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Siracusa: la musica negata

Siracusa non ha musica. Dato allarmante e sconvolgente per una città che vuole aprire le sue porte ai giovani universitari, che vuole intrattenere i turisti e che vuole far un passo avanti in quella che è la qualità della vita dei suoi cittadini.

di Tano Rizza - mercoledì 16 febbraio 2005 - 5863 letture

Siracusa ha da poco attivato tre corsi di laurea universitari, Siracusa è una città a forte attitudine turistica, Siracusa ha la splendida Ortigia. Siracusa non ha musica. Quest’ultimo è il dato più allarmante e sconvolgente per una città che vuole aprire le sue porte ai giovani universitari, che vuole intrattenere i turisti e che vuole far un passo avanti in quella che è la qualità della vita dei suoi cittadini.

Da sempre a Siracusa la scena musicale è assente, ci sono solo le discoteche, ma per quella parte di siracusani che non ama andare in questi posti non c’è nulla. Nessun’alternativa possibile. Non ci sono concerti, non ci sono manifestazioni importanti, non si muove nulla. L’unica soluzione è prendere la macchina e attraversare la 114 che ci conduce nella vicina Catania. Fin troppo facile fare risaltare all’occhio la differenza con il capoluogo etneo, pieno di vita e di musica. A Siracusa vige il coprifuoco musicale. E non solo quello.

Chiediamoci il perche.

Le ipotesi possono essere molteplici, proviamo ad immaginare le principali; non c’è mai stata una cultura per la musica live, non ci sono posti adeguati, non si pensano e costruiscono club, non c’è la volontà, non si ritiene questo un mercato fruttuoso, c’è il racket delle estorsioni.Non ci sono incentivi. O nessuna di tutte queste. O un mix di alcune di queste.

A fronte di un bacino d’utenza importante, costituito dalla città e dall’intera provincia, non s’investe in questo senso. Ancor più grave non si è mai investito per costruire un circuito musicale degno di questo nome. Un mercato sfruttato e che vede iniziative in corso d’opera.

Avanziamo delle soluzioni.

Le soluzioni sembrano aver davanti un muro invalicabile, quello dello scetticismo e della non cultura musicale siracusana, ma basterebbe poco per sbloccare questo stato di fermo storico. Si potrebbero adattare vecchi posto ormai in disuso per costruire club. Sono tanti questi spazi nella nostra città. Un esempio per tutti è l’ex mattatoio comunale sito nell’immediato ingresso di Siracusa, uno spazio ampio ed ormai abbandonato a se stesso da troppi anni. O la costruzione ex novo di locali adatti, posto ideale sarebbe la zona dove adesso stanno nascendo grandi magazzini e centri commerciali, zona città giardino per intenderci. Ma chi mette i soldi? Chi ha interesse per lo sviluppo di questa cultura nella nostra città? Domande senza alcuna risposta.

Siracusa, più credibilmente, resterà subalterna alla vicina Catania per ancora molti anni, se non per sempre. Allora accontentiamoci di prendere la macchina e partire verso città più vive musicalmente, o se non ci si vuole muovere chiudiamoci tutti in discoteca a ballare la musica commerciale, o più semplicemente restiamo a casa e mettiamo su un Dvx. La domanda classica resta - "Che facciamo stasera?", la risposta resta quella classica -"niente". Buona musica a tutti, quasi a tutti.


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> Siracusa: la musica negata
31 ottobre 2005, di : LA RISPOSTA DEI MUSICISTI

A Siracusa la musica non c’è per diversi motivi.

La musica live, i concerti all’aperto dei "grandi nomi" non vengono fatti perché non c’è una struttura adeguata ad accogliere grandi eventi e da ciò si evince che ai vertici della Pubblica Amministrazione c’è un’ignoranza musicale da brivido.

Non ditemi che l’evento COCA-COLA Live sia stato soddisfacente, su MTV è stato bellissimo ma in città l’indomani giravano voci scontente. Purtroppo il primo a creare i fastidi, diciamolo, è il pubblico siracusano che è indisciplinato (uno dei motivi per cui lo Stadio Comunale è "out" per i concerti)

Il pubblico siracusano alcune volte è strano. Si reca nei locali, dove sa di trovare la musica dal vivo e quando arriva lì si lamenta perché la musica gli da fastidio. Se trovi un locale che fa pianobar (non serata danzante) pretende che l’artista lo faccia ballare anziché ascoltare la musica che propone.

In Ortigia molti locali hanno dovuto rinunciare alle esibizioni live perché gli abitanti del quartiere non potevano dormire. Se l’artista propone la musica live al gestore di un locale, dopo avergli comunicato il prezzo, proporzionato al fatto che l’artista è un "vero" musicista con eventuale cantante professionista a seguito, avrà per risposta: "Noooooo, troppo!!! preferisco mettere i cd nell’impianto stereo". Questo perché i suoi prezzi non possono lievitare a causa della musica, per paura di perdere i clienti. Basterebbero pochi euro in più a persona per racimolare il costo della serata dell’artista senza troppi sacrifici. E chissà quante altre scuse potremmo trovare per non avere la musica vera a Siracusa.

Facciamo qualcosa? Cominciamo noi artisti intanto a non "svenderci" solo per accaparrarci la serata, mettiamo su un Consorzio dove ci sono prezzi fissi per tutti e gente qualificata.

Specifichiamo:
- pianobar = musica da ascolto
- serata danzante = ballo/balera

Sono anche prestazioni che richiedono riscontri economici diversi!!!

I locali dovrebbero adeguarsi all’accoglienza della musica con palchetti o sale appropriate dove ti siedi e ascolti e non dove vieni solo a mangiare.

Purtroppo la conclusione è sempre la stessa, la professionalità a Siracusa è difficile trovarla, in ogni campo lavorativo. C’è molta superficialità e si mira sempre al risparmio ma si pretende il meglio. Riusciremo a cambiare qualcosa???? Vorremmo sapere che musica gradisce il pubblico e cosa si aspetta di trovare quando entra in un locale-pianobar.

    > Siracusa: la musica negata
    15 aprile 2006, di : Mandragola |||||| Sito Web: essere musicisti, oggi

    Credete davvero che a Catania sia tanto diverso?

    http://www.etnamusica.net/forum

    > Siracusa: la musica negata
    15 maggio 2006, di : joshua

    abbiamo tra le mani una ricchezza infinita... viviamo in una città che ha una storia più lunga di roma...abbiamo immensi paesaggi e zone turistiche... MA NON ABBIAMO IL CERVELLO PER FAR FRUTTARE TUTTO QUESTO! come pretendete di avere divertimenti e svaghi per noi giovani?!! Al siracusano medio basta dargli piazzetta san rocco rinnovata e già si sente in una nuova città! Per cambiare la città bisognerebbe cambiare prima i cittadini. Ma è inutile stare qui a parlarne, tutto ciò non cambierà mai!!!

    http://web.tiscali.it/joshuaweb