TELECOM e gli armadietti

Illeciti gli armadietti Telecom davanti ai prospetti delle abitazioni senza approvazione dell’amministrazione competente

di carlo madaro - sabato 9 dicembre 2006 - 2667 letture

TELECOM: Lo “Sportello dei Diritti” della Provincia di Lecce segnala un’importante sentenza del Tribunale Lecce – sez. distaccata di Campi Salentina: illeciti gli armadietti Telecom davanti ai prospetti delle abitazioni senza approvazione dell’amministrazione competente

Lo “Sportello dei Diritti” della Provincia di Lecce, la cui delega è stata assegnata all’assessore Carlo Madaro segnala un interessante pronuncia in materia di limitazioni legali alle proprietà pubbliche o private derivanti dagli impianti di telecomunicazioni e dalle opere accessorie occorrenti per la funzionalità di detti impianti. Il GOT del Tribunale di Lecce – Sez. Dist. di Campi Salentina – dott.ssa Nocera, con la sentenza n. 75 del 2006, ha stabilito l’illiceità dell’istallazione dei famigerati armadietti della Telecom davanti ai prospetti delle abitazioni.

Le decisione sembra destinata a suscitare l’interesse di tanti proprietari che vedono deturpati i prospetti delle proprie abitazioni da questi armadietti ma anche da tutte le opere accessorie collocate dalla società telefonica e da altre concessionarie di pubblici servizi, senza il rispetto delle normative attuali a tutela dei diritti dei proprietari. E’ vero infatti che “gli impianti di telecomunicazioni e le opere accessorie occorrenti per la funzionalità degli impianti hanno carattere di pubblica utilità”. Tuttavia, il diritto del concessionario ad occupare, a passare al di sopra delle proprietà pubbliche o private, o dinanzi agli edifici ove siano finestre a prospetto, oppure di poggiare sugli edifici antenne o sostegni nonché di consentire sugli stessi il passaggio di condutture e fili, non è nel suo libero arbitrio. Occorre, infatti l’approvazione, ad opera della pubblica amministrazione competente, di un progetto presentato dal concessionario.

Spetta, infatti, alle pubbliche amministrazioni ed in particolare ai comuni il contemperamento dei vari interessi: quello del concessionario telefonico che esercita, un’attività di pubblico interesse ma anche quello dei privati a non veder limitate arbitrariamente le facoltà rivenienti dai loro diritti di proprietà.

Il principio, che era già stato affermato da precedenti sentenze di giudici di merito e di legittimità che si erano espressi sulla illiceità del posizionamento di ancoraggi e grovigli di fili di proprietà Telecom sul prospetto di abitazioni ma non si rinvenivano precedenti per quanto riguarda gli armadietti.

Lo “Sportello dei Diritti” invita, quindi, i concessionari di pubblici servizi di questo tipo ad adottare tutte le misure necessarie atte ad installare le opere accessorie nel rispetto della legge ed a ripristinare quelle situazioni che ledono i diritti dei proprietari in divieto delle leggi al fine di non vedere deturpate da fili, ancoraggi o armadietti, le abitazioni finanche dei centri storici delle città d’arte.

Lecce, 09 dicembre 2006 L’Assessore Carlo Madaro


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