Sulla chiusura dei reparti di UTIC e terapia intensiva e riabilitativa dell’Ospedale di Lentini

Comunicato stampa/Lettera aperta del Coordinamento per lo Sviluppo Sostenibile e del Tribunale dei diritti del Malato di Lentini

di Emanuele G. - giovedì 25 marzo 2010 - 2043 letture

ALL’ASSESSORE REGIONALE alla SANITA’ Dott. Massimo RUSSO

AL DIRIGENTE DEL Dipartimento Attività sanitarie dott. Mario Zappia

AL DIRIGENTE DEL Dipartimento Pianificazione strategica Ass. sanità dott Maurizio Guizzardi

AL DIRETTORE REGIONALE DELL’ASP 8 DI SIRACUSA dott. Franco Maniscalco

E P. C.

ALLA PREFETTURA

AL SINDACO DEL COMUNE DI LENTINI

AL SINDACO DEL COMUNE DI CARLENTINI

AL SINDACO DEL COMUNE DI FRANCOFONTE

AL SINDACO DEL COMUNE DI SCORDIA

Oggetto: Ospedale di Lentini

La buona notizia del rigetto dell’appello pronunciata dal CGA che consentirà la ripresa dei lavori nel nuovo ospedale è oscurata dal decreto di rimodulazione emanato il 18 marzo 2010 dall’assessorato regionale alla sanità che cancella, presso l’ospedale di Lentini, i 4 posti UTIC (Unità di terapia intensiva e coronarica) e i posti di terapia intensiva e riabilitativa ad essi collegati a vantaggio degli ospedali siracusani e del presidio Avola-Noto. Si tratta di posti già esistenti per decreto e sganciati anche da una valutazione del Direttore Generale. Non si può negare il diritto alla salute ad un’intera comunità con particolare riguardo a interventi salvavita. Come è dimostrato anche dal fatto che, dopo l’istituzione dell’unità coronarica presso l’ospedale di lentini, si è registrata una significativa diminuzione della mortalità per patologie cardiovascolari. La sottrazione dell’unità cororanica non soddisfa neanche criteri di economicità, perché gli utenti che si trasferiscono a Catania per via dei collegamenti più veloci e non certo ad Augusta o Siracusa, sono definitivamente persi dall’ASP 8. Non vorremmo che la rimodulazione dei posti letto sia frutto di lottizzazione politica e che Lentini resti fuori da condizioni favorevoli solo perché non ha santi in paradiso: sarebbe la plateale sconfessione dei criteri di efficienza ed economicità proclamati a gran voce nel varare la nuova legge di riforma sanitaria.

Riteniamo pertanto che la sanità nel territorio di Lentini, in vista della consegna del nuovo ospedale, non solo debba tornare ad essere dotata di un’unità coronarica per il trattamento delle emergenze cardiovascolari con gli annessi servizi di rianimazione, ma debba essere potenziata, almeno a partire dalle seguenti considerazioni:

1. Il nuovo ospedale di Lentini avrà un bacino di utenza di oltre 80.000 abitanti, raccogliendo potenziali pazienti dai comuni limitrofi di Carlentini, Francofonte, Scordia, Licodia, Buccheri, Sortino, Palagonia, Militello. Per quanto approssimativo possa essere il dato, sulla base della rimodulazione prevista il Comune di Lentini si troverebbe ad avere il più basso indice di rapporto popolazione/posti letto per 1000 abitanti (1,44) rispetto ad altre realtà regionali come Enna (11,07), Caltanissetta (6,41), Trapani (5,11), Ragusa (5,4), Siracusa (3,24), Agrigento (2,31).

2. Nel nostro ospedale si effettuano ogni anno interventi chirurgici di elevata qualità come scritto anche nell’ordine del giorno approvato dal Consiglio comunale di Lentini in data 23/03/2010 relativo al decreto assessoriale. Testualmente “Il reparto di chirurgia generale esegue interventi di complessità elevata, infatti il Peso Medio del DRG per il 2009 è stato di 1,57 contro l’1,33 dell’Umberto 1° di Siracusa, l’1,22 del Presidio ospedaliero di Avola e l’1,20 del P.O. di Augusta. Il reparto di Ortopedia opera casi molto complessi tanto che il Peso Medio dei DRG è di 1,64. Lo stesso dicasi per il reparto di cardiologia ove abbiamo registrato un incremento delle prestazioni di diagnostica strumentale di 2° e 3° livello”. Da questo punto di vista la scomparsa della rianimazione rappresenterebbe una vera, grave mutilazione per la nostra chirurgia di eccellenza.

3. Il comune di Lentini è considerato ad alto rischio sismico e l’ospedale di Lentini è l’unico ospedale della provincia di Siracusa costruito secondo le più recenti norme antisismiche. Depotenziare questa struttura significa infliggere un colpo durissimo alla Protezione civile.

4. Nel territorio i Lentini, secondo alcune indagini, accreditate dal Registro Tumori della Provincia di Siracusa, si verifica il maggior numero di decessi per patologie tumorali (32% contro il 12% del dato nazionale ogni 100.000 abitanti e il maggior numero di leucemie infantili (5 volte quelle che si riscontrano nel capoluogo di provincia). Nonostante ciò il Comune di Lentini e i servizi sanitari non hanno attivato alcuno studio di carattere epidemiologico, né dispongono di un reparto oncologico presso il proprio ospedale.

A ulteriore riprova della maggiore attenzione che richiederebbe il territorio ricordiamo che, qualche mese fa, questo Coordinamento, insieme all’Associazione per i bambini leucemici “Manuela e Michele”, hanno segnalato il grave disagio vissuto dalle persone sottoposte a terapie chemioterapiche, costrette ad affrontare giornalmente viaggi ad Avola, quando nei magazzini di questo stesso ospedale si trovano, inutilizzati, macchinari che potrebbero essere impiegati a Lentini insieme al personale medico che si sposta anch’esso da Lentini ad Avola. Tale proposta è rimasta inascoltata dalle autorità di riferimento.

In assenza di riscontri concreti non assisteremo certo passivi e rassegnati al graduale smantellamento delle nostre strutture sanitarie.

COORDINAMENTO PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE*

TRIBUNALE PER I DIRITTI DEL MALATO

*Al coordinamento aderiscono le seguenti associazioni: Ass. “Manuela e Michele”, Slow Food Lentini, Circolo di Democrazia Solidale, Circolo Arcobaleno, Ass. Neapolis, MASCI (scout adulti), Ass. P.A.C.E. Consorzio C.O.S.E.L. Ass.“Open house”, Federcasalinghe.

25/03/2010

Coordinamento per lo Sviluppo Sostenibile: prof. Paolo Ragazzi

Tribunale dei diriti del malato: dott. Alfio Bosco


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