The Hundred

Era stato educato male, politico più che mediocre. Aveva qualcosa di sgradevole nell’aspetto e nel vestire, nessuna garanzia di lealtà e/o discrezione...
di Deborah A. Simoncini - mercoledì 18 settembre 2019 - 1283 letture

Era stato educato male, politico più che mediocre. Aveva qualcosa di sgradevole nell’aspetto e nel vestire, nessuna garanzia di lealtà e/o discrezione e chi lo conosceva di lui diceva: “marito detestabile e donnaiolo, falso come un personaggio da commedia. Un uomo incapace di capire, ma capacissimo di distruggere le cose che funzionano e soprattutto quando sono veramente grandi”. Per pigrizia, imbecillità, o cattiveria era lui che aveva fatto di tutto per distruggere quel governo fatto per durare. Non capiva niente delle cose di cui voleva a tutti i costi parlare. Aveva perduto il senso della misura, non percepiva più il limite oltre il quale una battuta scherzosa diventa eccessiva, troppo cinica, più prova di corruzione che di ingenuità. Si immaginava piacevole nelle sue frequentazioni mondane e capace di influire sulla politica.

Il Capitano non si era saputo tenere al riparo del calcio di quell’asino e della sua azione dannosa. In una ridicola conferenza stampa, da imbecille, uomo arrivato nel gran mondo, si era divertito più volte a interromperlo, con battute da bassa lega: “Sono io che detengo il Sesamo del palazzo e in qualsiasi momento posso chiudere e spalancare le porte del Parlamento. Ne sarò il giudice e intendo rimanere padrone della situazione. Siete voi che mi avete istituito e istruito in veste di vostro catecumeno”.

La sua presenza che non aveva niente di virtuoso, né di giudizioso, in quel luogo era qualcosa di scandaloso. Come evitarne prima di tutto l’indecenza? Formulai la domanda in modo diverso da come avrei voluto e gli chiesi di parlarmi del suo Ministero.

“Mio Dio, la risposta non è molto facile” mi disse con una voce che sembrava sdrucciolare sulle parole. “È come se mi domandaste cos’è il nulla, anche perché l’Europa da quell’orecchio non ci sente, del resto è giunta all’età in cui non ci sente più da nessuno dei due”.

Non volevo crederci, molti me l’avevano detto, mi avevano avvisato e per questo ho rifiutato di fare il commissario europeo:

“Se accetti quel ruolo non farai che nuocere alla tua posizione, deformerai la tua intelligenza, il tuo carattere e avrai bisogno di farti la barba tutti i giorni. Vedrai: ci sono canaglie e mascalzoni capaci di farti tanti di quei torti che non potrai mai riparare”.



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