Sei all'interno di >> :.: Culture | Cinema - Visioni |

Sideways: Due eroi del quotidiano che tanto ci somigliano


Perché - quando si riaccendono le luci in sala - si ha l’immediata voglia di sorseggiare un buon bicchiere di vino rosso con nuova coscienza e ritrovato gusto...?
sabato 26 febbraio 2005, di calogero - 1296 letture

Perché Paul Giamatti - volto camaleontico di tanto cinema americano finalmente promosso in serie A - non figura tra i nominati all’Oscar 2005 nella categoria Miglior Attore Protagonista per l’umano ritratto dell’aspirante romanziere fallito ed amante del vino Miles , che disegna con senso della misura ed intensità emotiva nel "malincomico" Sideways?

Perché proprio un film come Sideways, dell’ottimo regista e sceneggiatore Alexander A Proposito di Schimdt Payne, ha bisogno di un sostenuto e convinto passaparola per riuscire ad imporsi in un mercato cinematografico che continua ostinatamente a premiare film demenziali e di cassetta? Perché la storia dei due amici per la pelle Miles e Jack , in viaggio tra i vigneti della California, riesce ad afferrarci per lo stomaco facendoci lentamente precipitare in una girandola di emozioni - risate, lacrime, gioia, malinconia ed amarezza, che ci stordiscono con una sincerità di dialoghi e purezza d’immagini sorprendenti?

Perché abbiamo bisogno di confrontarci con le delusioni e le rivincite di questi due uomini "nel mezzo del cammin della loro vita" per comprendere della continua bellezza e meraviglia che è la vita umana? Perché l’amore sul grande schermo ci appare sempre così periglioso, avvincente, irto d’ostacoli, entusiasmante, enorme sfida e sorprendente meta tale da invogliarci a credere sul serio che sia la sola ragion d’essere del genere umano? Perché attori come Thomas Haden Church ( il dongiovanni casinaro Jack), Sandra Oh (la vinicultrice disinibita) o Virginia Madsen (la romantica cameriera esperta di vini) ci sembra improvvisamente di conoscerli da una vita pur non ricordandoci di averli mai visti prima al cinema?

Perché - quando si riaccendono le luci in sala - si ha l’immediata voglia di sorseggiare un buon bicchiere di vino rosso con nuova coscienza e ritrovato gusto per una sana abitudine che ci riconcilia con i veri e genuini sapori della vita?

E perché - caso più unico che raro - siamo grati ad un semplice ma imperdibile film come Sideways se riusciamo adesso a sorridere e ad immalinconirci del nostro quotidiano vivere avendo imparato che la vita - anche quella percorsa ai lati di lunghe carreggiate - vale comunque la pena di essere sempre vissuta?

Rispondere all'articolo - Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -
Stampa Stampa Articolo
:.: Documenti allegati


:.: Condividi

Bookmark and Share
:.: Articoli di questo autore
:.: Articoli di questa rubrica
:.: Articoli più recenti
Girodivite - Segnali dalle città invisibili è on-line dal 1994. Quotidiano telematico e cartaceo, registrazione presso il tribunale di Catania n.13/2004 del 14/05/2004. Redazione: via Antonino di Sangiuliano 147 - 95131 Catania. Contatti: giro@girodivite.it (mail max 200kb) ::: Puoi syndacare le nostre notizie attraverso il file backend.php (XML RSS 1.0 format). Tutti i contenuti originali prodotti per questo sito sono da intendersi pubblicati sotto le licenze Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike, che tutelano la possibilità di ripubblicarli, previa autorizzazione per fini commerciali.