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Storie ordinarie di abusivismo e razzismo


Parlare di abusivismo fa pensare immediatamente alle stuprate coste siciliane, alle brulle pendici del Vesuvio, ecc. ma anche l’Emilia Romagna ha il suo primato...
sabato 6 dicembre 2003, di Cristina Rosati - 2445 letture

Parlare di abusivismo fa pensare immediatamente alle stuprate coste siciliane, alle brulle pendici del Vesuvio, ecc. Sud Italia insomma. Eppure anche la tecnologica Emilia Romagna può vantare il suo bel primato. Il dato preoccupante è che solo l’intolleranza del razzismo ha fatto emergere una condizione di abusivismo edilizio e assenza di servizi essenziali in una zona della prima periferia bolognese.

Le segnalazioni sono partire quattro anni fa dai residenti di via Roveretolo. I cittadini lamentano la presenza di una comunità di rumeni che abusivamente ha costruito fatiscenti prefabbricati e stabilito sgangherate roulotte nei campi che circondano via Roveretolo. Questa strada è chiusa dalla tangenziale da una parte, dalla ferrovia dall’altra e tutto intorno si estendono campi incolti e viottoli fangosi. Su questi campi si sono stabiliti i rumeni, acquistando prima i terreni ad uso agricolo dai proprietari a prezzi maggiorati e costruendovi poi precarie abitazioni.

Il problema è che quegli stessi proprietari dei terreni hanno venduto anche ad italiani, i quali vi hanno costruito da magazzini e aziende fino a villette abusive. Abusivismi di ogni sorta. Tutto è aggravato dal fatto che l’intera zona è destinata all’agricoltura, quindi non è servita da raccolta rifiuti, fognature, gas e acqua. Chi abita la zona ed è in regola ha provveduto con generatori privati a gasolio; allo stesso modo anche i proprietari delle villette abusive. Le condizioni sanitarie dei rumeni sono invece catastrofiche.

Per il ripristino del "decoro" della zona, della "decenza" e del "buon costume", i residenti hanno tentato ogni tipo di ricorso. Il dato sconcertante è che l’amministrazione comunale conosce da anni le attività abusive praticate in via Roveretolo e non ha mai preso provvedimenti. Solo i controlli del servizio sanitario sono riusciti a rinfrescare la memoria alla giunta e, i provvedimenti che (forse) verranno presi, non si abbatteranno solo sulla comunità di rumeni. A meno che gli abusivi italiani non riusciranno ad avvalersi del tanto atteso condono edilizio berlusconiano...

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