Sei all'interno di >> GiroBlog | Schizzi & Ghiribizzi |

Schizzi&Ghiribizzi n. 82 - Varie ed eventuali

di Franco Novembrini - martedì 15 settembre 2020 - 432 letture

Lo scivolone di Conte - L’altra settimana ho accennato allo ’’scivolone’’ di Conte che aveva affermato in una intervista che avrebbe visto bene una ricandidatura di Mattarella. Modestamente mi sono espresso fermamente contrario perché un mandato presidenziale italiano dura più o meno quanto due mandati, nelle repubbliche presidenziali e che il tentativo dell’apripista di Re Giorgio Due Mandati sia una cosa da dimenticare e non più ripetibile. Ma la cosa che mi ha fatto piacere è il fatto che il presidente Mattarella sembra che l’abbia presa proprio male e si sia irritato. Penso abbia ragione di esserlo in quanto riguardo alle elezioni presidenziali ci sono alcune cose che vanno ricordate. Gli ultimi due anni del settennato sono i più critici dei nostri presidenti in quanto portano gli stessi a ’’sbarellare’’, Segni e Cossiga, che assunsero in quel periodo posizioni che definirei golpiste. Poi c’è il caso umano del ’’rieccolo’’ (copy Montanelli), cioè Amintore Fanfani che non è stato presidente ma nell’approssimarsi di ogni elezione si sentiva già inquilino del Quirinale. Una tragedia. Inoltre c’è un’altra categoria che volgarmente definirei dei ’’trombati anticipati’’, cioè quando si avvicina una scadenza si cominciano a fare dei nomi e i nominati cominciano scaramanticamente a grattarsi le parti intime perché ogni nominato non viene mai eletto. Un po’ come è successo all’ultimo Concilio, dove il cardinale di Milano, Angelo Scola, partì sicuro degli appoggi della Curia romana, per espletare la formalità del conclave e dell’elezione, ne tornò scornacchiato da uno semisconosciuto cardinale argentino l’attuale Papa Francesco. Ora non so dire se Mattarella si sia adombrato perché non vuol essere rieletto o viceversa per averlo indicato malauguratamente. Voi che ne pensate?

Ha ragione Billy Costacurta - Fra le varie motivazioni per votare No al referendum penso che la più onesta sia quella rilasciata dal giocatore Billy Costacurta il quale ha detto che voterà per lasciare il numero dei parlamentari e le cose così come sono, non per difendere la Costituzione, che magari lui pensa sia quella fisica, cioè di sana e robusta costituzione, bisogna capirlo lui ha avuto bisogno di quella fisica per il suo mestiere, ma per non vedere le facce sorridenti dopo una eventuale vittoria del SI’ di Di Maio e Casalino, che evidentemente tifano un’altra squadra. Debbo dire che le facce sorridenti del duo un poco mi stanno sulle scatole. Ma per una vittoria del SI’ sopporterei anche questo.

La mafia in Brianza e in Lombardia - Sempre per usare la cattiva abitudine di autocitarsi voglio ricordare che feci una previsione, non avendolo ancora letto, del libro di Marco Fraceti ’’L’ombra nera sul Lambro. Il caso della Lombarda Petroli e lo sversamento abusivo di idrocarburi’’. Ho citato il lungo titolo interamente ma vi assicuro che il libro è molto svelto e leggibile e sarebbe utile che fosse diffuso nelle scuole per capire che negli anni ’80 la ’nrangheta e la mafia erano ben presenti in Lombardia e ci fu una guerra fra i vari clan che fece superare il numero dei morti per cause di mafia a quelli che si verificavano in Sicilia. Conoscevo gran parte delle vicende descritte avendo in quei periodi seguito gli articoli di Nando Dalla Chiesa, di Gianni Barbacetto e dell’ultimo grande sindaco di Torino, Diego Novelli, ma leggerle in un libro ha condensate in poche pagine mi ha fatto ricordare certi collegamenti che leggendo scandalo per scandalo non erano palesi e poi vedere chiaro su infiltrazioni nelle amministrazioni dei comuni brianzoli e le connivenze con uffici tecnici ed assessori, poi divenute quasi un trampolino di lancio per politici in carriera autori di certi scandali dei quali paghiamo tuttora i costi. Come quello della Lombarda Petroli, appunto. Dichiaro di non conoscere personalmente Marco Fraceti, per ora, di essere in disaccordo con lui sul voto del referendum ma di ringraziarlo per il bel libro che ha scritto, per la prefazione di Vittorio Agnoletto e di averlo dedicato ad un grande giudice monzese, Walter Mapelli.


Rispondere all'articolo - Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -