Sinistra evanescente

In Parlamento, l’unico Pd che parla difende i manganelli di Angelino, ministro sopraffino
di Adriano Todaro - mercoledì 12 novembre 2014 - 1772 letture

L’aula di Montecitorio è quasi deserta. Ad ascoltare Fronte Alta sui fatti degli operai di Terni manganellati, ci sono pochi deputati, interi settori dell’emiciclo sono completamente vuoti. Terribile la visione dei banchi del Pd, quasi completamente deserti. E la famosa sinistra Pd? Boh! Il civatiano Civati arriva in ritardo e si siede in alto, vicino all’ex operaio Antonio Boccuzzi, proprio della ThyssenKrupp. Cosa facciamo? Votiamo la mozione di sfiducia di Sel e 5 Stelle? Oppure ce ne andiamo?

Insomma, siamo sempre dalle parti del "mi si nota di più se vado o se resto?". Per fortuna che fra i Pd c’è n’é uno sveglio che viene dalle terre emiliane, tal Alessandro Naccarato, classe 1969. Non lo conosce nessuno, a parte Angelino il siculo ma Alessandro è uno che non demorde e vuole lasciare un segno del suo operato in Parlamento. E per lasciarlo indelebile e ricordarlo ai posteri che fa, difende gli operai? Ma va! Queste sono cose dello scorso secolo, cose vecchie, superate come il telefono fisso. Lui, impavido, si alza dal suo scranno cambia verso e difende Angelino il poverino, in questi giorni attaccato da varie parti.

Ecco, l’alfanino Alessandrino chiarisce subito che la mozione di Sel e 5 Stelle si basa su un "falso". Poteva fermarsi qui? No, non poteva, era troppo poco e per non farsi mancare nulla, nel mostrare il suo petto a mo’ di scudo del ministro, impavido, sprezzante del pericolo e un po’ del ridicolo, ha difeso i manganelli, evocato il terrorismo, i terribili anarchici, le infiltrazioni nei cortei degli autonomi. Mancavano solo i marziani. Naccarato di mestiere fa il professore e insegna Lettere e Storia. Cosa dirà ai suoi poveri studenti? Spiegherà forse che i padroni, nel corso dei secoli, sono sempre stati menati dagli operai? Sembra che il nostro sia un esperto di Resistenza. La resistenza forse di Alfano ad abbandonare la comoda poltrona di ministro?

Sel e 5 Stelle protestano ma Alessandrino continua imperterrito a parlare, a difendere Angelino che, fra l’altro, è sempre più occupato a giocare con lo smartphone, a parlare e sorridere alla Madonna dei Boschi Fioriti. In aula solo 90 deputati. E’ la rappresentazione plastica di cos’è diventato il nostro Parlamento. Disinteresse e noia, uffa ancora a parlare di ’sti operai? Basta, parliamo delle cose importanti per il Paese. Ad esempio? Riuscire ad aumentare le tasse promettendo di non aumentarle. Non è forse un discorso di sinistra, questo? Anzi non è né di destra né di sinistra, è solo giusto.

L’ex operaio Boccuzzo viene intervistato da Il Fatto ed afferma che il suo voto favorevole non lo darà. Però ‒ fa notare la giornalista ‒ la sfiducia non la vota. La risposta è un capolavoro di melassa. Essendo in Parlamento dal 2008, ha capito bene come bisogna sgusciare: "La mozione firmata da Sel e Cinque Stelle è scritta male, è invotabile, alla fine attacca pure le forze dell’ordine...". Eh no! Le forze dell’ordine non vanno attaccate, vanno riverite anche quando manganellano gli operai e non gli evasori, anche quando pestano i fermati per una bustina di droga e non i ladri di Stato. D’altronde se il Democristiano con i Nei riceve nei palazzi istituzionali un delinquente abituale e un inquisito formato P3 per decidere le riforme, cosa volete che sia qualche manganellata agli operai?

E Civati? Dato per disperso. Entra ed esce dall’aula. E’ la famosa sinistra evanescente, diafana, leggera, che dichiara guerra e poi si astiene o esce dall’aula per non votare. Ora noi abbiamo un grande rispetto per il dramma che ha vissuto Boccuzzi, a suo tempo, alla ThyssenKrupp. E abbiamo un grande rispetto per le macerazioni, i tormenti della cosiddetta sinistra Pd. Ma vogliamo porre con franchezza una domanda: che ci state a fare lì, in Parlamento? Non sarebbe più chiaro, onesto, coraggioso e dignitoso dire: "Non condividiamo l’operato del governo, quindi ci dimettiamo"? Certo, la dignità è merce rara eppure, ve lo assicuriamo, sarebbe un gesto molto apprezzato, soprattutto da quelli che sono stati manganellati.

P.S. - A proposito di sinistra barricadiera, il subcomandante Fausto ha presentato la biografia di don Giussani, fondatore di Comunione e Fatturazione. Poi ha rilasciato un’intervista a Tempi, testata anch’essa di Comunione e Lottizzazione: "Cristiani e liberali di tutto il mondo, uniamoci e riprendiamoci la nostra umanità, prigioniera del narcisismo e dell’individualismo". Lui sì che se ne intende.

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Il Vangelo secondo Matteo / 3 ‒ "Voglio restare me stesso, chi mi protegge è la gente, la mia scorta sono le persone normali" ‒ 18 febbraio ‒ (continua).


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