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"Stella" il nuovo lavoro discografico degli Uzeda

Dopo otto anni da “Different section wires” Uzeda torna a con un album tutto nuovo, “Stella”, mezz’ora di ottimo noise che restituisce alle orecchie degli appassionati le sonorità pesanti, cupe, ossessive e trascinati del quartetto catanese. Recensione.

di Tano Rizza - giovedì 21 dicembre 2006 - 3877 letture

Dopo otto anni da “Different section wires” Uzeda torna a con un album tutto nuovo, “Stella”, mezz’ora di ottimo noise che restituisce alle orecchie degli appassionati le sonorità pesanti, cupe, ossessive e trascinati del quartetto catanese. Il ritorno in studio di registrazione ha regalato al suono di Uzeda una nuova spinta, e il risultato sono 8 tracce tutte da ascoltare in seleziono devoto. I suoni sono quelli di sempre, quelli spezzati e ricomposti che ritornano, ancora più puliti, grazie alle corde della chitarra di Agostino Tilotta, la voce di Giovanna Cacciola, ben assistiti e supportati dalla dirompente batteria di Davide Oliveti e dal cupissimo basso di Raffaele Gulisano, il tutto registrato da Steve Albini e licenziato e distribuito da Touch and Go. Basterebbe questo per far capire il livello qualitativo del lavoro discografico e della band, ma l’ascolto di “Stella” riserva, oltre che certezze, sorprese.

Potenza e lirismo, scenari inquietanti ed emotività. Sono solo alcune delle sensazioni che il disco trasmette. L’emotività la fa da padrone sin dai primi minuti di “Stella”, in “Wailinig”, prima traccia, l’ascolto inizia come un antipasto sonoro di quello che sarà il disco, il basso avvolgente, la chitarra ossessiva, la batteria puntale, e la voce di Giovanna sussurrata, poi, l’esplosione, urla, suoni dilatati, incisività. “What I Meant” e “Time Below Zero” sono delle lezioni musicali che la parte ritmica di Uzeda vuol regalare ai suoi ascoltatori. In “This Heat” è l’ossessività sonora che colpisce, e l’accompagnamento vocale si fa atono. Il marchio di fabbrica di Uzeda viene fuori in tracce come “From the book of Skiles” e “Steam rain and other stuff”, dove la chitarra di Tilotta viene fuori, con tutte le sue sei corde, e si fa il martello trainante del suono, il cantato si fa filo conduttore di tutte le tracce, inizia spesso sottovoce, ma cresce per poi confluire, spesso urlato, nel crescendo sonoro. Impressionate la potenza sonora sprigionata dai quattro tipi catanesi, e se alla fine del vostro ascolto la vostra testa starà ancora muovendosi a ritmo, avanti e indietro, allora avete centrato in pieno il messaggio sonoro di Uzeda.

Nulla da fare il tempo passa ma Uzeda si mantiene costantemente a ritmi elevati, una qualità sonora che non ha molti termini di paragone in Italia, un suono e una qualità che spesso non trova la giusta considerazione nel nostro territorio nazionale, ma che si impone e bene soprattutto fuori dai nostri confini nazionali.


Stella - (Touch and Go / Wide, 2006)

TRACKLIST:

- 1 Wailing
- 2 What I Meant When I Called Your Name
- 3 This Heat
- 4 Time Below Zero
- 5 From The Book of Skies
- 6 Camillo
- 7 Gold
- 8 Steam, Rain & Other Stuff



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