"Entrepreneurs in Romania" Imprenditori in Romania è un gruppo, nato su uno dei maggiori social network aventi il business come obbiettivo: LinkedIn
Lo scorso 4 marzo è stata una data estremamente importante per questo gruppo, fino ad allora esclusivamente virtuale, cresciuto fino a 2000 iscritti sulla rete, senza particolari mediazioni, inviti e soprattutto senza eventi.
E proprio di evento, il 4 marzo, si è trattato.
Grazie ad una bella organizzazione, fondata sulla collaborazione con una società romena di consulenza di business e di web, siamo riusciti a portare nella realtà del caffè Memento di Bucarest ben 35 imprenditori romeni, estremamente frizzanti.
L’imprenditoria romena è stata, per oltre vent’anni dalla fine del regine, legata indissolubilmente a due estremi opposti: da una parte la mentalità ristretta della struttura politica gerarchizzata dell’epoca comunista, che ha comportato una scarsa mobilità dei ceti medi, dall’altra una spregiudicatezza poco etica che ha costituito una classe di super ricchi.
Questa dicotomia tanto netta ha rischiato di compromettere uno sviluppo coerente in quadro europeo ed internazionale del Paese carpatico. Fortunatamente, però, 2000 iscritti ad un gruppo virtuale e 35 partecipanti ad un primo incontro delineano l’esistenza di una nuova generazione imprenditoriale, ricca dell’esperianza su internet.
Donne ed uomini fuori dagli schemi, desiderosi di crescita ed integrazione, aperti al nuovo, all’etico, a tutto ciò che è costruttivo: è finita l’epoca della speculazione, per progredire occorre cooperare. Questa la tesi che si è dimostrata, grazie all’incontro.
L’organizzazione ha strutturato l’incontro secondo il modello americano omologato del meetup, riveduto e corretto in un format snellito, chiamato "Business Hour", inteso a raggiungere gli obbiettivi prefissi di networking in tempi ridotti.
Sono previsti nuovi incontri nelle prossime settimane, in cui sarà affinato il format e saranno al contempo creati sottogruppi di interesse tra i partecipanti.
In sostanza, il plauso va indiscutibilmente ai partecipanti, ma soprattutto ai social netword (LinkedIn, Facebook, Twitter) che hanno permesso un fenomeno sociale tanto interessante, preludio di collaborazioni economiche che nascono grazie alle potenzialità che questi incontri reali garantiscono.