Si è tenuto a Tirana, il 4 e 5 novembre, la seconda riunione del Comitato parlamentare di Stabilizzazione e Associazione UE – Albania (SAPC). A distanza di sei mesi dal primo incontro, il tema affrontato dalle parti è stato lo stesso: la "crisi politica", che tiene il paese in stand by dalle elezioni parlamentari del 28 giugno 2009. Ovviamente, stesso tema, stessa prescrizione di sei mesi fa.
Per l’europarlamentare Antonio Cancian, alle parti si chiede di trovare una soluzione alla crisi secondo la risoluzione di luglio scorso del Parlamento europeo che propone l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta in cui la maggioranza spetta all’opposizione, autorizzata ad indagare le elezioni e la documentazione elettorale, invece sul riconteggio dei voti si chieda il parere della Corte Costituzionale e se necessario anche della Commissione di Venezia presso il Consiglio d’Europa.
Maggioranza e opposizione si trovano d’accordo sull’istituzione della Commissione d’inchiesta ma non sul destino delle schede elettorali: la prima non vuole che siano riconteggiate, malgrado l’insistenza della seconda, che tuttavia accetta di chiedere il parere ad una terza parte.
Questione che ha fatto irritare gli europarlamentari presenti a Tirana. Doris Pack ha dovuto abbandonare la riunione appena iniziata ammettendo di essere molto delusa per una situazione che oramai è intollerabile. Dura la reazione dell’eurodeputata Marije Corilessen: "Se fossi albanese mi sarei vergognata per le accuse che fatte in politica. Qui si deve dialogare e voi continuante ancora con le accuse". Il messaggio era riferito ai deputati albanesi presenti, l’ennesimo da parte dell’Ue non accolto dalla politica albanese.
Per gli parlamentari europei, la classe politica continua a non occuparsi delle riforme vere che servono al paese, come quella della giustizia o la lotta alla corruzione che fiorisce ai massimi livelli non risparmiando neanche il governo. Alla fine della riunione, come quella precedente, il Comitato non ha raggiunto una posizione condivisa dalle parti, quindi non c’è stata nessuna dichiarazione finale e nemmeno una conferenza stampa.
Il paradosso è che sventolano tutti la bandiera blu con le stelle d’oro, non fanno altro che parlare d’integrazione europea ma alla fine non riescono a trovare il compromesso neanche per una dichiarazione comune. Di certo questo non è il modo giusto. E la Commissione europea ne
terrà conto la settimana prossima, quando esprimerà il suo parere annuale sui progressi del paese delle aquile. Stiamo a vedere.
Il SAPC
Previsto dall’articolo 122 dell’Accordo di Stabilizzazione e Associazione, Il Comitato Parlamentare di Stabilizzazione e Associazione tra l’Unione Europea e l’Albania (SAPC) è composto da 14 parlamentari comunitari e 15 albanesi per discutere e scambiare opinioni sulle materie relative al processo di integrazione dell’Albania. È presieduto dallo slovacco Eduard Kukan dei popolari europei (EPP) e il romeno Victor Bostinaru dell’Alleanza progressista dei socialisti e democratici (S&D).
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