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The Jackal e ActionAid alla Repubblica delle Idee

Un dibattito semiserio per parlare di migrazioni con ironia e leggerezza.
di ActionAid - martedì 12 giugno 2018 - 745 letture

“Ci stuzzicava l’idea di parlarne con una certa “leggerezza”. Anche per far conoscere il problema”. Sul palco della Repubblica delle Idee il 7 giugno a Bologna sono saliti The Jackal, raccontando come hanno iniziato a lavorare con ActionAid e come è nata l’idea dell’ultimo video che hanno realizzato sull’adozione a distanza.

Si può parlare di migrazione e accoglienza, temi tra i più caldi e divisivi del nostro dibattito pubblico, con ironia e leggerezza? Si può giocare con le paure degli italiani per provare a guardarle in faccia e a superarle? Si può raccontare la verità di un fenomeno sul quale si dice tutto e il contrario di tutto, a partire da una riflessione sulla sua complessità, irriducibile alle semplificazioni di cui troppo spesso si abusa?

Pensiamo di sì e ieri abbiamo provato a farlo in un ritmato dibattito semiserio tra il nostro Segretario Generale Marco De Ponte e i The Jackal, che collaborano con noi da due anni, realizzando video lontani dai classici cliché.

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Saltando da una narrazione irriverente che capovolge gli stereotipi riguardo l’immigrazione - dal "ci rubano il lavoro" ai famigerati hotel a 5 stelle in cui sarebbero ospitati i richiedenti asilo - a una riflessione priva di retorica che faccia chiarezza sul fenomeno sulla base di dati il più possibile oggettivi, abbiamo fornito spunti per una riflessione sulle nostre paure e sulle opportunità (al momento mancate) di riconoscere e trarre vantaggio dal ruolo positivo del fenomeno migratorio e dell’accoglienza, di ridare valore al concetto di solidarietà e di ridefinire il nostro ruolo di cittadini attivi che affrontano l’insicurezza globale.

Tantissime persone hanno partecipato alla serata di ieri, una bella occasione per stare insieme e ragionare di temi tanto importanti.

Un’indagine IPSOS di marzo 2018 su opinioni e atteggiamenti a proposito di immigrazione, Islam e identità nazionale, fa emergere infatti che l’opinione degli italiani su questo tema è molto frammentata, esistono almeno sette sottogruppi diversi, che vanno dagli italiani cosmopoliti fino ai nazionalisti ostili.

Tra loro anche un 19% di cittadini, principalmente giovani, che ha perso fiducia nella nostra democrazia e che non pensa valga la pena impegnarsi per la collettività. Non possiamo e non vogliamo perderli per strada, perché sono il nostro futuro.

Il nostro compito è costruire per loro un dibattito sano, non inquinato dal conflitto. La Repubblica delle idee è stata un’occasione per continuare a farlo, insieme ai The Jackal e ad Alessandra Vitali.


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