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The Kruder & Dorfmeister Experience; live report da Roma

A Roma, abbiamo avuto l’occasione di seguire il live set del duo viennese K&D, tre ore di elettronica comodamente seduti al Parco della Musica

di Tano Rizza - mercoledì 22 dicembre 2004 - 5727 letture

Un duo di DJ che si esibisce in una sala da concerto non evento da tutti i giorni. Una location del genere non è strutturalmente adatta a questo tipo di sonorità, ci sono le poltrone, non si può ballare. Ma se la sala da concerto è quella dell’Auditorium del Parco della Musica di Roma e se i DJ in questione sono Kruder & Dorfmeister l’esperimento può riuscire. Ed è stato un successo che ha visto la sala S.Cecilia completamente sould out già due settimane prima dell’evento ed applausi a scena aperta per il duo di djs-produttori viennesi.

Per chi non gli conoscesse questo duo la presentazione è molto semplice: sono tra i remixer più famosi al mondo, richiestissimi dai DJ elettro mondiali, K&D nell’arco della loro carriera hanno collaborato con personaggi del calibro di Roni Size, Lamb, Depesche Mode, Aprhodelix e tanti altri. Conosciuti ed apprezzati universalmente sanno fare bene il loro lavoro. A Roma hanno presentato il loro progetto e le loro sonorità downtempo.

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K&D coscienti delle difficoltà di suonare in un posto del genere hanno sapientemente preparato un dj set ascoltabile e godibile completamente seduti, ed hanno trasportato i presenti in un viaggio sonoro e visuale senza precedenti. Il loro spettacolo, non ha caso, porta il nome di "The Kruder & Dorfmeister Experience" quasi tre ore d’ininterrotto djset che ha attraversato tutta la loro produzione musicale, i beat trasmessi hanno spaziato e coinvolto differenti generi di quella che è la scena elettronica contemporanea e loro sono i mostri sacri di questo genere.

Non è solo dance, non è solo drum n bass, non è solo breakbeat, non è solo funky quello che, riescono a tirare fuori dalla loro strumentazione, forse è una miscela di tutte queste cose, ma forse non è nulla di tutto ciò. Difficile, anzi impossibile catalogare la loro produzione musicale e noi non ci azzardiamo a farlo. Possiamo solo raccontare quello che abbiamo ascoltato la sera del 15 Dicembre a Roma, le atmosfere che hanno creato sono quelle fumose dei club londinesi ed americani, dove si ascolta e degusta dub e beat lenti, ma anche Jazz e trip hop. Quello che emerge è la stupefacente diversità dei beat trasmessi e dalla loro contaminazione reciproca.

Alle loro spalle, proiettate su quattro schermi, sono passate per tutta la durata del live set le immagini digitali offerte dal visulJ Fritz Frizke dove la musica trovava la sua giusta collacazione visiva. Immagini che hanno evocato atmosfere da elletro-clubbing con dilatazioni visive che si sono ben iserite nella musica ed hanno coinvolto totalmente i presenti in questo viaggio visivo e sonoro.

Il live set risulta volutamente rilassato e da ascolto, poco ballabile, ma era prevedibile. La location richiedeva questo e K&D hanno risposto bene a queste richieste, sapendo sfruttare al massimo le potenzialità di questa sala da concerto che è un tempio per la musica contemporanea. Il dj set proposto, si adatta quindi alla location, e non si spinge troppo sui i beat veloci, chi li ricorda in altre esobizioni e si aspettava sonoroità pesanti forse è rimasto deluso, ma per evitare la devastazione dell’Auditorim K&D hanno offerto tutto il loro repertorio d’ascolto. Pacati.


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