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"The woodsman": Un uomo alle prese con la sua redenzione

The Woodsman - Il segreto conquista per la sempre più rara ma preziosa capacità del cinema di sapersi interrogare ed indagare sui mali di un’umanità sull’orlo del baratro.

di calogero - domenica 7 agosto 2005 - 4625 letture

Ardua scelta quella della debuttante Nicole Kassell di adattare per il grande schermo l’opera teatrale di Steven Fechter "The Woodsman". Vi si racconta la storia di Walter che dopo aver trascorso dodici anni in prigione arriva in un’anonima cittadina, si trasferisce in un piccolo appartamento, lavora presso un deposito di legname e per la maggior parte del tempo se ne sta per conto proprio.

L’unico ed inatteso conforto alla sua grigia esistenza gli arriva dalla collega Vickie, una donna segnata da esperienze dolorose che promette di non giudicarlo qualsiasi cosa si nasconda dietro il suo comportamento ambiguo e circospetto. Walter infatti non può sfuggire al suo segreto: condannato per pedofilia è consumato dagli errori del passato che gli negano la "normalità" del presente.

Tema così "scabroso" e tabù narrativo diventano , grazie alla regia fredda, distaccata ma onesta della debuttante Nicole Kassell ed all’interpretazione di un sofferto ed intenso Kevin Bacon, inedita materia cinematografica e narrazione nervosa ma necessaria che getta una lucida luce su un’anima dilaniata tra impulsi irrefrenabili e redenzione conquistata a caro prezzo.

E se l’impietoso ritratto di una società dove sembra che ad ogni angolo di strada si nasconda un pedofilo o che si incontrino solo persone vittime di questo terribile crimine lascia interdetti, The Woodsman - Il segreto conquista per la sempre più rara ma preziosa capacità del cinema di sapersi interrogare ed indagare sui mali di un’umanità sull’orlo del baratro.


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