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Sono circa 1 milione gli studenti in Italia con cittadinanza non italiana

Articolo di Giovanni Caprio (Pressenza).

di Redazione - giovedì 4 aprile 2024 - 441 letture

Gli studenti con cittadinanza non italiana che frequentano le nostre scuole sono circa 1 milione e rappresentano l’11,3% del totale degli studenti iscritti a scuola in Italia (8 milioni e mezzo). Un dato in crescita rispetto al 2021, quando, stando ai dati del Ministero dell’Istruzione, si fermavano a 865.388. Un terzo di loro frequenta la scuola primaria, mentre è in forte aumento, a causa del conflitto in corso, la percentuale di bambini e ragazzi ucraini accolti nelle classi italiane. Sono gli ultimi dati dell’Anagrafe degli Studenti che ha censito precisamente 967.394 studenti e studentesse con cittadinanza non italiana, elaborati da UIL Scuola.

Il 32,7% (315.955) frequenta la scuola primaria (6-11 anni), mentre il 21,3% (205.806) frequenta la scuola secondaria di II grado (14-19 anni). Gli alunni regolarmente iscritti alla scuola secondaria di I grado (11-14 anni) sono il 18,9% (182.479). E alla scuola dell’infanzia la percentuale è all’11,4%. Non mancano gli studenti iscritti a Percorsi di I e II livello – CPIA (139.520) e agli ex Serali (13.342) – la cui quota totale si fissa a 152.862. Le scuole statali del Piemonte, del Veneto, del Friuli-Venezia Giulia, dell’Emilia-Romagna, della Lombardia e della Liguria ospitano più della metà (62,7%) degli studenti di cittadinanza non italiana, 602.387. La Toscana, l’Umbria, le Marche e il Lazio con un totale di 213.817, fanno registrare il 22,10%. In Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sardegna sono infine ospitati 151.190 studenti di cittadinanza non italiana, che rappresentano il 15,62% del totale. Nel nord è la Lombardia a registrare più studenti di cittadinanza non italiana, 238.254 alunni (24,6%). Subito dopo abbiamo l’Emilia-Romagna con 13.107 studenti di cittadinanza non italiana e il Piemonte con 11.248 studenti con cittadinanza non italiana. Per quanto riguarda invece il Centro e il Sud, sono il Lazio (86.639) e la Sicilia (37.448) le regioni con la quota maggiore di studenti stranieri.

Per quanto riguarda la scuola dell’infanzia, sono 110.292 gli alunni di cittadinanza non italiana e rappresentano l’11,4% rispetto al totale degli iscritti. Anche in questo caso è la Lombardia ha registrare il numero maggiore: sono 24.586 (22,2%). Subito dopo abbiamo l’EmiliaRomagna (13.107; 11,8%), il Piemonte (11.248; 10,1%), la Toscana (10.100; 9,1%) e il Veneto (9.386; 8,5%). Nel Centro Italia è il Lazio, invece, a far registrare un dato di iscrizioni rilevante con 9.270 studenti (8,4%). Nel Sud, infine, sono Sicilia e Campania a guidare la classifica, rispettivamente con 4.892 e 4.761 studenti.

È nella scuola primaria (6-11 anni) comunque che si concentra il maggior numero di studenti con cittadinanza non italiana: 315.955 (praticamente 1 su 3), pari al 32,6% del totale. Il 66,3% (209.729) frequenta le scuole statali delle regioni del Nord Italia (Piemonte, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Lombardia e Liguria, il Centro Italia ospita 66.437 studenti nella scuola primaria, pari al 21,02% del totale e il Sud Italia ospita infine 39.789 alunni nella scuola primaria, pari al 12,59%.

Il 5% degli studenti stranieri in Italia è ucraino. Anche in questo caso è la Lombardia la regione che annovera più studenti ucraini nelle proprie scuole. Al secondo posto la Campania, con 6.127 alunni. Chiude il podio l’Emilia-Romagna con 5.860 studenti. La forte presenza di studenti ucraini in Campania incide anche sulla classifica delle aree geografiche; se il Nord resta l’area che accoglie più alunni (26.675), è il Sud Italia ad occupare il secondo posto con 12.697 studenti. Chiude il Centro con 9.101.

Per quanto riguarda i Minori stranieri non accompagnati, gli ultimi dati del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali risultano fortemente influenzati dalla crisi umanitaria che ha interessato l’Ucraina dal febbraio 2022, e mostrano un aumento del 64% di minori non accompagnati (ragazzi privi di assistenza e rappresentanza legale) rispetto al 2021. L’area maggiormente interessata è quella del Sud Italia. I minori non accompagnati censiti in Italia al 31 dicembre scorso sono 20.089. Meno della metà (44%) ha 17 anni, il 24% ne ha 16, il 17,5% ha un’età compresa tra 7-14 anni. Rispetto agli anni precedenti, è l’Ucraina la nazione dalla quale provengono più minori (5.042) oltre il 25%. Nel 2022 i bambini ucraini sono diventati la prima nazionalità. Ad arrivare in Italia sono soprattutto maschi (85%). A partire dalla seconda metà del 2020, è tornato a crescere il numero ragazzi stranieri che arrivano nel nostro paese senza accompagnamento e nel 2022 i bambini ucraini sono diventati la prima nazionalità. Al secondo posto l’Egitto, da dove provengono 4.862 minori. Al terzo posto la Tunisia con 1.831 ragazzi non accompagnati. Al quarto l’Albania con 1.359 accessi. Ad accoglierli sono soprattutto la Lombardia, con 2.749 (19,6% del totale), la Sicilia con 2.500 bambini e ragazzi presenti (18%), l’Emilia-Romagna con l’8,8% e la Calabria con l’8,4%. Secondo i dati (maggio 2022) del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali i minori ucraini iscritti a scuola sono 27.323, pari circa al 71% del totale. Un dato molto alto se raffrontato con quello delle altre nazioni. Polonia e Germania, i due paesi inseriti nel dato statistico di Eurydice nell’analisi dei processi di scolarizzazione si fermano sotto al 40% di presenze.

L’articolo di Giovanni Caprio è stato diffuso da Pressenza.



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