5 maggio 2007, di :
Luigi Iovino |||||| Sito Web:
Meetup Amici di Beppe Grillo
Spinto dai fatti di questi giorni e per dare un contributo agli Amici di Beppe Grillo di Napoli che stanno realizzando un Band e volevano pezzi satirici, ho realizzato questa ri-elaborazione della mitica "Bocca di Rosa" del compianto Fabbrizio De Andrè...
Ne faccio un omaggio ad Andrea Rivera ed invito chi acconsente a diffonderla nella rete...
Titolo: "I bocca di rosa..."
P.S.: Per apprezzarla nel modo giusto leggete le strofe immaginando di ascoltare la musica originale, (la metrica è quasi intatta, salvo una aggiunta finale...
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Tutti li chiamano i "Bocca di rosa"
fanno affari, fanno affari,
Tutti li chiamano "Bocca di rosa"
fanno politica sopra ogni cosa.
Appena usciti dalle elezioni
nel paesino dello Stivale
tutti si accorgono con uno sguardo
che non si tratta di missionari.
C’è chi il lavoro lo fa per noia
chi se lo sceglie per professione
i "Bocca di rosa" né l’uno né l’altro
lo fanno solo per protezione.
Ma la passione spesso conduce
a soddisfare le proprie voglie
senza occuparsi se chi ci s’incula
gode pur’egli a propria volta
Ed è così che da un giorno all’altro
i "Bocca di rosa" si portano addosso
l’ira funesta delle opposizioni
a cui hanno sottratto l’osso.
Intanto i precari dello "Stivale"
non brillano certo in iniziativa
le contromisure fino ad adesso
restano solo all’invettiva.
Si sa che la gente dà buoni consigli
sentendosi come Gesù nel tempio,
si sa che la gente dà buoni consigli
se non può più dare cattivo esempio.
Così un Prelato mai stato Uomo
senza figli, e senza voglie,
si è preso la briga e di certo il
gusto
di dare a tutti il consiglio giusto.
E rivolgendosi ai cittadini
li ha apostrofati con poche parole
"E’ terrorismo avere opinioni
è sovversivo dire il vero".
Subito "insorti" sono i media
con un baccano infernale
"Quello schifoso l’ha detta tutta
senza fermarsi neanche a pensare".
E subito pronti i giornalisti
servi servili degli editori
scrivono accuse sui giornali
per informare i loro lettori
Il cuore tenero non è una dote
di cui fa sfoggio il nostro clero
ma quella volta a Piergiorgio Welby
potevano conceder "l’estrema
unzione"...
Davanti al signore ci andremo tutti
dal commissario al sagrestano
Davanti al signore ci andremo tutti
e là saremo infine uguali
E passerà solo chi ha vissuto
senza pretese, senza pretese,
e passerà solo chi anche per poco
avrà vissuto col cuore in mano.
Ci troveremo un cartello giallo
con una grande scritta nera
"Piergiogiorgio Welby è già in
paradiso...
i preti bigotti che vadano indietro!".
Questa notizia un po’ originale
non ha bisogno di alcun giornale
come una freccia dall’arco scocca
vola veloce di bocca in bocca.
Saran la storie che poi si faranno
a farci capire se il messaggio "arriva"
a chi dispensa l’estrema unzione
come se fosse un "Gran favore".
Persino tra i parroci e tra i bigotti
c’è chi non ravvisa alcun timore
Non vede "aggressioni pericolose"
nelle parole del presentatore...
Ma a sentir la "Stampa" in prima fila
e i "Bocca di rosa" in secondo piano
le parole di Andrea Rivera
sembravano uscite dal deretano...
Avessero almeno capito il messaggio,
avessero almeno avuto umiltà...
nella giornata del 1° maggio
potevano scegliere la dignità!
Luigi Iovino
Viva la libertà, SEMPRE!!!