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Shell non è più olandese ma inglese

di Redazione - lunedì 15 novembre 2021 - 443 letture

Dai Paesi Bassi al Regno Unito. Il colosso petrolifero Shell ha annunciato di voler trasferire la residenza fiscale con l’intenzione di semplificare la sua struttura. Una misura per razionalizzare i costi e migliorare i rendimenti per gli azionisti e quindi la competitività dell’azienda.

La società ha precisato che l’azienda continuerà ad "essere presente anche all’Aja. Secondo i piani, l’amministratore delegato e il direttore finanziario CDA e del comitato esecutivo, La società sarà ancora quotata ad Amsterdam, Londra e New York, ma eliminerà le parole "Royal Dutch" dal suo nome.

“Siamo spiacevolmente sorpresi” dall’annuncio della multinazionale, ha commentato il ministro dell’Economia olandese Blok. Il governo, ha aggiunto, è in contatto Shell per capire le conseguenze della decisione sui posti di lavoro e gli investimenti nei Paesi Bassi. Per ora, stando a quando comunicato dall’azienda, solo un ristretto numero di dirigenti verrà trasferito in Gran Bretagna.

Le mosse annunciate arrivano settimane dopo che l’hedge fund Third Point ha rivelato una grossa partecipazione in Shell (pari a circa 750 milioni di dollari), invitando il produttore di petrolio e gas a dividersi in più società per aumentare valore di mercato. Richieste respinte tuttavia dalla stessa compagnia.

Shell, come altre aziende europee, ha fissato degli obiettivi per ridurre la produzione di petrolio, investendo in fonti di energia green come quella solare ed eolica.

Fonte: EuroNews.



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