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Teatro instabile di Berlino

L´attivitá del teatro instabile di Berlino che promuove iniziative culturali legate al mediterraneo
di veronica - giovedì 14 dicembre 2006 - 4795 letture

Il teatro instabile di Berlino é stato fondato alla fine del 2004 dalla regista siciliana Manuela Naso. L´associazione promuove iniziative culturali legate al mediterraneo e progetti che coinvolgono varie forme artistiche come il teatro, la danza, la musica, la fotografia, la pittura, il cinema e la letteratura. L´ intento é quello di dare visibilitá a giovani artisti provenienti dal sud, residenti e non a Berlino, e ad artisti tedeschi ispirati dal mediterraneo.

La loro prima rappresentazione teatrale é stata La governante di Vitaliano Brancati, in lingua italiana con sopratitoli in tedesco, seguita poi da La distanza dalla luna, una pièce liberamente tratta dalle Cosmicomiche di Italo Calvino e da Sogno, ma forse no di Luigi Pirandello, entrambe in lingua italiana e tedesca.

Nel gennaio 2006 l´associazione ha organizzato l´evento Eine sizilianische Metaphysik: Ettore Majorana und Leonardo Sciascia zwischen Wissenschaft und Literatur (Una metafisica siciliana: Ettore Majorana e Leonardo Sciascia tra scienza e letteratura). Nel corso della conferenza esperti di scienza e letteratura si sono incontrati per discutere sulle loro influenze reciproche, sulla misteriosa scomparsa di Majorana e sull´interpretazione di Sciascia che proprio a questa scomparsa ha dedicato un libro. L´evento comprendeva anche documentari e mostre fotografiche sui due personaggi e uno spettacolo musicale con Luca Lo bianco.

L´associazione ha curato anche la presentazione di vari libri tra cui Pizza con crauti di Roberto Giardina e letture da testi di V. Brancati e G. Ledda.

Le produzioni del teatro instabile di Berlino sono il risultato dell´incontro tra due culture, quella italiana e siciliana da un lato e quella tedesca e berlinese dall´altro. La prima costituisce la fonte a cui si attinge mentre la seconda é presente esclusivamente come influenza. I membri dell´associazione vorrebbero mostrare ai tedeschi come il teatro italiano non sia solo quello tradizionalista e agli italiani come sia possibile lavorare su testi classici anche in maniera moderna.

Il pubblico é abbastanza vario e comprende sia italiani che tedeschi. Per il gruppo é importante rivolgersi sia agli italiani che vivono a Berlino per fargli risentire la loro madrelingua sul palcoscenico sia ai tedeschi che hanno un interesse di tipo artistico nei confronti dell´Italia. Particolarmente intrigante é poi il lavoro effettuato sulle due lingue, l´italiano e il tedesco, e il rendersi conto di come i messaggi arrivino in maniera diversa con una maggiore o minore incisivitá a seconda del codice linguistico usato.

L´associazione é molto giovane e dinamica. Nessuno dei membri supera i 40 anni di etá e al nucleo originario se ne sta sostituendo uno nuovo e piú compatto ma sempre aperto a collaborazioni esterne. L´interesse della fondazione si sta concentrando ultimamente piú sul teatro e sulla sua capacitá di inglobare e veicolare altre forme artistiche. Il gruppo concepisce il teatro come forma aperta attraverso la quale é possibile far rivivere tutti i campi della sfera artistica.

La tendenza alle variazioni e ai cambiamenti di rotta é evidente anche nel nome che i membri hanno scelto per la loro associazione. Sono instabili perché non hanno strutture proprie a cui appoggiarsi e perché sono sospesi tra due paesi e tra due culture, conoscono la loro meta ma non i percorsi con cui raggiungerla, sono in viaggio. E questo loro viaggio li porterá a febbraio a partecipare al festival 100° Grad Berlin con la messa in scena di Sogno, ma forse no, un´opera che Pirandello ha scritto nel 1928, periodo in cui stava cominciando a frequentare piú assiduamente Berlino, dove cominciarono a debuttare anche alcuni dei suoi spettacoli.


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