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Tsitsipas batte Federer agli Australian Open

Il giovane talento greco sconfigge il detentore del titolo e approda ai quarti dell’Australian Open 2019
di Piero Buscemi - domenica 20 gennaio 2019 - 1765 letture

Facciamo retorica. La più bella partita degli ultimi dieci anni. Un’esagerazione? Molto probabilmente si. Se ne potrebbero citare tante altre. Non ultima la semifinale di Parigi Bercy tra Djokovic e lo stesso Federer, lo scorso 3 novembre 2018. E se ne potrebbero citarne altre. La bellezza di questo ottavo di finale è da ricercare in altri aspetti che questo sport riesce ad offrire.

Da una parte lo svizzero, detentore del titolo, giunto alla fase finale della carriera e, dall’altra parte del campo, il giovane greco Tsitsipas, promessa del tennis internazionale alla sua grande occasione per far parlare di sé. In comune, il rovescio a una mano, che tanto ha deliziato gli appassionati di un tennis più tradizionale, e quella voglia di vincere che ha caratterizzato Federer in tutta la sua carriera.

L’incontro di oggi ci ha fatto tornare in mente una delle partite memorabili dello svizzero. Quella che avrebbe segnato la svolta alla sua carriera. L’epica vittoria nel quarto turno di Wimbledon, ai danni di Pete Sampras, nel 2001. A quel tempo, Federer era una giovane promessa, quasi ventenne, e Sampras, quasi trentenne, con un destino che ha voluto farli nascere nello stesso mese a distanza di dieci anni.

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Forse la storia si ripete. Oggi, in uno degli incontri più attesi di questa edizione degli Australian Open, primo slam della stagione che Federer si era aggiudicato nelle ultime due edizioni, poter assistere ad una partita che, se da un lato avrebbe dato le risposte sulle probabilità di conferma dello svizzero, dall’altro era attesa per verificare una sorta di cambio di testimone tra uno stile di gioco molto simile tra due generazioni di campioni, è stato sicuramente un privilegio. Trentasette anni contro venti rappresentano, senza dubbio, un passaggio di consegne che, oggi più che mai, diventa un’assunzione di responsabilità da dovere onorare con i risultati futuri.

L’analisi di questa partita non passa sicuramente dall’aspetto tecnico o del risultato stesso, elementi importanti sicuramente, ma di secondo piano se si raffrontano a quanto ha rappresentato Federer per il tennis e alle potenzialità che Tsitsipas dovrà mettere in campo già dal prossimo incontro. Potremmo affermare che il greco, nei momenti decisivi, sia stato meno falloso e più cinico nello sfruttare le occasioni offerte dal campione svizzero. Potremmo anche dire che la giovane età del tennista greco, ha fatto la differenza, più per un fatto mentale che fisico, dove l’aspetto mentale si è retto principalmente sulla voglia di emergere in un contesto dove, non lo dimentichiamo, a parte lo svizzero, nel circuito e nello stesso slam in corso, ci sono ancora in giro i vari Nadal, Djokovic, Nishikori, Bautista, ossia tennisti che hanno superato la trentina o ne sono a ridosso.

Ci limitiamo a dire che la partita è stata spettacolare e in bilico fino alla fine, in ogni singolo set e in ogni game dell’incontro, non facendo trasparire mai la sensazione di poter preventivare il risultato finale, neanche quando il punteggio era a favore di uno o dell’altro giocatore. Il punteggio dei vari set, tre terminati dopo estenuanti tie-break e soltanto il terzo con un break che ha fatto riportare la partita a favore del greco, che se lo è aggiudicato 7-5.

Di contro, l’attenzione degli spettatori in campo e degli appassionati a casa, si è concentrata su questo confronto generazionale che, sommato alle affermazioni dell’americano Tiafoe, del russo Medvedev, delle conferme del croato Coric e di Zverev, costituendo un lotto di ventenni promesse, potrebbero rappresentare il futuro di questo sport. L’intervista a fine incontro, operata da McEnroe e rivolta ad un incredulo Tsitsipas che, più che trovare le motivazioni della sua grande impresa, è sembrato più preoccupato a chiedere scusa a Federer per l’oltraggio arrecato ad una leggenda del tennis, ha messo la consueta ciliegina sulla torta.

Per la cronaca, il risultato finale è stato 6-7/7-6/7-5/7-6 a favore del giovane campione greco. Un risultato giusto. Per il futuro di questo sport, dobbiamo augurarci che non rimanga un fatto isolato. Troppi giovani spenti sul nascere. L’austriaco Thiem, per fare un nome, ne è un esempio. Confidiamo che, i prossimi turni, possano regalarci altro spettacolo e magari, ottimisticamente pensando, una finale inedita tra due giovani promesse che avranno, in questa prima occasione della stagione 2019, di trasformare in certezze.


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