Investitori stranieri e agenzie di rating tornano lentamente a ridare fiducia all’economia greca. EstOvest, la rubrica della Tgr prodotta dalle sedi regionali Rai per il Friuli Venezia Giulia e la Puglia, in onda domenica alle 11 su RaiTre, apre la puntata con un servizio di Vito Giannulo, che in Grecia è andato a vedere come hanno reagito alla crisi le imprese italiane, dai grandi gruppi impegnati nella costruzione di centrali elettriche e metropolitane, ai piccoli esportatori di cibi e vini italiani.
Chi sono gli ultras serbi che hanno interrotto a Genova la partita di calcio tra l’Italia e la Serbia? Il corrispondente dei Balcani Ennio Remondino ricostruisce per EstOvest una vicenda che ha origini lontane, quando agli inizi degli anni ’90 una frangia degli ultras della Stella Rossa di Belgrado aderì alle milizie della cosiddetta tigre Arkan, massacratori di villaggi inermi da terrorizzare con omicidi, stupri e saccheggi.
Le telecamere di Estovest si spostano quindi in Ungheria, a documentare la difficile integrazione dei Rom: una comunità di 600 mila persone che vive ai margini della società, senza lavoro, spesso discriminati. Ma ci sono anche esempi di integrazione riuscita. Nel servizio di Lucio Giudiceandrea, la storia della giornalista Elza Lakatos, che dai microfoni di una radio di Budapest tiene una trasmissione in lingua zigana.
Poi, un servizio di Gianni Giampietro realizzato in Albania. Il paese delle aquile ha un potenziale turistico ancora in buona parte inespresso. L’Italia è uno dei partner privilegiati dell’Albania, non solo per quanto riguarda gli scambi economici ma anche in relazione ai flussi turistici e commerciali. Grande successo ha avuto, in tal senso, l’iniziativa promossa dall’ambasciata italiana a Tirana e denominata "Italia-Albania 2010, due popoli, un mare, un’amicizia". Chiude la puntata un servizio di Antonio Caiazza, che ha preso parte a Trieste al secondo convegno europeo "Languages meet sport", un progetto per far conoscere ai giovani le lingue e le culture attraverso la passione per lo sport e i suoi valori. Un centinaio di ragazzi inglesi, triestini, bosniaci e serbi della locale comunità hanno dato vita ad un quadrangolare di calcio in piazza dell’Unità d’Italia. Testimonial d’eccezione Francesco Toldo, ex portiere dell’Inter e della nazionale italiana, responsabile del progetto mondiale "Inter Campus".