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Spigno Saturnia, 12 gennaio 2019: Musica e poesia dai Sud del mondo

Musica e poesia dai Sud del mondo…, di Annalisa Pensiero.
di Redazione - domenica 6 gennaio 2019 - 470 letture

Dal Sud d´Italia, Briganti dell´Appia ci propongono Tarante e Tarantelle della tradizione agropastorale dell’Italia Centromeridionale, la voce di un popolo sfruttato, ma che ha la forza ed il coraggio di ribellarsi come i Briganti delle leggende popolari.

Clata Aita ed Elian Mercure due giovani folkloristi argentini de la Escuela de Musica Popular de Avellaneda. Lei cantautrice e attivista per i diritti delle donne e voce del popolo argentino e latinoamericano dimenticato, lui ripropone il folklore degli argentini Juan Falú, Raul Carnota e Juan Quintero.

Sabato 12 Gennaio ore 19.30 nel Casale Rio Conca Via Turrimai 116 a Spigno Saturnia. Contributo per riscaldamento e buffet 7.50 euro. È necessaria la prenotazione al 339 826 8585

Sono di Spigno Saturnia ma risiedo a Buenos Aires da diversi anni dove ho ripreso gli studi culturali iniziati nel dipartimento Demo-Etno-antropologico della facoltà di Lettere della Sapienza a Roma. La specializzazione in Diversità Culturale nell´Universidad Nacional Tres de Feberero e la mia formazione umanista mi stanno permettendo di scoprire le radici della violenza ma anche le possibilità di umanizzazione che uniscono i popoli del mondo.

Ho scoperto che l´ideologia razzista come strumento di oppressione e sfruttamento ci fu presentata come una scienza nelle tesi di Lombroso, per esempio, che dimostrò l´inferiorità congenita dei meridionali. Quella stessa ideologia giustificò i genocidi, la schiavitù e la colonizzazione, cioè l´appropriazione delle risorse delle popolazioni indigene e meticce del continente latinoamericano, ma anche asiatico e africano. Le similitudini della violenza e le similitudini nei processi di resistenza all´omologazione culturale e all´oppressione politica e sociale, mi hanno fatta sentire a casa.

Ma la musica e la poesia che racconta di quei mondi negati e violentati, quindi le Culture dei Sud del mondo, si incontrano, dialogano e riconoscono storie ma anche un futuro comune… L’uniformità culturale e l´oppressione sono parte degli aspetti del progetto della modernità che muore. La nuova visione del mondo sta nascendo dal fallimento dell’imposizione di uno stile di vita, che si è creduto superiore, e dall’imperiosa necessità esistenziale di vivere con coerenza e giustizia sociale …

C´è un mondo di gente che sta tentando nuovi cammini verso una nazione umana universale, cioè verso un mondo fatto di diverse lingue, religioni, costumi, soluzioni al vivere, idee e credenze. La possibilità di vivere la diversità è una delle nuove necessità umane che emerge con forza e che non può essere fermata. Continuare irrazionalmente a far ricorso alla violenza della guerra, alla manipolazione dell´informazione che degrada la vita umana e ci mette tutti contro è il vero scempio di questi tempi. Lo sgomento passivo di milioni di esseri umani disorientati e bisognosi di riferimenti è oggi attraversato da proposte retrograde. L´intelligenza e la nuova sensibilità sono le risorse di cui disponiamo per questa nuova sfida che la storia ci presenta… La storia si scrive immaginando il futuro per costruire il presente, altrimenti si torna al passato.


Via: Pressenza



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