Sei all'interno di >> :.: Primo Piano | Attualità e società |

Sulla Responsabilità in Politica


Quali possono essere le basi per una vera Democrazia? È un dibattito che inizia in Grecia… Il Principio di Responsabilità ne rappresenta sicuramente una delle basi più importanti e fondamentali.
mercoledì 4 aprile 2007, di Emanuele G. - 456 letture

L’osservazione della realtà politica non induce all’ottimismo per il pervicace sovradimensionamento delle finalità dell’io, o dei pochi, in relazione a quelle degli altri e della Società.

Noto, nei fatti, con infinito travaglio, il dissolvimento di uno dei principi cardini della Democrazia. Mi riferisco al Principio di Responsabilità che dovrebbe informare l’azione diuturna dell’uomo politico.

Egli non è un’entità a sé stante poiché il suo ambito di attività non attiene alla sfera degli interessi singoli, ma a quella degli interessi diffusi e di tutti. Per altro verso, egli non è in possesso di un potere monocratico che lo rende slegato rispetto al resto della Società. Bensì, su di lui insistono doveri di rappresentanza per la sua funzione di “tramite” fra la Società e le Istituzioni Pubbliche.

Una riflessione su questo Principio appare oramai d’obbligo. È il prodromo di un lungo e periglioso percorso teso a ristabilire condizioni di transitività fra Società e Politica. È immaginabile rilanciare l’importanza della Politica se si prescinde dal Principio di Responsabilità?

Suggerisco di partire da un’analisi, attenta e rigorosa, delle modalità con cui si esplica l’azione dell’uomo politico. Modalità che sono individuate da una serie di parametri guida.

Il primo attiene alla funzione di “complessità degli interessi”. Tale funzione individua la complessità strutturale degli interessi che un uomo politico rappresenta. Tale complessità può avere un intervallo fra singolo e tutti.

In sintesi:

1. Uomo politico
2. “Complessità degli interessi”
3. Varia da Singolo (un solo interesse) a Tutti (gli interessi diffusi)

Altro parametro è in riferimento al “grado di rappresentanza”. La funzione qui esprime la significanza della rappresentanza degli interessi che sono in capo all’uomo politico. Il grado può variare dal solo al tramite.

In sintesi

1. Uomo politico
2. “Grado di rappresentanza”
3. Varia da Solo (l’interesse dell’uomo politico) a Tramite (svolgo la funzione di tramite)

Un ultimo parametro può essere individuato e intitolato “coeficente di realtà”. La presente funzione intende registrare il modo con cui l’uomo politico si rapporta alla realtà in cui è attivo. Il coeficente può essere di contingenza oppure di pianificazione.

In sintesi:

1. Uomo politico
2. “Coeficente di realtà”
3. Varia da Contingenza (la realtà dipendente dall’interesse dell’uomo politico) a Pianificazione (l’intermediazione con la realtà è programmata)

I parametri sovra-espressi individuano dei criteri che ci rendono possibili rappresentare l’azione di un uomo politico. Per chiarezza espositiva si attenzioni lo specchietto riportato qui di seguito.

In sintesi:

1. Attore: uomo politico
2. Parametri:
(a) “Complessi degli interessi”;
(b) “Grado di rappresentanza”;
(c) “Coeficente di realtà”.
3. Funzioni (*): in relazione a
(a) singolo o tutti;
(b) solo o tramite;
(c) contingenza o pianificazione.

nb:

(*) Le funzioni possono essere chiuse se l’attore in una fase di non comunicazione con l’esterno; o aperte se l’attore è in fase di rapporto con l’esterno.

Ora siamo in grado di comprendere meglio la qualità della sua azione. Anche in riferimento al suo valore etico. Un’azione etica è tale quando la complessità degli interessi è tutti, il suo grado di rappresentanza è tramite e il suo rapporto con la realtà è di pianificazione. Quando un’azione rappresenta e sviluppa tali funzioni, allora essa è corretta dal punto di vista etico. Siamo in una situazione dove si afferma il Principio di Responsabilità perché il livello etico ne è lo scenario di riferimento, mentre il medesimo Principio corrisponde alla metodologia di applicazione dell’etica nell’azione politica.

In sintesi:

1. Uomo politico
2. Etica (scenario) e Principio di Responsabilità (metodologia)
3. Azione Politica

A questo punto possiamo definire un’azione politica informata dal Principio di Responsabilità come:

“Quella azione che rappresenta gli interessi di tutti mediante la funzione di tramite e che programma una pianificazione della realtà.”

Abbiamo bisogno di questo tipo di Politica per riallacciare i legami sempre più flebili fra Politica e Cittadini. Su questo fronte, le prossime variegate aggregazioni del Centro-Sinistra dovranno costruire il proprio “modus operandi” al fine di assicurare un vero riformismo utile al nostro Paese. Riformismo che spesso è un alibi e non un reale impegno di governo della Nazione.

Rispondere all'articolo - Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -
Stampa Stampa Articolo
:.: Condividi

Bookmark and Share
:.: Articoli di questo autore
:.: Articoli di questa rubrica
:.: Articoli più recenti
Girodivite - Segnali dalle città invisibili è on-line dal 1994. Quotidiano telematico e cartaceo, registrazione presso il tribunale di Catania n.13/2004 del 14/05/2004. Redazione: via Antonino di Sangiuliano 147 - 95131 Catania. Contatti: giro@girodivite.it (mail max 200kb) ::: Puoi syndacare le nostre notizie attraverso il file backend.php (XML RSS 1.0 format). Tutti i contenuti originali prodotti per questo sito sono da intendersi pubblicati sotto le licenze Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike, che tutelano la possibilità di ripubblicarli, previa autorizzazione per fini commerciali.