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Skin infiamma il Vox di Nonantola

di Elisabetta Corsini - venerdì 10 novembre 2006 - 6833 letture

Deborah Ann Dyer, in arte Skin, non ha deluso neanche stavolta le aspettative dei suoi fans. Dopo i tre concerti a maggio di quest’anno, l’artista è tornata in Italia, Paese a cui sembra particolarmente affezionata: dopo le due date a Torino e a Milano, sabato quattro novembre Skin ha chiuso il suo tour al "Vox"di Nonantola con un concerto emozionante grazie ad una voce sempre potente e ricca di carica sensuale.

Le ultime esibizioni segnano il ritorno della cantante a sonorità più dure, più vicine a quelle alle quali ci aveva abituato quando militava negli Skunk Anansie, grande rock band scioltasi nel 2001 di cui Skin costituiva l’anima, e con cui ha pubblicato tre lp ("Paranoid & Sunburnt"nel ’95, "Stoosh" nel ’96 e "Post Orgasmic Chill" nel ’99).

"Fleshwounds", uscito nel 2003, il primo album solista di Skin, è un disco introspettivo e intimista che prende le distanze dal rock più ruvido e deciso degli "Skunk", ma ottiene comunque grande successo sia di pubblico che di critica.

Nel marzo del 2006 esce il suo secondo album, "Fake Chemical State", che rappresenta un ritorno ad un rock più forte e aggressivo, testimoniato infatti da questo suo ultimo live tour.

Prima di Skin, sul palco del "Vox"si sono esibiti i "Green Lizard", ottimo gruppo rock olandese con sfumature punk-grunge, uscito quest’anno con l’album "Las armas del silencio".

Icona lesbica, grintosa, provocatrice, seducente (grazie anche ad un look sempre originale e ricercato), attenta alle tematiche politiche e sociali, Skin si riconferma un’autentica regina del rock.


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