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Siracusa… al volante


Bastano 50 euro, a Siracusa, per superare con successo gli sgambetti burocratici che il Ministro Lunardi ha provato a mettere sulla "strada" dei futuri automobilisti aretusei. 50 euro per superare l’esame di guida e conseguire la patente…da pericolo stradale per sé stessi. E per tanti innocenti.
mercoledì 23 febbraio 2005, di Piero Buscemi - 4829 letture

Il giochetto delle "patenti facili" è tornato di moda a Siracusa. Quattro funzionari dell’ex motorizzazione civile sono stati arrestati la scorsa settimana, per aver chiesto la somma di 50 euro per ogni esaminando, ai titolari di cinque autoscuole ed avere così la certezza del buon esito dell’esame di guida.

Questo "innocente" sodalizio aveva garantito la patente per sfrecciare sulle rinomate strade siracusane, a circa mille Schumacher che, forti delle autorizzazioni a delinquere ottenute con un congruo e modesto esborso di denaro, hanno invaso la città pronti a raccogliere esperienza direttamente sul campo.

Davanti a questa nuova truffa ai danni della sicurezza dei cittadini, al Gip non è rimasto che disporre l’arresto dei quattro funzionari dell’ex motorizzazione civile e l’interdizione da qualsiasi attività ai titolari delle scuole guide, per due mesi.

La vicenda ha suscitato particolare scalpore (e come non avrebbe potuto farlo?) perché chiunque, a Siracusa, ha diretto immediatamente la propria attenzione a tutti quei particolari episodi di anarchia stradale che caratterizza la città da sempre.

Si, perché a Siracusa, che passerà ai posteri come "la città delle rotonde", visto il numero incalcolabile di realizzazione degli ultimi anni, le occasioni per incrociare il proprio destino con l’arroganza-ignoranza di questi privilegiati patentati, ha assunto ormai la peculiarità del quotidiano. A Siracusa si va oltre alla mancata conoscenza del diritto di precedenza, di fronte ad una coppa rotatoria (lo ripetiamo con presunzione: chi occupa già la rotonda, ha diritto di precedenza rispetto a chi proviene dalle stradine intersecanti. E non il contrario!!!); a Siracusa si va ben oltre al parcheggio in doppia o tripla fila, e possiamo benissimo parlare di "futurismo anarchico" se pensiamo che ancora oggi, si rischia di imbattersi in pseudo-automobilisti che circolano "regolarmente" senza assicurazione.

Un dato drammatico della situazione emerge se si guarda alle statistiche che, la Polstrada e il Ministro dei Trasporti, insieme agli altri apparati statali che si occupano dell’argomento, diffondono a scadenze regolari. Un paese di circa 8.000 persone scompare ogni anno in Italia, a causa degli incidenti stradali. Circa 800.000 rimangono ferite e 20.000 diventano invalidi a vita.

Anche Siracusa può vantare la sua personale statistica: la media degli incidenti stradali si mantiene leggermente al di sotto di quella dell’intera regione, 2,1/1000 abitanti contro 2,6/1000 del resto dell’isola. Si passa invece, a 2,6% per quanto riguarda gli incidenti mortali. Un dato che colloca la città al 62° posto tra le province italiane.

Considerando che le strade urbane ed interurbane della provincia di Siracusa, oltre alle voragini strutturali, ai cantieri inesauribili e all’incuria degli automobilisti, si vanno arricchendo di icone alla memoria sparsi ai vari angoli e che raffigurano sempre di più giovani sotto i trent’anni ed anche, in alcuni casi, sotto i diciotto, la scena muta interpretata dai quattro funzionari dell’ex motorizzazione civile davanti al Gip, soffoca sicuramente la favella di chi, nel consegnare una/o figlia/o al traffico cittadino, deve augurarsi che ella/egli abbia la fortuna di non fare "strani" incontri patentati.

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