Dopo ágætis byrjun e ( ) dall’Islanda ancora un’altra pagina di elettropoesia. Sono i Sigur Ròs, una band capace ancora di regalarci musica fatata.
Dopo ágætis byrjun e ( ) dall’Islanda ancora un’ altra pagina di elettropoesia. Sono i Sigur Ròs, una band capace ancora di regalarci musica fatata. Takk (letteralmente ’’grazie’’) è il nome dell’album, 11 le canzoni/sinfonie contenute all’interno .La voce di Birgisson sempre ineffabile, vellutata......
I S.r. usano vibrafoni, celesta e magia q.b., aprono il disco con un intro che sembra davvero l’aprirsi di un varco verso un mondo al di là del nostro. Si continua con delle eccezionali glisoli e hoppipolla. Saeglopur invece è un vero inno alla magia e al senso di infinito che i Sigur Ròs sono maestri nel rievocare.Il disco si chiude volando nello spazio con heysatan.Una colonna sonora perfetta per sogni autunnali.