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Sikula Raggae Festival 2010: intervista a Lino Quartarone

Arriva il Sikula Reggae Festival 2010. l’11 settembre a Rosolini. Un colpo di coda inaspettato ma ben accetto. Noi abbiamo incontrato ed intervistato Lino Quartarone, presidente dell’associazione che organizza il festival. Abbiamo parlato delle passate edizioni, dei NO che sono arrivati, e delle speranze per il futuro di uno dei più bei eventi siciliani...

di Tano Rizza - martedì 31 agosto 2010 - 5351 letture

Lino, lo scorso anno il SRF saltò, sul sito un comunicato che parlava di criticità economiche, e la non attenzione delle istituzioni pubbliche al festival. Ci spieghi come andò?

Programmare ed organizzare un evento dalla portata del Sikula Reggae Festival a Cava di Croce Santa presuppone un lavoro svolto su due macro livelli. Il primo livello fa riferimento alla location naturale ed ostica, in cui partendo da zero bisogna creare un villaggio con le strutture ed i servizi minimi per ospitare in tre giorni una popolazione di almeno cinquemila persone. In questo caso non rappresenti più un’organizzazione ma il Sindaco di una piccola cittadina in cui devi garantire approvvigionamento idrico, luce, raccolta acque reflue, raccolta rifiuti, bus navetta, un postazione medica avanzata, campeggio, servizi igienico-sanitari, ecc. Questo incombenze dovrebbero esulare da un lavoro strettamente organizzativo di un festival ed invece contestualmente a piani di sicurezza ed esodo in caso di incendi, alluvioni, varie ed eventuali, diventano propedeutiche a poter concretizzare tutto il resto. Contemporaneamente al contesto burocratico-amministrativo-legislativo che presuppone mesi di lavoro ed un raccordo tra Prefettura, Questura, Ausl, Vigili del Fuoco, Genio Civile, Soprintendenza, enti pubblici e via discorrendo si svolge un lavoro strettamente organizzativo. Siamo al secondo livello: area concerti, area culture, area yard, promozione, produzione, ecc. Tutto questo presuppone impegni economici non indifferenti che non riusciamo più a soddisfare con il solo botteghino e per le motivazioni contenute nella vostra domanda.

- Nell’arco delle passate edizione del SRF quante persone sono arrivate a Rosolini per l’evento? E che tipo di indotto ha creato il SRF su quest’area del siracusano?

Siamo arrivati a sfiorare le diecimila persone che ovviamente creano un indotto economico sul territorio pari anche a dieci volte l’investimento. Non stiamo parlando di visitatori che si fermano per qualche ora e vanno via ma di presenze turistiche certificate in soli tre giorni che rappresentano, dati alla mano, il triplo delle presenze che il Comune di Rosolini riesce a totalizzare invece nell’arco di 365 giorni.

- Avete mai pensato di spostare il SRF in un altra zona della Sicilia, o da tutt’altra parte, dpve magari istituzioni e sponsor sono più sensibili agli eventi culturali?

Negli ultimi anni nostro malgrado si. Hai centrato il problema: si tratta di sensibilità, lungimiranza, capacità di saper programmare lo sviluppo del territorio a medio e lungo termine. Laddove troveremo concretamente tali condizioni sposteremo il Sikula.

- Quest’anno il SRF nella sua classica strutturazione, i 3 giorni in cava, a metà Agosto, non sono stati fatti. Una scelta pensata fin dall’inzio, o anche quest’anno avete trovato difficolta a livelli istiuzionale?

Come accennavo prima ci sono dei tempi organizzativi che prescindono dalla tua diretta volontà. Per cui stai in allerta nell’attesa che le precondizioni si verifichino entro i tempi. Diversamente passi alla categoria kamikaze. Lo abbiamo fatto nel 2007 quando abbiamo rifatto il Sikula dopo il boicottaggio politico-religioso del 2003. In quell’occasione abbiamo soddisfatto le precondizioni appena un mese prima e messo in opera quanto programmato, in tempi davvero record.

- L’11 settembre si terrà il SRF pe runa notte. Ci spieghi come p nata dquest’iniziativa, dove si terrà, e se è possibile qualcheanticipazione sul programma?

Si, dopo il SRF Winter Event nel 2009 anche per il 2010, nonostante i permanenti solleciti alla Regione Siciliana, cristallizzata in una costante ed incancrenita situazione di empasse amministrativo-finanziaria, ci troviamo costretti a modificare il progetto in un fuori formato. Proponiamo per sabato 11 settembre il Sikula Reggae ... per una notte, evento gratuito ed aperto al pubblico.

Nonostante il contesto nazionale (il Rototom che va spostato in Spagna per problemi politico-culturali) tuttavia siamo molto motivati nel proseguire il nostro percorso e dare il nostro contributo per la crescita socio-culturale del territorio

- per il prossimoo anno, c’è la speranza di vedere il SRF nella sua location naturale, o in altre zone? E’ certamente una lotta continua ed a volte ritornano…


Sikula Reggae Festival ….per una notte !!!

Arriva il Sikula Reggae Festival … per una notte, gratuito ed aperto al pubblico, che si svolgerà a Rosolini, sabato 11 settembre dalle ore 20. L’incantevole scenario della Cava di Croce Santa ospiterà dal tramonto all’alba reggae band, dj e sound system.

Un paesaggio ostico ma meraviglioso ed incontaminato, una cornice unica, ancora una volta, per una kermesse che riesce a regalare emozioni e qualità musicale ad un pubblico affezionato che pacificamente ed in allegria si riunisce all’insegna della musica reggae e dei valori di pace, amore e fratellanza tra i popoli di cui si fa ambasciatrice.

Per il 2010 Arci La Locomotiva prosegue il suo percorso nel voler dare un contributo alla crescita culturale e socio-economica del territorio presentando una programmazione lunga una notte e caratterizzata da musica dal vivo, dall’area culture, dall’area non-profit con la presenza di Emergency, Amnesty International, Arci, Libera, e da stand dedicati all’artigianato e di informazione sulle fonti di energie rinnovabili. L’evento è patrocinato dalla Provincia Regionale di Siracusa e dal Comune di Rosolini, Assessorato Turismo e Spettacolo.

programma e info:

www.sikulareggaefestival.com


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