente da vedere.

Con una ricchezza stilistica e sapienti toni surreali Virzì fotografa l’Italia di oggi, i meccanismi (complessi) della società nella quale viviamo.

La speranza ha poco a che vedere con la storia raccontata, a dispetto del titolo…La preparazione scolastica non basta, le lauree servono a poco. Bisogna andare all’estero se si vuole trovare lavoro. Qui in Italia…

Cos’hanno da spartire Heidegger e Hannah Arendt con un call center e con il Grande Fratello?

La storia accade a Roma, nei nostri giorni. Marta (Isabella Ragonese), studentessa palermitana si laurea brillantemente in filosofia teoretica con 110 e lode, bacio accademico e (ovvia in questi casi) pubblicazione della tesi. Finisce gli studi ma inizia un calvario. Entra nel tunnel dei colloqui di lavoro. Baby sitter, della figlia di Sonia (Micaela Ramazzotti), single disperata e svampita, precaria nel call center della Multiple e nella vita. E attraverso lei Marta trova lavoro lì, come telefonista.

Diventa brava, la più brava. Anche con cinismo e spesso senza scrupoli. Ma questa è la regola della sopravvivenza. Le ragazze telefoniste. I ragazzi venditori. I sogni di tutti ingabbiati, le loro speranze disattese, la loro vita ridotta a niente. La motivazione al lavoro spesso li schiaccia.

I vari personaggi e le loro fragilità (il venditore invasato interpretato da Elio Germano, il capo che è Massimo Ghini, la direttrice che è Sabrina Ferilli, Giorgio, il sindacalista interpretato da Valerio Mastandrea), insieme a tutta quanta la storia, sono legati tra loro anche dalla voce narrante (Laura Morante), poetica, che contribuisce a rendere i personaggi, a volte, un po’ più umani, capaci di riflettere.

Virzì con un colpo di genio ha plasmato una storia non facile, e sapientemente diretto un ottimo cast.

Scheda del film Regia Paolo Virzì Sceneggiatura Francesco Bruni Fotografia Nicola Pecorini Musica Gabriella Conti, Marco Straccioni

Isabella Ragonese Sabrina Ferilli Elio Germano Massimo Ghini Valerio Mastandrea Micaela Ramazzotti

Distribuzione Medusa

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