Stop alle armi: la loro produzione non è etica

di Natale Salvo - lunedì 4 marzo 2024 - 516 letture

« Che nel parlamentarismo borghese si facciano solo “mulini di parole”, chiacchiere insomma, mentre “il vero lavoro di stato si compie tra le quinte”, come sosteneva Lenin, è un dato sempre più inoppugnabile; un fatto che è reso palese nel recente dibattito in Senato sulla riforma in peggio della legge 185 del 1990 sulla regolamentazione del traffico di armi ».

Con queste accuse Sinistra Libertaria commenta il contenuto degli interventi dei rappresentanti dei partiti della destra conservatrice e dei liberali del centro (sedicente) sinistra.

« La decisione del cammino del provvedimento è stata presa chiaramente in una riunione tra il ministro della difesa Guido Crosetto e quella “Federazione aziende italiane per l’aerospazio, la difesa e la sicurezza” (Aiad), di cui lui stesso era presidente fino a circa un anno e mezzo fa’. Per come ha rappresentato un parlamentare del M5S nel dibattito, questa AIAD aveva evidenziato “la difficoltà – per i propri associati – di ricevere finanziamenti dalle banche, che temono che vedere nella relazione pubblica al Parlamento il loro nome affiancato a un finanziamento erogato a chi produce armi possa recare loro un danno di immagine”. Per ovviare a questo problema il governo ha deciso di “escludere dalla relazione al parlamento l’obbligo di inserire le transazioni bancarie. In pratica, ha reinserito il segreto bancario” », spiega il portavoce di Sinistra Libertaria.

Tuttavia, secondo Sinistra Libertaria, "La questione più sconfortante del dibattito parlamentare è il sentire ammettere dal rappresentante di Alleanza Verdi Sinistra che quello delle armi sia “un settore industriale che va bene e distribuisce ricchezza”; il sentire ricordare da un’esponente del partito della Lega Nord che “il settore della difesa vede oltre 200.000 occupati diretti e indiretti”. Per noi di Sinistra Libertaria, invece, esistono attività “etiche”, utili, e non etiche e non utili: produrre armi per esportane il 67% per procurare guerre, morte e violazione dei diritti umani non è né utile all’umanità e né etico ».

"Sinistra Libertaria all’asserzione scolastica del parlamentare di Forza Italia (“si vis pacem, para bellum”) risponde con le parole di Immanuel Kant: espresse ne “La pace perpetua”: “gli eserciti perpetui devono essere aboliti”; assoldare uomini per uccidere o per essere uccisi corrisponde a voler usare degli uomini come semplici macchine o strumenti in mano ad un altro (lo stato): il che non si concilia con l’umanità presente in ognuno di noi».

Il comunicato conclude: "La posizione di Sinistra Libertaria sul tema è chiara e definitiva: fuori l’Italia dalla NATO, fermare l’export di armi di qualsiasi genere, censire le armi detenute dai privati e restringerne la diffusione e il trasporto (come chiede l’OPAL), abolire l’esercito professionale ».


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