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Trovato l’accordo tra Gino Strada e il Governo

di Redazione - martedì 17 novembre 2020 - 479 letture

“Oggi pomeriggio abbiamo definito un accordo di collaborazione tra Emergency e Protezione civile per contribuire concretamente a rispondere all’emergenza sanitaria in Calabria. Inizieremo domani mattina a lavorare a un progetto da far partire al più presto. Ringrazio il Governo per la stima che ha dimostrato per il lavoro di Emergency e le tante persone che ci hanno dato fiducia, offrendo da subito il loro sostegno.”

Questa la dichiarazione che Gino Strada, fondatore di EMERGENCY, ha reso pubblica stasera attraverso i suoi canali social.

Dopo un interminabile tira e molla e con una situazione che stava assumendo le caratteristiche del grottesco, come lo stesso Gino Strada aveva sottolineato in un precedente comunicato diffuso dai suoi canali social, durante il quale abbiamo visto alternarsi nomine e dopo breve tempo anche dimissioni da parte di chi doveva assumere l’incarico di commissario alla sanità calabra, oggi pomeriggio il governo ha sciolto le riserve e ha definito i dettagli sul compito assegnato a Gino Strada per rendere normale quello che dovrebbe essere il diritto alla sanità, mai come in questo periodo rivendicato da più parti e, in modo particolare in Calabria.

Avremo modo di avere maggiori dettagli nei prossimi giorni e contiamo di ricevere dallo stesso Gino Strada i particolari sugli accordi presi con il governo. Una svolta sicuramente decisiva su come programmare la gestione di un diritto così inalienabile che ha fatto emergere in questi lunghi mesi di pandemia tutta la sua fragilità e le contraddizioni di una politica più votata alla privatizzazione con le conseguenze che abbiamo potuto registrare.

Non resta che aspettare gli sviluppi di questa nuova situazione del panorama politico italiano e augurare a Gino Strada di trovare le giuste scelte per restituire alla Calabria un sistema sanitario degno di un paese civile e che possa essere da sprono anche per il resto dell’Italia.

Intanto, per dovere di cronaca ci preme ricordare che EMERGENCY in Calabria opera ormai da quasi un decennio. Segnaliamo le informazioni sul progetto presenti sul sito.

Ambulatorio di Polistena

Italia - Polistena (Reggio Calabria)

Era un palazzo confiscato alla ‘ndrangheta, oggi è un polo culturale contro le mafie in cui sorge anche l’Ambulatorio di EMERGENCY.

I nostri ambulatori offrono gratuitamente servizi di medicina di base, supporto psicologico, educazione sanitaria e orientamento socio-sanitario per facilitare l’accesso al sistema sanitario a chi ne ha bisogno.

I mediatori culturali informano i pazienti sui loro diritti, li aiutano ad accedere ai servizi del Servizio sanitario nazionale, li accompagnano in caso debbano sottoporsi a visite o esami specialistici presso le strutture pubbliche, si occupano delle pratiche per il rilascio dei codici Stp (Straniero temporaneamente presente) ed Eni (Europeo non iscritto) che garantiscono agli stranieri e ai cittadini neocomunitari l’accesso al Servizio sanitario pubblico.

Tutte le prestazioni erogate dall’Ambulatorio sono gratuite. Assistenza sanitaria per i braccianti agricoli

Già prima dell’apertura dell’Ambulatorio conoscevamo bene la zona: nel 2011, infatti, ci abbiamo iniziato a lavorare con un ambulatorio mobile che prestava assistenza soprattutto ai migranti impegnati come braccianti nelle campagne della Piana di Gioia Tauro.

Ancora oggi, molti dei pazienti dell’Ambulatorio sono braccianti agricoli. Soffrono di dolori muscolo-scheletrici, dermatiti e patologie gastrointestinali, patologie dovute alle difficili condizioni di vita e di lavoro. Una collaborazione con le realtà del territorio

L’Ambulatorio di Polistena nasce in collaborazione con Libera, la cooperativa Valle del Marro, la parrocchia Santa Marina Vergine e la Fondazione “Il cuore si scioglie” di Unicoop Firenze, che in città stanno realizzando un polo culturale contro le mafie in un palazzo confiscato alla ‘ndrangheta, assegnato alla Parrocchia Santa Marina Vergine e ristrutturato grazie a un bando della Fondazione con il Sud.


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