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Schizzi&Ghiribizzi n. 86 - Piazza Europa, cambiamogli nome

di Franco Novembrini - mercoledì 14 ottobre 2020 - 382 letture

Piazza Europa di Villasanta (MB) è nata male e dopo numerosi rabberciamenti durante i pochi anni di vita anche per colpa dell’uso che ne è stato fatto data la pavimentazione come parcheggio pe autobus, per i giochi che richiedevano ancoraggi per i vari giochi e per il mercato settimanale, è stato deciso di rifarla completamente nuova e ’’più bella che pria’’ (Ettore Petrolini). I costi di tale rifacimento sono attorno al milione di euro e la tempistica dei lavori ha coinciso con l’esplodere del Covid. Ora i lavori sono partiti pur se fra qualche polemica sull’espianto di alberi e sugli assembramenti che si protraggono fino a notte inoltrata con schiamazzi impuniti, che speriamo siano fatti cessare dalla recrudescenza delle norme antipandemia.

Giusto una settimana fa però una gru che stava scavando per delle fondamenta ha rotto un importante tubo dell’acquedotto creando per diverse ore disagi non gravi in alcuni quartieri cittadini. Dopo circa 5 ore la situazione è tornata alla normalità. Non ci sarebbe niente da dire se non per il fatto che la Giunta comunale, il sindaco, la vicesindaco nonché assessore ai Lavori pubblici, hanno rilasciato alla stampa e al loroorgan house un comunicato che pare scritto dalla stessa mano, con termini tranquillizzanti i quali non dicono che il tubo in questione non era segnalato dalle mappe dell’ufficio tecnico e benché la tubatura sia definita nei comunicati una linea strategica. La perdita di tempo pare sia dovuta al fatto di non sapere dove fossero i punti di interdizione dell’acqua. Ora pare strano che si facciano scavi per fondamenta ad una trentina di metri da due grossi accumulatori dell’acquedotto civico che svettano per una decina di metri di altezza e non si pensi di dotare chi esegue i lavori di piante che segnalino presenza e profondità di tubi esistenti.

Tenete conto che dei lavori ’’di riqualificazione’’ di questa piazza sono diversi anni che se ne parla. A leggere anche la cronaca di un settimanale locale, anch’esso con termini tranquillizzanti, pare di capire che la colpa sia del caso o in subordine della malasorte e io aggiungerei, come si usava cantare negli anni ’50, che è tutta colpa del ’’bajòn’’, un ballo forse di origine brasiliana in voga durante il periodo estivo, tenendo conto anche delle macumbe. Per queste serie ragioni propongo di cambiare nome alla piazza magari chiamandola con un nome meno impegnativo.

ECOMOSTRO - Ancora si parla, sempre a Villasanta, dell’ecomostro che pare nessuno voglia acquistare e le cui aste vanno deserte, credo che stia succedendo la stessa cosa che si era verificata con i terreni della Lombarda Petroli la cui vendita, gravata degli oneri di risanamento, non ha trovato acquirenti e che con la adiacente Lercio City non offre un bello spettacolo a chi viene in paese. Ci sarebbe da parlare di altre cose e lo faremo in seguito. Al momento vorrei che ci fosse più attenzione da parte degli organi preposti alla sicurezza nei vari cantieri edili in opera nel comune in quanto sono state segnalate situazioni di mancanza di sicurezza e di mascherine fra gli operai che vi lavorano a stretto contatto.

CHIAREZZA SUGLI OSPIZI - Nel comune confinante, Concorezzo, in un ospizio a pagamento per vecchi, chiamato pomposamente RSA, circa il 90% dei ricoverati è risultato positivo al Coronavirus. Spero che il Sindaco di Villasanta, responsabile della salute dei cittadini e degli ospiti dell’ospizio di San Fiorano, si faccia parte diligente e informi la popolazione di come è la situazione interna alla residenza e non lasci i cittadini all’oscuro con gli allarmanti silenzi che degli scorsi mesi che videro a conti fatti la morte del 30% dei reclusi. Ricordo che la gestione di queste case spesso è di multinazionali il cui intento è il guadagno.


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