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Settimana di azione contro il razzismo

Amref protagonista di 4 eventi contro l’afrofobia

di Amref Italia - mercoledì 5 aprile 2023 - 1171 letture

Durante la ’Settimana di azione contro il razzismo’ promossa da UNAR Amref Italia è stata promotrice di 4 incontri nell’ambito del progetto Get Under My Skin! a Torino, Verona, Napoli e Reggio Emilia, dedicati alla diffusione di un’informazione corretta e accurata dell’Africa e degli afrodiscendenti per contrastare razzismo anti-nero e afrofobia.

A Verona il 24 marzo alla Fucina Culturale Machiavelli il ’Cineforum - Essere Afroitaliani ieri e oggi’, in collaborazione con Afro-veronesi, l’associazione che riunisce giovani ragazzi nati e/o cresciuti a Verona, con la caratteristica comune di avere delle origini da uno stato africano.

Tra gli obiettivi principali, la decostruzione di pregiudizi e stereotipi, l’accompagnamento dei ragazzi e le ragazze di seconda generazione nel percorso di crescita e di costruzione della propria identità plurale afro e italiana all’interno della società italiana; ed infine la promozione della rappresentanza dei giovani di seconda generazione.

“Siamo molto contenti di come sia andato l’evento si è creato un vero e proprio spazio sicuro, che era esattamente quello che volevamo, dove tutte tutti hanno potuto esprimersi liberamente facendo emergere diversi spunti di riflessione" commenta Vanessa Atitsogbe, Responsabile Comunicazione e Segretaria dell’Associazione Afroveronesi.

Nel docu-film "Crossing the color Line - healing from the past" passato e presente si intrecciano attraverso le voci dei protagonisti Afrodiscendenti italiani e gli excursus storici sulla storia coloniale.

Il racconto delle loro esperienze permette allo spettatore di capire non soltanto come si è venuto a creare nel corso dei secoli l’Altro, l’Africano razzializzato, ma anche il modo in cui questa percezione continua ancora oggi a strutturare il senso comune e le esperienze individuali.

“Il nostro desiderio è che possano esserci più eventi di questo tipo che aiutino a sensibilizzare l’opinione pubblica, aumentando la consapevolezza su temi come il razzismo, parlarne per poter combattere tutti insieme”.

In collaborazione con Dedalus, il 24 marzo Napoli ha ospitato presso il centro interculturale Officine Gomitoli un’esposizione delle tele realizzate nell’ambito del percorso ’Memoriae. Il senso di un luogo’.

Come spiega la direttrice artistica del Centro Gomitoli Alessia Montefusco: “Le tele sono state realizzate dipingendo su entrambi lati: da una parte i propri ricordi e stati d’animo e dall’altra il colore della pelle per come pensiamo che gli altri ci vedono e per come noi ci sentiamo. L’installazione espone le tele fronte retro e il workshop che si propone vuole simulare questo lavoro di introspezione e collettività".

“L’afrofobia esiste tutt’oggi e scopriamo in un dibattito quanti altri nomi ha” prosegue Montefusco “Dall’incontro è risultata evidente tanta curiosità e necessità di scambio da parte delle ragazze e dei ragazzi. E’ stata una performance artistica sotto forma di gioco per far uscire fuori ’nero su bianco’ pregiudizi, offese, modi di dire, gesti di discriminazione e razzismo. Un modo per raccontare attraverso le arti visive quanto sia colorato il mondo dei ricordi e come sia riduttivo dare solo un colore alla pelle, guidati dai giovanissimi artisti".

A Reggio Emilia si è tenuto presso il Centro Sociale Stranieri l’incontro ’Rappresentanza politica degli Afrodiscendenti’: un confronto tra figure che hanno ruoli all’interno delle istituzioni e che in quanto afrodiscendenti costituiscono un punto di vista privilegiato per raccontare le difficoltà e le potenzialità che questo implica all’interno dello spazio politico e sociale.

A condurre il dibattito Marwa Mahmoud, consigliera comunale del Comune di Reggio Emilia e Presidente della Commissione consiliare ’Diritti umani, pari opportunità e relazioni internazionali’ e la consigliera comunale del Comune di Parma Victoria Oluboyo.

“E’ stato un momento di scambio fondamentale per la comunità. Ci siamo confrontati sul valore e l’importanza della rappresentanza all’interno delle istituzioni” afferma Mahmoud “abbiamo valutato insieme quanto sia fondamentale saper riconoscere il razzismo sistemico, affrontarlo e decostruirlo”.

L’artista John Modupe è stato protagonista dello spettacolo di stand-up comedy ’L’umorismo ai tempi del razzismo’ Torino presso il Cecchi Point-Casa del Quartiere di Aurora, organizzato in collaborazione con l’associazione InMenteItaca

L’incontro si è aperto con un aperitivo multiculturale, e allo spettacolo è seguito un dibattito che ha coinvolto insieme a John Modupe anche il pubblico e gli ospiti Grace Fainelli e Hasti Naddafi sui temi del politically correct e la satira.

L’associazione InMenteItaca è impegnata nella formazione e l’educazione ai diritti umani e la lotta contro ogni forma di discriminazione.

Come afferma Ayoub Moussaid, attivista per i diritti umani e moderatore dell’incontro : “Ridere parlando di razzismo mette spesso in difficoltà il pubblico ed è stato fortissimo vedere John sul palco che in veste di artista denuncia ha avuto un impatto paragonabile ad una manifestazione antirazzista. Il dibattito finale insieme a Hasti Naddafi e Grace Fainelli ha permesso al pubblico di essere coinvolto in prima persona e dare un contributo prezioso alla discussione sul connubio tra umorismo e razzismo".

Il progetto ha ricevuto un finanziamento nazionale pubblico da Unar-Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali nell’ambito delle attività della XIX Settimana di azione contro il razzismo. In collaborazione con Arising Africans, CSVNet, Carta di Roma e Osservatorio di Pavia, con la partecipazione e attivazione territoriale di AfroVeronesi, InMenteItaca, Officine Gomitoli - Dedalus, Mondo Insieme.


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