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"The Island": Anche i cloni si innamorano

Per una volta i cloni sono più interessanti e simpatici degli originali! Accade nel nuovo thriller d’azione di Michael Bay “The Island”...

di calogero - giovedì 1 settembre 2005 - 4781 letture

Per una volta i cloni sono più interessanti e simpatici degli originali! Accade nel nuovo thriller d’azione di Michael Bay “The Island”, imprevisto flop di questa estate cinematografica americana che sembra aver premiato commedie e film d’evasione di puro intrattenimento.

Invece la fuga dei due cloni Lincoln Six-Echo (uno spaesato - ad arte - Ewan McGregor) e Jordan Two-Delta (la sempre linda e perfetta in ogni scena spericolata Scarlett Johansson) non ha entusiasmato il pubblico d’oltreoceano forse poco interessato agli intricati risvolti di esperimenti eugenetici appoggiandone probabilmente in cuor loro futuri e benevoli sviluppi.

La trama che invece il regista Bay racconta con il suo ben riconosciuto stile sincopato ed adrenalinico - alla “Armageddon” e “Pearl Harbor” per intenderci - se nelle intenzioni dell’autore (il soggettista Caspian Tredwell-Owen... non a suo merito lo script di debutto “Amore senza confini”) doveva essere un feroce atto d’accusa contro il desiderio d’onnipotenza dell’uomo finisce invece (involontariamente?) per esaltare la perfezione ed umanità delle copie in un ipotetico mondo popolato da cloni finalmente liberi ed autonomi.

E se la messinscena sontuosa e curatissima nei dettagli (plauso alle scenografie di Nigle Troy Philips ed alla fotografia di Mauro Training Day Fiore) contribuisce a rendere il plot (realmente avvincente nei primi 40 minuti ma più prevedibile e stanco nel suo epilogo) visivamente seducente ci lascia altresì intravedere un Michael Bay maggiormente interessato e pronto per un cinema di contenuti più “alti” e meno interessato ad effetti ed azione al cardiopalma tout court.


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