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Siracusa: l’asta delle bici d’arte

I ragazzi dell’associazione Wato sono pronti per mostrare le loro bici. Dopo averle recuperate dalla discarica, e date in mano agli artisti che le hanno rese opere d’arte, adesso sono pronti a batterle all’asta. Il ricavato? Servirà ad aprire una ciclo officina popolare
di Tano Rizza - lunedì 23 aprile 2012 - 4584 letture

 

Dopo GoodBike, la giornata di sensibilizzazione all’uso della bici, che si è tenuta domencia 15 Aprile alla Pista Ciclabile di Siracusa, che ha riscosso un enorme successo di partecipazione,  adesso si passa alla fase B. I Ragazzi di Wato sono pronti a mostrare il risultato del loro bando di concorso, dove gli artisti sono stati chiamati a creare delle opere d’arte, a partire da bici in disuso, malmesse, o trovate in discarica.

L’appuntamento è per il 25 Aprile,  alla Galleria Montevergini di Siracusa, all’interno del finissage di chiusura della mostra Chiamata alle Arti. Le bici, rese opere d’arte, veranno battute all’asta, il ricavato contribuirà all’apertura di una ciclo officina popolare.

In precedenza attraverso un bando pubblico, i ragazzi di Wato hanno affidato 10 biciclette ad altrettanti artisti, che aderendo all’iniziativa hanno creato da vecchie bici delle opere d’arte uniche.  Biciclette salvate da discariche e cassonetti e affidato a questi artisti proprio per farle rivivere con nuovo e più alto valore, ad ogni vecchia bici una dignità artistica.

Tutte queste opere finite verranno esposte fin dall’apertura della Galleria Montervergini, chiunque avrà così la possibilità di ammirarle ed effettuare la propria personale offerta.

Da tutte le offerte ricevute verrà stabilita la baste d’asta di ogni opera.  Alle 18.00 inizierà l’asta vera e propria.

Il ricavato di tutte le opere vendute andrà a finanziare le spese per dar vita a una ciclofficina popolare, che si dedicherà alla sistemazione di vecchie bici e rottami raccolti in giro. I mezzi a due ruote così riciclati, attraverso un servizio di bike-sharing a disposizione di turisti e cittadini, non solo potranno rivivere ma saranno di pubblica utilità. La ciclofficina, non fornirà un servizio ma sarà a servizio di tutti i cittadini, perché metterà a disposizione utensili, arnesi e conoscenze tecniche per consentire a chi lo vorrà di rimettere in pista la propria bici.

La gallery, di GoodBike online su facebook: https://www.facebook.com/media/set/?set=a.209554952488870.42834.100003030990507&type=3


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