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Sos racket Manzi chiude


Dopo 13 anni di attività e l’ennesima intimidazione il presidente di Sos racket e usura ha deciso di mollare. (Un articolo di Sandro De Riccardis da http://milano.repubblica.it/)
lunedì 8 febbraio 2010, di Redazione - 278 letture

La sua ultima battaglia è stata contro il racket delle occupazioni abusive in via Padre Luigi Monti, una denuncia che ha portato negli scorsi mesi a squarciare il velo sul controllo della criminalità organizzata di interi quartieri della periferia. Ma ora, dopo 13 anni di attività, dopo l’ennesima intimidazione — con l’incendio di un furgone della sua azienda di fiori a Caronno Pertusella — Frediano Manzi, presidente di “Sos racket e usura” ha deciso di mollare. «Non è paura della criminalità organizzata — dice — ma una resa per il silenzio delle istituzioni: a parole sono per la sicurezza e la lotta alla mafia, poi lasciano sola una delle due associazioni antiracket di tutta la Lombardia. Abbiamo chiesto invano una sede sicura».

E’ stato il terzo attentato contro Manzi negli ultimi tre mesi. Prima la raffica di proiettili contro il chiosco a Parabiago, poi la bomba carta al negozio di Nerviano, oltre a decine di telefonate minatorie. Dice il presidente di “Sos racket e usura” che «tutto è cambiato quando dalle denunce sulla criminalità organizza siamo passati a parlare delle responsabilità politiche. Abbiamo creato imbarazzo, evidenziando l’inerzia di un’intera classe politica che in città ha tollerato e lasciato crescere quartieri ghetto». Proprio grazie alle denunce di Manzi, polizia e magistratura iniziarono a indagare sul racket degli alloggi abusivi, furono arrestate Giovanna Pesco, detta “la signora Gabetti” e altre persone accusate di associazione per delinquere finalizzata all’o ccupazione abusiva di appartamenti, alcuni dell’Aler, in via Padre Luigi Monti, a Niguarda.

«Da allora — dice ancora Manzi — si sono completamente interrotti i rapporti con la Regione mentre il sindaco Moratti non ha mai detto una parola e il vicesindaco De Corato ci ha delegittimato in pieno. Siamo stati lasciati soli». «Che il Comune abbia fatto il proprio dovere lo dicono i fatti — replica il vicesindaco Riccardo De Corato — Il Comune ha presentato 96 denunce per occupazioni abusive per le vie Monti, Ciriè, Largo Rapallo e Val Daone».

Di «sconfitta delle istituzioni» parla il consigliere provinciale pd Roberto Caputo, mentre per Pierfrancesco Majorino denuncia «la resa di “Sos racket e usura” conferma che di fronte all’attivismo delle mafie non esiste un sufficiente impegno delle istituzioni. La loro presenza costituisce una vera e propria emergenza in una città». Con il suo scioglimento l’associazione antiracket comunica anche la cancellazione del presidio per la legalità organizzato per sabato prossimo in via Ciriè.

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