La Provincia di Napoli, insieme al Ministero degli Esteri, ha permesso l’apertura del nuovo edificio dell’Istituto di archeologia dell’università palestinese "Al-Quds", finanziando l’Ong siciliana "Ciss" che opera in Palestina dai tempi della prima intifada.
Basta soggiornare poco meno di una settimana a Napoli per ascoltare cronache da terzo mondo: mezzi pubblici bloccati a causa delle strade dissestate, lampioni che spazzati via dal vento colpiscono i passanti, quasi 200 arresti in una notte e un morto ammazzato al giorno.
Quale città, quindi, se non Napoli può comprendere le difficoltà di vivere al Sud del mondo e prodigarsi per lo sviluppo dei paesi disagiati e capire che contribuire a questa causa significa contribuire al proprio stesso progresso.
La Provincia di Napoli, insieme al Ministero degli Esteri, ha permesso l’apertura del nuovo edificio dell’Istituto di archeologia dell’università palestinese "Al-Quds", finanziando l’Ong siciliana "Ciss" che opera in Palestina dai tempi della prima intifada.
Questa organizzazione per la Cooperazione Internazionale Sud Sud nasce a Palermo nel 1985 e ha subito dato il suo contributo in Medio Oriente concentrandosi nel settore idrico e agricolo nei territori di Gaza e Cisgiordania, poi, dal 1999 ha promosso una serie di iniziative per la salvaguardia dei beni culturali e ambientali incentivando non solo la crescita economica del paese, ma anche quella sociale attraverso la formazione delle nuove generazioni alla gestione e alla tutela del loro patrimonio.
Presenti all’inaugurazione dell’edificio di archeologia l’assessora alla pace, alla cooperazione sociale e all’immigrazione, D’Aimmo insieme con il presidente della provincia Di Palma il quale ha dichiarato che le attività di sostegno alla Palestina sono di fondamentale importanza, vista la centralità della questione palestinese e << hanno ricadute positive anche sulla provincia >>.
Se non fosse un gesto di solidarietà la cosa lascerebbe un po’ perplessi: la città con il più alto tasso di dispersione scolastica crea opportunità di lavoro e studio per giovani palestinesi.