E’ stato difficile e, lo ammettiamo, siamo dovuti ricorrere a strane intercettazioni, ma adesso, la regaliamo volentieri ai nostri lettori.
Quando il cuoco napoletan-cinese, Tien’-a-men-te, ci ha passato il foglio amanuense contenente la ricetta dei "Pargoli alla cinese", stentavamo a crederci.
In redazione è scoppiata la rincorsa allo chef, che si sarebbe occupato della messa in pratica dei preziosi consigli. Qualcosa si leccava già i baffi. Qualcun altro se li è fatti crescere, per l’occasione. Qualcuno, addirittura, si è pure depilato.
Poi, la scelta è ricaduta sul più anziano del gruppo, che ha preferito restare anonimo, per eccesso di umiltà.
Non vogliamo peccare di presunzione, né tanto meno, di egoismo. Non la terremo solo per noi. Siamo disposti a diffonderla per condividere con i nostri lettori, l’estasi sensoriale di questo esempio di alta scuola culinaria.
No, non faremo come coloro che hanno strumentalizzato questa ricetta per biechi e sporchi giochi di potere. La democrazia gastronomica è un bene prezioso, da non poter pretendere di custodirlo da soli.
Bando alle ciance, rullo di pentole, sciabordio di piatti, tintinnìo di bicchieri, penna in mano e foglio bianco per prendere nota. Ecco la ricetta:
Pargoli alla cinese
Difficoltà...media
Tempo........3 ore circa
Calorie......600 kilocalorie
Procedimento:
1. OCCORRE UNA GIORNATA DI ECLISSI;
2. SELEZIONARE I BAMBINI CON I PIEDI PIATTI (SONO PIU’ PESANTI);
3. NON SCEGLIERE BAMBINI A MANDORLA (TROPPI GRASSI INSATURI);
4. NETTARE E DEPILARE LA CARNE;
5. TAGLIARE IN PEZZI GROSSOLANI;
6. CONSERVARE GLI ORGANI PER EVENTUALE IMPIEGO NEI MERCATI INTERNAZIONALI;
7. MARINARE PER 2 GIORNI IN UN INFUSO DI SAKE’ E MONTEPULCIANO DOC;
8. SCOLARE ED ASCIUGARE BENE;
9. RICOPRIRE I PEZZI CON UNA SPOLVERATA DI PEPE NERO, SALARE E AGGIUNGERE CACIOCAVALLO RAGUSANO GRATTUGGIATO;
10. INFORNARE A 200° PER 1 ORA E MEZZA.
11. PIATTO DA CONSUMARE CALDO ACCOMPAGNATO DA ETNA ROSSO DEL ’65.
Buon appetito!