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Schizzi&Ghiribizzi. Nr. 60. I ’’risorgenti’’ e la Resurrezione.

di Franco Novembrini - mercoledì 15 aprile 2020 - 1315 letture

Voglio dedicare qualche riga a quelli che definirei, essendo appena trascorso il periodo pasquale, i ’’risorgenti’’:

Mons. Pierbattista Pizzaballa - Mons. Pierbattista Pizzaballa, amministratore apostolico di Gerusalemme, in una intervista trasmessa su Rai3 il pomeriggio di Pasqua, commentando la Pasqua ha dichiarato testualmente: ’’Fa una certa impressione vedere il Santo Sepolcro vuoto’’. Io da ateo mi sarei meravigliato del contrario.

Romano Prodi - Ecco, Romano Prodi mancava alla collezione dei risorgenti. Non poteva mancare l’occasione per farci conoscere le sue pillole di saggezza su ’’questa’’ Europa da lui fermamente voluta ad appoggiata quando governava e sgovernava. In una intervista alla Rai ne ha dette alcune che forse sono meno credibili di quelle del Mago Otelma: la prima è che il MES, il salvastati che ha mietuto più vittime di una guerra in Grecia, era stato pensato ed approvato da lui ma che doveva essere cambiato perché ne aveva parlato con l’amico Koll. Ora l’ex cancelliere tedesco è morto e non può confermare e come si usa dire: ’’Verba volant, scripta manent’’ e di scritto non c’è niente. Non vorrei che fosse una ripetizione della seduta spiritica durante la prigionia di Aldo Moro nella quale il nostro venne a sapere dal bicchiere che si muoveva sul tavolo, il luogo dove il premier democristiano era tenuto prigioniero. La seconda è stata la risposta che ha dato circa una candidatura di Mario Draghi a dirigere un nuovo governo. Credetemi è stata una risposta alla quale qualsiasi cosa succeda lui lo aveva detto. Ha dichiarato il suo apprezzamento a Giuseppe Conte, ha ribadito che Mario Draghi è un suo vecchissimo amico che ha molte conoscenze in ’’questa’’ Europa e le conoscenze contano nella UE, oltreché essere un esperto, qualunque sia il campo della sua esperienza. Il ’’risorgente’’ si dimentica i magheggi che dovette fare per far entrare l’Italia in ’’questa’’ Europa e non accenna a ricatti ai quali promise di sottostare se la cosa fosse andata in porto.

Lo sapevano tutti che i conti dell’Italia erano truccati. Quello però che mi indigna è che fa finta di non sapere chi e perché vorrebbe Draghi a capo di un nuovo governo in un momento così drammatico e con i tempi per formarlo vorrebbero dire che nemmeno un miracolo ci potrebbe salvare dalla catastrofe. Oltretutto lui stesso afferma, a ragione, che parte della sfiducia degli europei nei nostri confronti sono i continui cambi di governi che non ci rendono credibili ed affidabili. Mi sarei aspettato che invece di disquisire sulla sua sentitta mancanza delle gite in bicicletta si fosse schierato per una difesa del’ottimo, data la situazione, governo Conte. Ma forse è meglio così, del resto ha solo 80 anni e potrebbe aspirare alla presidenza della Repubblica il che spiegherebbe molte cose.

Leggo ora delle dichiarazioni che Prodi ha rilasciato ad un convegno dichiarando che lui sarebbe favorevole MEF revisionato, la cosa mi lascia dubbioso, ma perché non dice quale governo si sta battendo per una forte revisione di questo strumento che invece è stato accettato da lui e dai governi amici che addirittura fecero cambiare articoli della Costituzione per far piacere a ’’questa’’ Europa?



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