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Senza memoria


La Storia ci appartiene. Perché siamo umanità, che ha conosciuto nella notte dei tempi la parola Vita, in simbiosi carnale dagli effetti sottovalutati. E ha percepito la Morte, soltanto il giorno dopo. Senza doverla aspettare.
giovedì 1 febbraio 2007, di Piero Buscemi - 2679 letture

La Storia ci appartiene. Sui passi insicuri di una coscienza attaccata dalle contraddizioni. La riconosciamo dal fondo di un passato che sotterriamo con l’ipocrisia. Ma la Storia è vigile, più di quanto possiamo immaginare. Dietro agli angoli bui, dove andavamo a nasconderci da bambini. Tra il timore innocente di una favola, non sempre dal lieto fine e la scoperta che l’Orco esiste davvero. E neanche troppo lontano dalla nostra ingenuità.

Si, la Storia ci appartiene. Perché siamo umanità, che ha conosciuto nella notte dei tempi la parola Vita, in simbiosi carnale dagli effetti sottovalutati. E ha percepito la Morte, soltanto il giorno dopo. Senza doverla aspettare. Accanto alla nostra quotidianità, ci cammina accanto dandoci l’illusione di poterla dominare e talvolta, evitare. E con lei, abbiamo addobbato le piazze delle nostre città. Steli commemorative nei monumenti ai caduti, dove rischiamo di capitolare per sempre.

Ma questa umanità, macchiata del proprio sangue. Questa umanità che si riunisce nei ricordi, enfatizzati nelle opere letterarie e sugli schermi cinematografici. Questa umanità, si è vestita di verde militare e si è armata di democrazia giustizionalista, inneggiando a un conformista “mai più un altro Hitler”, da ricordare nei giorni della memoria.

Se questo è un uomo. Avrebbe detto Primo Levi, pronto ad un nuovo testamento letterario da consegnare ai posteri. Perché dall’esperienza degli errori, si dovrebbe costruire un mondo migliore. Ci basterebbe solo pensarlo e trascinarci questa utopia ad ostacolare una necessaria indifferenza, solo ogni tanto scossa da immagini da dimenticare. In bianco e nero.

Ma noi vogliamo distaccarci da questi giorni della memoria, perché potremmo riempire gli almanacchi di altri genocidi e stermini e crimini contro l’umanità. Uguali o forse solo apparenti da quello degli ebrei. Accomunati da un solo colore di morte, che non ha impedito di cercare altrove altri terreni fertili da concimare con altre vittime di guerra.

Vogliamo distaccarci, pensando a censimenti storici da collezionare nelle statistiche: 200 fosse comuni, 1.000 campi di prigionia, 50.000 casi di tortura, un numero imprecisato di stupri, non meno di 500.000 civili uccisi e milioni di profughi in fuga dalla guerra. Il periodo storico: 1990-1999. Il movente: etnico-religioso. Il metodo: pulizia etnica. Il luogo: la ex-Jugoslavia.

La Storia si ripete. All’infinito nel tempo. Mutano i personaggi, ma non le atrocità e le ipocrisie. Abbiamo voluto ricordare i lager serbi, croati e musulmani, ma il mondo è pieno di genocidi ancora in corso. Tanti, da rendere insufficienti 365 giorni di…amnesia.

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Senza memoria
2 febbraio 2007

Simbiosi carnale?

L’accostamento fra sessualità e violenza è tipica del nazismo!

Anche i serial killer diventano mostri per mancanza di affettività sessuale.

Risparmiami dunque la simbiosi carnale e se devi parlare di violenza fallo, ma lascia a casa i doppi sensi.

Forse però il cattivo sono io e tu, anche tu, sei inquinato nei tuoi sentimenti.

Allora lascia a casa la guerra e parla d’amore. Amesso che tu ci riesca.

Senza memoria
3 febbraio 2007, di : T.

"Simbiosi carnale".
Magnifica e maginifica espressione.
Parla di vita, parla di Amore.
A capirla.
Travisarne il senso può far comodo. A qualcuno. A più di uno.
Senza memoria ma con un chiodo fisso
4 febbraio 2007, di : Ali

Ma io mi chiedo la coca cola cosa c’entra? Voi soviet avete un chiodo fisso quando parlate di guerra o di male inserite sempre qualcosa che ricordi gli USA. Ma la Cina? e Cuba? L’importante e non cambiare,rimanere sempre con la solita mentalità ristretta.
Senza memoria
4 febbraio 2007

A Mr. T

Esiste un solo modo umano di intendere la simbiosi carnale: il coito.

Il nostro amico aspirante giornalista la usa nel contesto di un discorso inerente gente che ha posto in essere atti di sterminio (con tanto di foto di riconoscimento).

Evidentemente ha disturbi della sua sessualità. E’ vero che a parlare di certi argomenti ci vogliono le palle, lui forse intende la cosa nel senso carnale del termine, non in quello letterale.

In relazione alla simbiosi carnale non so trovare altra interpretazione. La parola simbiosi poi evoca anche un discorso scientifico sui parassiti e sul parassitismo.

La sua è una logica da soldato che fa colazione con latte e bromuro.

Che ci fa un marine su un sito di "presunta sinistra". E’ forse un infiltrato.

Ho sentito dire che i marines quando sparano con il mitra hanno un orgasmo. Sarà vero? Non lo so. Ma so che il rigor mortis da certi vantaggi al becchino!

Senza memoria
4 febbraio 2007

Poi giustamente interviene anche l’aspirante marine che andrebbe a bombardare anche la Cina e Cuba, per ironia della sorte si chiama Alì come uno dei terroristi delle Twin Towers.

Forse si tratta di un islamico convertito al credo dei padri pellegrini? Oppure è un dissidente di destra con tendenze omofobe. Oppure è semplicemente uno che ce l’ha con i Soviet (nota marca di jeans).

Non lo sapremo mai. So che quando uno comincia a scrivere di guerra deve fare come i reporter: lasciare le palle a casa, nel senso carnale del termine, e mettere da parte anche la poesia, che nulla a che vedere con la guerra.

Altrimenti vi sfido a fare una poesia sulla MERDA.

Senza memoria
4 febbraio 2007

Avete notato l’inquietante somiglianza fra Milosevic e Schwarzkoff? Sono fratelli di sangue: non il loro però, ma quello delle loro vittime.

E quel soldatino lì in mezzo?

Mandiamolo a casa e al posto del bromuro un vaso di peperoncino calabrese: a "guerreggiare" dentro i letti.

Le mogli di Milosevic e Schwarzkoff sono vergini!

Senza memoria
4 febbraio 2007

Io odio la guerra ed amo l’amore.

Tu giornalista sei confuso!

Senza memoria
4 febbraio 2007

CUBA per qualche sciocco è una minaccia per la pace mondiale.

Siamo sicuri che non è il mondo a minacciare CUBA?

L’unica cosa che CUBA ha esportato in occidente sono le danze caraibiche: il che denota tutta la pericolosità sociale di questo popolo.

Smettetela con gli slogan anticubani degli anni 70 e 80.

Fuori dalla Baia, porci!

Senza memoria
4 febbraio 2007

La storia non ci è mai appartenuta. Purtroppo appartiene ai "porci" che metti in evidenza in foto (con esclusione del milite ignoto) e a quelli come loro, di ogni razza e colore.

La costituzione dei "porci" dice che i "porci" sono tutti uguali, senza distinzione di sesso, razza e religione. Gli altri? Gli altri, ossia noi, siamo solo, nel loro intendimento, la merda in cui loro razzolano. Noi non valiamo più della loro stessa merda.

Alì Babà

PS: Mi scuso con i sensibili se parlo di merda. Ma la guerra è solo merda e chi la associa all’amore carnale ha qualche problema.

Senza memoria
4 febbraio 2007

E bravo Alì Babà, tu vuoi farmi sentire una merda?
Senza memoria
4 febbraio 2007

Non ho detto questo: la merda sono loro!

Quelli che fanno le guerre!

Senza memoria
4 febbraio 2007

Allora che ne parliamo a fare? Sarebbe meglio stare in silenzio e di tanto in tanto piangere dinanzi a certe notizie e non contribuire alla merda altrui!

Almeno sei d’accordo su questo Alì?

Senza memoria
4 febbraio 2007

Piero io non voglio amnesie! E nessuno al mondo potrà mai anestetizzare i miei sentimenti e le mie emozioni, nemmeno dio in persona.

La guerra è il marcio dell’uomo: va eliminata dal nostro vocabolario!

Devi prendertela allora con i politici che governano l’Italia che parlano di interventi umanitari da svolgere imbracciando comunque un mitra.

Sono i politici ad avere una certa amnesia: si sono scordati che per gli interventi umanitari esiste la Croce Rossa.

Sparano sulla Croce Rossa? Favoriamo la fuoriuscita di profughi dai territori in guerra e interveniamo in maniera veramente umanitaria dove possiamo farlo.

Chi si mette fra litiganti finisce con il litigare e basta.

Se poi non abbiamo più soldi per aiutare i deboli, allora andiamo tutti al diavolo! In particolare tutti quelli che votano ancora questi buffoni credendo in loro.

Senza memoria
5 febbraio 2007

Sono d’accordo con Alì Babà!

Ciro Magliocco

Senza memoria
5 febbraio 2007

Per me la guerra è sempre sbagliata, chiunque la faccia e per qualsiasi ragione. Il caso del Kossovo è però un caso a se: lì stavano portando avanti una vera e propria pulizia etnica ai danni della popolazione musulmana. Tutto ciò nella "civile Yugoslavia", nel cuore dell’occidente e ad uno sputo dal nostro paese. L’occidente non poteva rimanere inerte dinanzi a questo orrore, sarebbe stato qualcosa di molto simile a ciò che avvenne durante la seconda guerra mondiale con gli Ebrei di tutta Europa. Non è il caso di fare differenze di religione, i perseguitati sono e rimangono tali qualunque sia il loro credo. Fin quando la guerra è evitabile essa va evitata, proprio perchè foriera di violenza. Ma in taluni casi è una situazione inevitabile. Dinanzia alla barbarie, cosa vorreste fare?

Non ritengo che la situazione iraqena attuale sia assimilabile a quella kossovara. Gli scontri tra sunniti e sciiti sono stati incrementati dalla presenza americana. Che non ha più alcuna ragion d’essere, se mai l’ha avuta (dovendo intervenire in tali circostanze l’ONU e non gli USA).

Chi parla di guerra umanitaria in maniera indiscriminata legga qualcosa su questo argomento sul sito del Centro studi per la pace, dove tale concetto viene destrutturato, assieme a quello di guerra preventiva legittima e ad altre stupidate del genere, coniate con la sola finalità di creare precedenti per distruggere le regole su cui si basa la comunità internazionale.

Senza memoria
5 febbraio 2007

L’ultimo contributo è interessante, ma dovresti firmarti!

Gino Lavecchia

Senza memoria
5 febbraio 2007

Credi che cambi qualcosa nel mettere una firma ad un concetto? Se trovi giusto ciò che ho detto a che ti serve sapere chi sono?

Comunque mi chiamo Renato, Renato Alfonsini, da Calatabiano.

Senza memoria
5 febbraio 2007

Non ho capito perchè (come qualcuno ha già fatto notare) mettere la foto di quel milite ignoto in mezzo ai due "mostri". A meno che non si tratti dell’autore dell’articolo o di un suo parente non riesco proprio a capire!

Mildred

Senza memoria
5 febbraio 2007

L’ondata militarista è un rischio a cui l’Europa deve sottrarsi ristabilendo rapporti amichevoli con l’Islam moderato.

Panagoulis74

Senza memoria
5 febbraio 2007

Basta con le solite storie che la storia non può cambiare. Cambierà solo se ci sbarazziamo di un passato scomodo in cui i nostri errori hanno generato mostruosità. Se perpetuiamo nell’errore non cambierà mai nulla.

Tex Willer

Senza memoria
5 febbraio 2007

Perfettamente d’accordo con Alfonsini per quanto riguarda il discorso sul Kossovo, ma la crisi mediorientale non va sottovalutata, anzi credo che noi italiani già lo facciamo eccessivamente, facendo finta che la cosa non ci riguardi, mentre le cose non stanno esattamente così.

Giovanni Zebedeo

Senza memoria
5 febbraio 2007

Giovanni ha ragione! Il punto è che siamo distratti da mille cose amene ed evanescenti che occupano il nostro quotidiano di civili occidentali, imbolsiti e stanchi persino del nostro lusso.

Luca Vero

Senza memoria
5 febbraio 2007

L’importante è non stancarsi mai di dire che la guerra è un errore. Prodi ne è consapevole? Prodi esiste? O è solo una proiezione olografica in casa vostra?

Tommaso

Senza memoria
5 febbraio 2007

Come la risolvereste voi la questione israelo-palestinese?

Il movimento che stava portando alla pace in quell’area è stato fermato impunemente dall’attentato a Rabin e dalla sconfitta dei democratici clintoniani a causa di una vicenda montata dai repubblicani; la morte di Arafat ha chiuso il cerchio (che l’abbiano avvelenato?).

La storia nascosta dietro alle bugie è il calvario cui debbono prestarsi gli innocenti, vittime sacrificali di un mondo ingiusto e cialtrone.

Emmanuele

Senza memoria
5 febbraio 2007

Bisogna opporsi e contrapporsi alla violenza con la fermezza della volontà di pace, senza lasciare che gli animi si surriscaldino al punto che parlando di pace si finisce con l’essere violenti. Purtroppo molti giovani lasciati a se stessi e alle loro emozioni spesso si lasciano guidare dalla violenza dicendosi pacifisti. Rompono vetrine per protestare contro i violenti, scendono in piazza ed invece di inveire contro chi li governa tenendoli al giogo finiscono con il prendersela con commercianti e poliziotti, loro stessi vittime del sistema.

Pietro

Senza memoria
5 febbraio 2007

Se nel mondo le donne avessero più potere le guerre finirebbero come d’incanto.

Maria

Senza memoria
5 febbraio 2007

Sono d’accordo con Maria, non fosse altro perchè sono anch’io donna.

Maddalena

Senza memoria
5 febbraio 2007

Bisognerebbe essere uniti e creare una rete di contatti, qualcosa che ci unisca, un progetto da portare avanti, magari su questo sito. Per cominciare a cambiare la mentalità imperante del "lascia fare tanto non sono fatti tuoi". Che ne dite?

Paolo T.

Senza memoria
5 febbraio 2007

Sono d’accordo con Paolo, mi inserisco nel suo discorso e credo che abbia perfettamente ragione.

Taddeo

Senza memoria
5 febbraio 2007

L’articolo di Buscemi e’ una nuova e ulteriore conferma del suo genio giornalistico e dello splendore del suo stile letterario. Praticamente perfetto. Mi chiedo perche’ Buscemi si ostini al ritiro in questo giornalino online e non contribuisca alle grandi testate nazionali. Da Pasolini ad oggi non vi e’ mai stata migliore penna. Piero, perche’ non sei in prima pagina con i tuoi scritti corsari? Maria

P.S. Per gli incolti: quello nella foto al centro e’ il capo delle “Tigri” Zelko Raznjatovic, meglio conosciuto come Arkan.

    Senza memoria
    8 febbraio 2007

    Ma incolto sarai tu. Bella anche la leccata di c..o fatta al signor Buscemi che diciamo giornalista, forse, sicuramente mediocre. Chiaramente chi vuol sentire certe cose e qualcuno gliele scrive può raggiungere l’orgasmo e sperticarsi in lodi. Saluti
Senza memoria
5 febbraio 2007

Il capo delle tigri? Allora starebbe bene dietro le sbarre di uno zoo molto particolare dove mettere tutti quelli come lui!

Bracconiere

Senza memoria
6 febbraio 2007

Ma che cazzo centrano milosevic e Arkan con la coca cola
Senza memoria
6 febbraio 2007

Era la loro bevanda preferita.
Senza memoria e con poco cervello
8 febbraio 2007, di : Lo scoperchiainbecilli

Inutile perdere tempo con un poveretto che sfotte le persone solo perchè si chiamano Ali, e vede Marines ovunque. Nessuno può farti sentire cio che sei e non credi di essere, solo perchè non sei in grado di rendertene conto. Lo so per te è un concetto un po difficile ma tu non ti preoccupare continua a cercare i marines che si nascondono negl’altri.

Per quello che consiglia di non usare slogan anni 70/80, Beh dovresti cominciare tu a dare il buon esempio se non è uno slogan anni 70/80 "fuori dalla baia porci"?!

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Khorakhanè (tratto dall’album Anime Salve - 1996)

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