Sentinelle (in piedi, però)

Tutti al Family Day
di Adriano Todaro - mercoledì 3 febbraio 2016 - 3051 letture

Ho seguito, con interesse spasmodico, la fase preparatoria del Family Day. Esso ha rappresentato un momento importante per i cattolici, per i cittadini, per gli italiani, per gli europei, per gli africani e per gli eschimesi, insomma, per il mondo intero. Importante anche per quella volpe siciliana di Fronte Alta che, con la scusa della famiglia, allarga la propria famiglia governativa.

Appena ho appreso che Italo applicava sconti per i partecipanti che volessero recarsi alla manifestazione di Roma, ho pensato anch’io di partecipare. L’intenzione era, con il biglietto scontato, andare a Roma, farmi una bella passeggiata, toccare il Pincio, piazza di Spagna, via Condotti, via del Corso, insomma un bel giretto e mangiarmi una coda alla vaccinara oppure una pajata. E così mi sono presentato da Italo per il biglietto:

AT – Buongiorno. Vorrei un’andata e ritorno per Roma per sabato 30 gennaio.

Sign. ITALO – E’ per partecipare alla manifestazione in difesa della famiglia?

AT – Sì, certo.

Sign. ITALO – Ma lei ha famiglia?

AT – Sì, sposato e ho un figlio.

Sign. ITALO – Ma ne ha una sola di famiglia?

AT – Beh… sì…

Sign. ITALO – E allora non si può fare.

AT – Ma come? Io la voglio difendere la mia famiglia.

Sign. ITALO – Fa bene. Ma non si può fare. Lo sconto vale per chi ha un minimo di due famiglie. Senta, le voglio venire incontro. Almeno un amante ce l’ha?

AT – Un’amante? Veramente no… non so... potrei farmela prestare…

Sign. ITALO – Senta, lasciamo stare. Per il prossimo anno si faccia almeno un’amante e vedrà che lo sconto lo otterrà. Buon giorno e buon amante.

Ma andiamo con ordine perché la prima cosa che voglio rilevare è la partecipazione alla manifestazione del Circo Massimo delle “Sentinelle in piedi”. Ora, dovete ammettere, che dal punto di vista mediatico, chiamare un’associazione in questo modo, produce grandi risultati. Perché, è risaputo, le sentinelle devono stare in piedi. Avete mai visto una sentinella, seduta? Stravaccata in terra? E questi, in piedi stavano. A vigilare l’avamposto della famiglia, anzi, più precisamente, come loro stessi scrivono, “Ritti, silenti e fermi vegliamo per la libertà d’espressione e per la tutela della famiglia naturale fondata sull’unione tra uomo e donna”.

Per aiutarli a stare in piedi alle loro veglie, intervengono, a sorreggerli, quelli di Forza Nuova e Militia Christi che non sono quasi mai “ritti e silenti” anzi, piuttosto caciaroni. Comunque, cosa cazzo vogliono queste sentinelle? Scrivono nel loro blog: “Siamo in piazza per la libertà di tutti, anche per amore di chi viene strumentalizzato nelle sue emozioni più intime. Siamo in piazza per amore di chi ha paura e si sente solo, per amore della libertà di poter dire che siamo nati maschi e femmine, che l’unica dualità possibile è quella uomo-donna, che i bambini non sono un diritto ma un dono e che loro sì, invece, hanno il diritto di nascere senza essere fabbricati ad uso e consumo degli adulti e di avere un papà e una mamma”.

Traduzione: i gay non devono unirsi civilmente, né sposarsi né, tantomeno, adottare figli. E a proposito di “libertà per tutti”, di amore e di bambini che “sono un dono e non un diritto”, ecco che non devono avere la possibilità di adottare figli neppure il figlio biologico del proprio partner. E’ quello che prevede una legge chiamata ridicolmente “Stepchild adoption” dal governo proprio per non far capire una mazza e che, invece, si poteva semplicemente chiamare “Adozione del figlio del convivente o coniuge”.

I figli biologici meglio infilarli in qualche orfanatrofio così do una mano agli istituti religiosi che hanno tanto bisogno.

A manifestare, in piazza, contro le unioni civili, c’era la crème della crème della nostra politica. Giustamente manifestavano per la famiglia anzi per le famiglie che avevano sulle spalle. Non voglio fare qui l’elenco di tutti coloro che sono scesi in piazza per la famiglia tradizionale e che ne hanno almeno tre di famiglie che, come risaputo, è il numero perfetto per le famiglie. Preferisco una rapida carrellata.

C’erano ministri come il Galletto Vallespluga Mai Grasso, e politici di lungo corso come Beppe Fioroni, un habitué delle giornate familiari. C’era il debordante Adinolfi e poi anche il presidente della Lombardia, il suonatore di piffero Maroni che subito ha scritto a Renzi un pensiero originale: “Caro @matteorenzi, vietato rottamare la famiglia”. Un uomo, questo Maroni, al cui confronto Gasparri pare un pensatore. Poi, chi altri? Ah, sì. Il cilicio Binetti, il già citato Gasparri, Renatino Brunettino, la sorella d’Italia Meloni che ha annunciato di attendere un figlio dal compagno e, quindi, non troppo in regola con il Family, il verginello Formigoni e tanti altri. Ah, c’erano anche i gemelli Giovanardi che ogni volta che la folla gridava contro gli uteri in affitto (che con la legge non c’entrano nulla), chissà perché si toccavano la testa.

Comunque tutto bene. La manifestazione è riuscitissima e subito dopo si sono riunite le Sentinelle. Naturalmente erano tutti in piedi “ritti e silenti”. Ora voi potete capire che una riunione con tutti ritti ci può anche stare ma proprio silenti no. Come fanno a decidere se sono tutti silenti? Misteri della fede. Comunque sembra abbiano avuto alcuni problemi nello scegliere i temi delle loro prossime discese in piazza. Chi voleva un giorno (meglio un day) dedicato all’ape regina, chi voleva un day a difesa dei mufloni della Sardegna, chi un day contro le suocere. Questa proposta era venuta dall’ex sindaco Alemanno ma è stata bocciata perché considerata troppo rivoluzionaria.

Alla fine sono tornati a casa, senza prendere nessuna decisione ma sempre "ritti e silenti". Eppure bastava domandare a me per qualche idea. Vediamo… Che ne dite di una bella giornata a difesa dei bambini che muoiono nel Mediterraneo? No? Non vi piace? Vabbè, ecco un piccolo elenco, poi decidete voi:

Day contro chi non paga le tasse

Day contro gli omicidi nelle fabbriche

Day a difesa della Costituzione

Day a difesa dell’art. 18 dello Statuto dei lavoratori

Day per una legge sul conflitto d’interesse

Day contro le prescrizioni nei processi

Day contro i sacerdoti che violentano i bambini

Day per avere più asili comunali

Day contro i Rolex

Day a favore delle donne picchiate da mariti, compagni, amici, conoscenti e affini

Day contro le mutande infilate alle opere d’arte

Forza “Sentinelle”, decidete in fretta perché abbiamo bisogno di voi, della vostra chiarezza e umanità. Cosa c’è di più umano, infatti, che negare un’adozione – che significa amore – e mandare il piccolo in un orfanatrofio? Mi raccomando, però, qualunque decisione prendiate, fatela sempre in piedi, “ritti e silenti”.

Soprattutto silenti così non rompete più i Maroni alle persone che hanno problemi seri da risolvere. E se proprio volete rompere il silenzio, cantate “Mamma son tanto felice…”.


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