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Terrorismo o paura della verità?


E’ accaduto al concerto del Primo Maggio 2007 a Roma. Il "caso" Andrea Rivera e le reazioni della chiesa cattolica, del Sindacato e del mondo politico. Un articolo di Rita Guma.
mercoledì 2 maggio 2007, di Redazione - 1020 letture

"E’ terrorismo alimentare furori ciechi e irrazionali contro chi parla sempre in nome dell’amore. E’ vile e terroristico lanciare sassi questa volta addirittura contro il Papa, sentendosi coperti dalle grida di approvazione di una folla facilmente eccitabile". Ma dove sarebbe il terrorismo delle frasi di Andrea Rivera?

Leggiamole: "Il papa dice di non credere all’evoluzionismo, e ha ragione. La chiesa in duemila anni non si è evoluta affatto". Si tratta di un’opinione - criticabile quanto si vuole - ma non di terrorismo. Terrorismo sarebbe dire che la Chiesa e’ pericolosa, e’ portatrice di violenza e va sradicata, come viene fatto spesso e volentieri nei confronti dell’Islam senza alcuna reazione politica e mediatica. Qui si fa ironia, come su un amico un po’ tocco che pero’ tocco non lo e’ affatto, ed infatti ha il massimo spazio su giornali e TG, quindi non e’ neppure discriminazione verso i piu’ deboli. Se fosse l’una o l’altra cosa lo condanneremmo anche noi.

Rivera ha poi aggiunto "non sopporto che il Vaticano abbia rifiutato i funerali a Welby. Invece non è stato così per Pinochet, Franco e uno della banda della Magliana". Forse e’ questa frase che fa paura? Fa paura che invece di essere scritta su qualche sito internet raggiungibile da pochi gatti o ripetuta al funerale di Welby con poche migliaia di persone sia stata gridata alla folla ed alla TV? Ma allora fa paura la verita’...

L’Osservatore romano accosta poi a questa vicenda "gli attacchi e le minacce, pesanti, rivolte al Presidente della Cei, l’arcivescovo Angelo Bagnasco". Ma gli slogan contro Bagnasco - che sono vere minacce per le quali il prelato gode della tutela dei servizi di sicurezza dello Stato italiano e per cui le procure italiane hanno attivato inchieste ed il Capo dello Stato italiano espresso solidarieta’ - non hanno il minimo nesso con la critica politica, e quindi mi sembra irresponsabile accostarle alle parole di Rivera, con l’effetto di criminalizzare l’artista (non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te..., no? soprattutto se si parla sempre solo in nome dell’amore verso il prossimo...).

Noto che non di rado i rappresentanti della CEI sono stati accreditati di poter dire la loro in materia politica in quanto vescovi italiani. Ma come italiani debbono allora accettare le critiche di altri italiani. E se loro parlano da palchi e in microfoni (spesso pagati da tutti i cittadini italiani, anche atei, ebrei e musulmani), perche’ non accettano che altri commentino e parlino da palchi e microfoni? E’ infatti troppo comodo dirsi di volta in volta rappresentante religioso o capo di Stato straniero o cittadino italiano che esprime come tale la sua opinione per potersi mettere sempre dalla parte della vittima o della ragione, avvalendosi al meglio anche delle leggi italiane in merito grazie a qualche zelante parlamentare pronto a presentare denuncia: un po’ di coerenza, prima di fare la morale agli altri.

Inoltre, se la Chiesa ha la pretesa di intervenire nella politica italiana o si fa condizionare dalle ricadute politiche delle sue scelte, come nel caso Welby, si rende controparte di un dibattito politico e come tale deve accettare le critiche che la mettono di fronte alle sue contraddizioni. Insomma, qui si rivendica una immunita’ larghissima e permanente per tutti i rappresentanti della Chiesa in qualsiasi circostanza e veste, e il tanto abusato riferimento alla pastorale non c’entra, perche’ quella si fa sempre, e non in concomitanza con le scelte legislative di un dato Paese.

Infine - per senso delle proporzioni e per gravita’ - se mossa dall’amore per l’uomo e per la vita come la dichiarazione del quotidiano vaticano rivendica - la pastorale dovrebbe avere come principale oggetto - ma non ce l’ha - i milioni di donne e bambini vittime di stupri, rapimenti, uccisioni ed altri abusi, nonche’ i milioni di morti e straziati nel mondo per le guerre del petrolio, e non prevalentemente i Dico, l’aborto e l’eutanasia.

Ci farebbe piacere che la Chiesa cattolica, insieme alle altre confessioni, fosse parte della dialettica della societa’, ma la dialettica implica argomenti a confronto e non dogmi imposti, dibattito e non flusso unilaterale di opinioni, senza contraddittorio, pena l’accusa di terrorismo, vilipendio, radicalismo, insana laicita’ - o altre fantasiose accuse - a chi osa criticare.


L’articolo di Rita Guma è stato pubblicato il 2 maggio 2007 sul sito dell’Osservatorio sulla legalità

Rispondere all'articolo - Ci sono 4 contributi al forum. - Policy sui Forum -
Terrorismo o paura della verità?
3 maggio 2007, di : Donatella

Andrea Rivera ha semplicemente riportato un fatto vergognoso, senza dare giudizi espiliciti sul papa o sul vaticano. Ma è bolllato come terrorista o come stupido ( Presidente Prodi).

Mala tempora currunt.

    Paura della verità, PAURA DELLA VERITA!!!
    5 maggio 2007, di : Luigi Iovino |||||| Sito Web: Meetup Amici di Beppe Grillo

    Spinto dai fatti di questi giorni e per dare un contributo agli Amici di Beppe Grillo di Napoli che stanno realizzando un Band e volevano pezzi satirici, ho realizzato questa ri-elaborazione della mitica "Bocca di Rosa" del compianto Fabbrizio De Andrè...

    Ne faccio un omaggio ad Andrea Rivera ed invito chi acconsente a diffonderla nella rete...

    Titolo: "I bocca di rosa..."

    P.S.: Per apprezzarla nel modo giusto leggete le strofe immaginando di ascoltare la musica originale, (la metrica è quasi intatta, salvo una aggiunta finale...

    ...........

    Tutti li chiamano i "Bocca di rosa"

    fanno affari, fanno affari,

    Tutti li chiamano "Bocca di rosa"

    fanno politica sopra ogni cosa.

    Appena usciti dalle elezioni

    nel paesino dello Stivale

    tutti si accorgono con uno sguardo

    che non si tratta di missionari.

    C’è chi il lavoro lo fa per noia

    chi se lo sceglie per professione

    i "Bocca di rosa" né l’uno né l’altro

    lo fanno solo per protezione.

    Ma la passione spesso conduce

    a soddisfare le proprie voglie

    senza occuparsi se chi ci s’incula

    gode pur’egli a propria volta

    Ed è così che da un giorno all’altro

    i "Bocca di rosa" si portano addosso

    l’ira funesta delle opposizioni

    a cui hanno sottratto l’osso.

    Intanto i precari dello "Stivale"

    non brillano certo in iniziativa

    le contromisure fino ad adesso

    restano solo all’invettiva.

    Si sa che la gente dà buoni consigli

    sentendosi come Gesù nel tempio,

    si sa che la gente dà buoni consigli

    se non può più dare cattivo esempio.

    Così un Prelato mai stato Uomo

    senza figli, e senza voglie,

    si è preso la briga e di certo il

    gusto

    di dare a tutti il consiglio giusto.

    E rivolgendosi ai cittadini

    li ha apostrofati con poche parole

    "E’ terrorismo avere opinioni

    è sovversivo dire il vero".

    Subito "insorti" sono i media

    con un baccano infernale

    "Quello schifoso l’ha detta tutta

    senza fermarsi neanche a pensare".

    E subito pronti i giornalisti

    servi servili degli editori

    scrivono accuse sui giornali

    per informare i loro lettori

    Il cuore tenero non è una dote

    di cui fa sfoggio il nostro clero

    ma quella volta a Piergiorgio Welby

    potevano conceder "l’estrema unzione"...

    Davanti al signore ci andremo tutti

    dal commissario al sagrestano

    Davanti al signore ci andremo tutti

    e là saremo infine uguali

    E passerà solo chi ha vissuto

    senza pretese, senza pretese,

    e passerà solo chi anche per poco

    avrà vissuto col cuore in mano.

    Ci troveremo un cartello giallo

    con una grande scritta nera

    "Piergiogiorgio Welby è già in paradiso...

    i preti bigotti che vadano indietro!".

    Questa notizia un po’ originale

    non ha bisogno di alcun giornale

    come una freccia dall’arco scocca

    vola veloce di bocca in bocca.

    Saran la storie che poi si faranno

    a farci capire se il messaggio "arriva"

    a chi dispensa l’estrema unzione

    come se fosse un "Gran favore".

    Persino tra i parroci e tra i bigotti

    c’è chi non ravvisa alcun timore

    Non vede "aggressioni pericolose"

    nelle parole del presentatore...

    Ma a sentir la "Stampa" in prima fila

    e i "Bocca di rosa" in secondo piano

    le parole di Andrea Rivera

    sembravano uscite dal deretano...

    Avessero almeno capito il messaggio,

    avessero almeno avuto umiltà...

    nella giornata del 1° maggio

    potevano scegliere la dignità!

    Luigi Iovino

    Viva la libertà, SEMPRE!!!

Il terrorismo vero è il terrorismo falso...
3 maggio 2007, di : Luigi Iovino |||||| Sito Web: http://www.luigiiovino.it

L’unico terrorismo che ho potuto rilevare in questa vicenda è quello di non consentire la "Libera" espressione delle proprie opinioni...

Andrea non ha detto niente di male, e soprattutto nient’altro che la verità!!!

Mi dispiace che Herr Ratzinger non l’abbia capito...

www.luigiiovino.it

Terrorismo o paura della verità?
3 maggio 2007, di : flora

Non capisco tutte queste arrabbiature, infine chiedere che venga eseguito un funerale ad una persona che ha molto sofferto è segno di rispetto per la religione a cui si appartiene.
Paura della verità!!!!!
5 maggio 2007, di : Luigi Iovino |||||| Sito Web: "I bocca di Rosa..."

Da un piccolo divertimento è uscito un omaggio ad Andrea Rivera...;

Visitate il blog Amici di Beppe Grillo di Napoli all’indirizzo sotto...

77th post: "I bocca di rosa..."

Sè lo gradite diffondetelo...

    Paura della verità!!!!!
    5 maggio 2007, di : pietrodigennaro |||||| Sito Web: Paura della verità!!!!!

    Andrea e’ stato grande !!!!!!!

    ... che dire di cgil, cisl e uil che vogliono i danni ???

    i danni per cosa ? ... per aver "guastato" il loro business ? con i soldi dei lavoratori hanno dato il concertone ai ragazzi ...

    musica e sonniferi populisti ... altro che futuro :-( un blogghetiello

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